Sugli accantonamenti regionali il Governo nazionale risponde affidandosi alla posta ordinaria

La lettera alla Regione, il Governo l’aveva spedita sì, il 22 gennaio, ma in posta ordinaria arrivando così cinque giorni dopo la data di scadenza riguardante la questione degli accantonamenti (285 milioni di euro così come disposto dalla sentenza della Corte Costituzionale l’11 gennaio scorso). È infatti datata 22 gennaio la lettera cartacea spedita con posta ordinaria e firmata dal ministro dell’Economia Tria  arrivata eri in serata negli uffici dell’Assessorato regionale del Bilancio. Sorpresa delle sorprese, poi, la “risposta” del Governo tanto attesa dalla Regione in tema di accantonamenti non contiene né una proposta, né una data per un incontro, né il minimo riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale dell’11 gennaio con cui i giudici danno ragione alla Sardegna e invitano il Governo a trovare un accordo equo in termini di accantonamenti senza esercitare “principi tiranni” per la necessità di salvaguardare le casse nazionali. Per non correre gli stessi rischi, la Regione stamattina ha risposto via Pec, sottolineando le “modalità irrituali della trasmissione della lettera e la sua tardiva ricezione” e ricordando come l’ultima sentenza della Corte stabilisce che il legittimo ordine dei rapporti economico-finanziari tra Stato e Regione deve essere ripristinato nella sostanza e non solo formalmente. La Regione si dichiara disponibile a riprendere la trattativa con lo Stato, come più volte chiesto attraverso numerose lettere rimaste senza risposta, ma ribadisce di aver comunque intrapreso iniziative utili per ottenere l’immediata esecuzione dell’ultima sentenza della Corte.    ...

"Palma de Sols" il nuovo cd di Mauro Palmas

"Palma de Sols", il nuovo cd  del compositore cagliaritano Mauro Palmas, pubblicato da Squilibri, è dedicato a quanti al mare affidano la propria vita e le proprie speranze, ai tanti che ce la fanno e ai troppi che invece vedono il proprio sogno frantumarsi tra le onde. Di brano in brano si profila così un viaggio senza tempo sulle antiche rotte di un mare testimone di molteplici destini e custode di inestimabili bellezze, teatro di indicibili sofferenze e veicolo di sogni e promesse di vita. Il mare nostrum, quel Mediterraneo,  una volta enclave di civiltà diverse e ora specchio di egoismi feroci, diventa protagonista di suoni e voci che, a loro volta, diventano racconto grazie al testo di Maria Gabriela Ledda che, scritto appositamente per questo lavoro e affidato alla voce di Simonetta Soro, si snoda come un seducente filo conduttore tra i diversi brani, nominando quanto la musica esprime ma non dice. (m.o.)     ...

Vai a tutti i contenuti →