Scracalius, barzellette in sardo di Gigi tatti
Minio est in visita aundi de su ortopèdicu Minio: Scusit, ia boli sciri candu mi costat custa vìsita. S‘ortopèdicu: Sa tarifa est 50 eurus a seduta. Minio: Insandus est mellus a mi visitai in peis ……………………………………………………………………………………………………………………………… Pietrantoniu incontrat s’amigu Ferdinandu Ferdinandu: Saludi. Ma ita tenis ses totu prilusciau. Pietrantoniu: Custa notti no apu dromiu nudda. Seu sunfrendi de insònnia. Ferdinandu: Fia deu puru aici, ma apu agatau sa mexina giusta po sanai. Pietrantoniu: Scòvia luegus ca dda usu deu puru. Ferdinandu: Deu candu non arrènesciu dromì fatzu s’amori cun pobbidda mia e dopu cincu minutus seu giai forroschiendi. Pietrantoniu: Bellu meda. Insandus, si custa notti si no nce dda fatzu a dromì, andu a crocai a domu tua! ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………… Serafinu incontrat s’amigu Rinucciu Rinucciu: E insandus ita parrit? Comenti seus andendi. Serafinu: Mali. Meda mali. No dd’as scìpiu ca seu in crisi cun mulleri mia? Rinucciu: Mi dispraxit meda. Serafinu: Ma ge eus agatau unu puntu de incontru. Serafinu: Bellu! Aundi si depeis biri? Rinucciu: Aundi de s’avogau! ………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. Verandu est in su bar bufendi, candu arribat s’amigu Porziu Porziu: Saludi ge ti biu tristixeddu. Verandu: La boli biri a tui, a pustis su chi m’est capitau. Porziu: Contamì totu ca seu de meda chi seu foras de bidda. Verandu : Mi seu lassau cun sa picioca mia. Porziu: No! No mi ddu neris. E imoi comenti dda ponis? Verandu: Comenti de prima. In nisciunu logu! ……………………………………………………………………………………………………………………………………………………………….. Marilda incontrat sa gomai Arsellia Arsellia: Buongiorno gomai. Dda biu totu allichidia. Marilda: seu circhendi de mi lucidai. A sa faci de pobiddu miu. Arsellia: Ita cosa seis in crisi? Marilda: Atru che crisi est unu disàstru totu: De candu s’est imbeciau., no tenit pru gan’e nudda. Arsellia: Est pobiddu miu puru aici. In prus est bessiu susuncu po totu. Marilda: Uguali a pobiddu miu: pensit o gomai ca non bolit prus fai s’amori , poita nanca costa tropu. Arsellia: Ma poita non ddu fait cun fostei a gràtis? Marilda: certu: ma cun sa becesa ddi tocat a usai cussas pastilieddas asullas. Arsellia: Est fueddendi de su Viagra? Marilda: Certu, pròpiu de cussas e narat ca nanca si spendit tropu. Arsellia: Ma no dd’as passas sa mùtua? Marilda: Ancora no! A mei non mi parrit s’ora chi bessat cussa léi! Arsellia: Insa ...
Leggi di piùMessaggi Whatsapp: sono una prova legale, ecco come usarli in un processo
Spesso capita di conversare su whatsapp con messaggi inviati da persone a contenuto minaccioso e con l’uso di espressioni offensive. A questo punto sarebbe necessario agire legalmente, ma l’interrogativo è d’obbligo: “Si possono utilizzare questi messaggi? In che modo possono essere utilizzati come prova in un processo?”. Cercherò, con un linguaggio semplice, comprensivo anche alla persona non addetta ai lavori e cioè non esperta di diritto, di indicare l’iter da seguire per difendersi nel caso di ricezione - tramite whatsapp - di messaggi offensivi. Messaggi Whatsapp: sono una prova Il messaggio ricevuto o spedito da whatsapp è considerato una prova e, quindi, idoneo a far ingresso in un processo sia civile, che penale. Messaggi Whatsapp: come dimostrare la genuinità Il vero problema è quello di dimostrare che il messaggio esibito al giudice sia effettivamente quello che tramite il cellulare è stato ricevuto o spedito. In che modo è possibile dimostrarlo? Esistono diverse modalità per dimostrare la genuinità dei messaggi. Vediamo quali: 1.Lo screenshot dei messaggi whatsapp Per poter far entrare il messaggio offensivo come prova nel processo occorre procedere ad uno o più screenshot del display del cellulare. Una volta realizzato lo screenshot, il relativo file può essere stampato, oppure allegato con una pennetta usb al fascicolo. Chi scrive ritiene precisare che, per il nostro Legislatore, la copia cartacea o digitale di un documento informatico costituisce una “riproduzione meccanica” al pari di una fotocopia. In questo caso può essere considerata prova solo se non viene contestata dalla controparte, cosa che, invece, quasi certamente, farà se non vuole perdere la causa. In caso di contestazione, il materiale non può essere utilizzato e quel messaggio incriminato non può essere considerato prova. Al riguardo la Cassazione precisa che non basta la semplice contestazione, ma questa deve essere accompagnata da motivazioni che la giustifichino (si pensi ad esempio alla mancata indicazione della data). 2.La testimonianza dei messaggi whatsapp Un altro modo, ritenuto più sicuro, è quello di far leggere il contenuto dei messaggi whatsapp ad una persona che, poi, sia disposta a testimoniare davanti al giudice e a dichiarare ciò che ha letto. In questo modo, il messaggio incriminato farà il suo ingresso nel processo attraverso prova testimoniale. Il teste non dovrà essere teste de relato, ovvero teste indiretto perché venuto a conoscenza del contenuto da altre persone, ma dovrà essere teste diretto, ovvero teste oculare perché conosce il contenuto in quanto da lui letto direttamente. Anche questo modo di acquisire il messaggio whatsapp come prova non è efficace in quanto in sede di controinterrogatorio, l’avvocato di controparte potrebbe far cadere il testimone, sottoponendogli delle domande a tranello. 3.La trascrizione dei messaggi whatsapp Con una sentenza il Tribunale Meneghino ha amm ...
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