Tra topi, procioni e draghi: il fumetto e Luca Usai

Dal 7 all'11 febbraio scorso si è tenuta la rassegna musicale italiana per antonomasia, il Festival di Sanremo, giunto quest'anno alla sessantasettesima edizione. Più o meno nello stesso periodo approdava in edicola il numero 3193 di Topolino. Cosa lega tra loro questi due fatti apparentemente distanti anni luce? Tra le pagine del volume è presente la storia Zio Paperone e il tormentone d'amore, per i testi di Giorgio Salati e i disegni del guspinese Luca Usai, in cui viene parodiata la celebre kermesse in salsa disneyana. Appassionato di fumetto fin da giovanissimo, Luca decide di perfezionare il proprio bagaglio tecnico alla Sardinian School of Comics di Cagliari e successivamente allo IED di Milano. Membro dell'Associazione Culturale Chine Vaganti, nel 2006 viene selezionato per un corso di fumetto all’Accademia Disney, esperienza che lo formerà secondo i dettami stilistici della scuola.   Il talento, unito alla volontà, lo portano ben presto a collezionare esperienze lavorative nel campo delle nuvole parlanti: per la Gaghi Editrice disegna numerosi episodi della serie Prezzemolo e crea insieme a Daniele Mocci Super Pro (ormai vicinissimo a spegnere la quindicesima candelina di vita editoriale) e Marcello&Sofia; per la Red Whale realizza le illustrazioni delle serie Gatti Pirati e i Grandi Classici di Geronimo Stilton; mentre per per il quotidiano regionale L’Unione Sarda illustra una grande quantità di vignette pubblicate sulll’inserto L’Unione Satira. Dal 2007 inizia la collaborazione col fumetto settimanale Topolino per il quale realizza storie, redazionali e progettazione di gadget. Per Disney Italia lavora su Toy Story Magazine e disegna graphic novel tratte dai film animati Pixar. Nel periodo che va dal 2008 al 2015 per Gbaby, delle Edizioni San Paolo, lo troviamo sulla serie Bruno il Maialino, su testi di Fabrizio Lo Bianco. Dal 2011 è la mano dietro i volumi a fumetti Normalman - Le Origini e Tutti Contro Normalman su testi di Lillo, del celebre duo comico Lillo&Greg. Nel 2016, infine, vede la luce per la neonata etichetta It Comics, l'albo Jorge Sanchez & Dragon LI scritto da Davide Barzi, in cui lo stile cartoonesco assimilato da Luca nel corso delle varie esperienze lavorative è messo al servizio di una storia sì comica, ma dai forti richiami pulp e splatter. Una vicenda che si discosta per temi trattati (droghe, omicidi e cartelli messicani) da quelli più leggeri dei prodotti disneyani, e che vede come protagonista lo sfasciacarrozze Jorge Sanchez e il 51° drago della propria stirpe, Dragon LI, che in caso di aggressione rilascia secrezioni lisergiche dalla propria pelle. Un prodotto che, nonostante non sia adatto alla calma e spensieratezza di Topolinia, riesce comunque a far emergere la consapevolezza artistica di Luca, a suo agio in qualsivoglia tipo di racconto. Cosa ha fatto "scattare la molla" che ti ha condotto alla professione di fumettista? Sin da piccolo ero attratto dal disegno e la ...

Gian Nicola Spanu fa di mestiere l'etno-organologo

Gian Nicola Spanu, Oristano 1961 recitano le biografie su internet, fa di mestiere l'etno-organologo, studia e classifica gli strumenti musicali tipici di un popolo, ed è stato a Milano, ospite del locale Circolo culturale sardo, per presentare un suo monumentale volume (ILISSO editore 2014) che titola: Strumenti e suoni nella Musica Sarda”. Ad accompagnarlo anche un video-documentario di Chiara Solinas (Università di Sassari). Nel sentirlo argomentare della sua materia si intuisce che la fascinazione che lo deve aver colpito sin dalla tenera età per Euterpe (in greco: colei che rallegra), la musa figlia di Zeus e Mnemosine che si occupa di musica e poesia lirica, non si sia mai sopita, anzi. Ne fa fede il suo “curriculum vitae” che lo dice laureato sì in lettere ma con una tesi di argomento musicologico, e il proseguo dei suoi studi al Conservatorio di Cagliari, composizione con il maestro Franco Oppo, che gli studi di semiologia musicale, musica etnica, teoria generale del linguaggio musicale fanno uno dei “classici” del novecento (è venuto a mancare il gennaio dello scorso anno). Dopo è tutto un insegnare materie che con la musica hanno attinenza (Storia ed Estetica Musicale, Sociologia musicale, Storia delle musiche d'uso, Forme della poesia per la musica) a Cagliari, Novara, Sassari, qui come professore a contratto all'università Storia della Musica Moderna e Contemporanea, e al Conservatorio Etnomusicologia. Al Conservatorio sassarino rimane legato, coordina il dipartimento di Didattica della musica e, tra le altre cose, da dieci anni cura la progettazione grafica e coordina la stampa dei manifesti, dei depliant e vari opuscoli realizzati dal Conservatorio. Nel frattempo (come farà a trovarlo il tempo davvero è mistero) scrive e pubblica, saggi ovviamente musicologici in vari periodici specializzati italiani e stranieri ( Rivista Musicale Italiana, Anuario Musical, Revista Espanola de Musicologia). Ha progettato e curato l'edizione del volume Sonos, Strumenti della musica popolare sarda (Nuoro 1994). I volumi su Cristobal Galan e la vita musicale a Cagliari nel seicento ( Nuoro 1966). Nella poderosa “Storia della Musica” di Roberto Favaro e Luigi Pestalozza (Warner Bros- Carish, Milano 2000) ha firmato la parte relativa al periodo compreso fra i primi secoli dell'era cristiana e il Seicento.   Collabora con la Rai, sede regionale per la Sardegna, dal 1988 firmando oltre 400 trasmissioni radiofoniche e televisive e due sceneggiati radiofonici. Col regista Gianfranco Cabiddu e il linguista Giulio Paulis è nel progetto Archivi Sonori, finalizzato alla documentazione di tutte le varianti locali del sardo e della cultura materiale dell'isola. In Terras e andalas (progetto della Regione Sardegna) che prevede la produzione di un consistente numero di opuscoli, guide documentari e altro materiale informativo che riguardi la storia e i beni culturali dell'isola. Insomma è un intellettuale a tutto tondo che fa della musica ...

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