Barumini al meeting internazionale in Spagna

di Carlo Fadda _____________________ Dalla conservazione alla valorizzazione dei nuraghi: quando la cultura crea valore. È il titolo del progetto che il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura, hanno presentato al Quinto European Meeting of World Heritage Association, svoltosi a Ibiza. Barumini unico rappresentante italiano, con il suo modello di gestione di un sito Unesco, è stato scelto dall’Associazione Bene Italiani Patrimonio Mondiale tenutosi nell’Isola spagnola, dove si è svolto l’importante forum internazionale che mette in contatto da cinque anni, le associazioni europee che lavorano alla formulazione di politiche condivise fra gli Enti e gestori dei beni del Patrimonio mondiale di tutta Europa. Dopo l’esperienza di Colmar il Francia a novembre al Salon Internationale du Tourisme et des Voyages, un altro successo a dicembre in Spagna per il paese della Marmilla, confermandosi quindi una delle mete più ricercate della Sardegna per il turismo archeologico e culturale. [caption id="attachment_61873" align="alignleft" width="134"] Emanuele Lilliu[/caption] “È stata una importante occasione di confronto davanti a una ricca platea internazionale di esperti del settore. La nostra partecipazione rappresenta un altro importante riconoscimento per nostra comunità, a testimonianza del fatto che il nostro lavoro viene premiato anche oltre i confini italiani”: commenta il sindaco di Barumini e presidente della Fondazione, Emanuele Lilliu, presente al Meeting con i rappresentanti del Comune e Fondazione, Cinzia Corona e Lorena Medda. “La gestione sostenibile del patrimonio mondiale europeo” per un approccio economico, sociale e ambientale al turismo, è stato il tema scelto per la discussione tra i partecipanti, sviluppatosi su tre argomenti legati all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. I risultati dell’incontro basati sullo scambio di idee e l’identificazione di sfide e opportunità tra i gestori delle città e siti partecipanti, hanno permesso di creare una guida sul modo di raggiungere un turismo più sostenibile e su come generare ricchezza rispettando il patrimonio culturale. In questo spaccato s’inserisce anche Barumini con la sua esperienza. [caption id="attachment_61877" align="alignleft" width="196"] Cinzia Corona e Lorena Medda[/caption] “Il lavoro e la dedizione costante della Fondazione e della nostra comunità per la salvaguardia delle bellezze storico-culturali del nostro territorio, ha permesso di generare un modello di buona gestione del sito Unesco Su Nuraxi, di Casa Zapata con Nuraxi ‘e Cresia e di tutta l’area archeologica di Barumini” conclude il sindaco Lilliu. Occasione quindi di confronto e scambio di idee, per migliorare e rendere ancora più efficace la valorizzazione dei siti, che può creare ulteriore sviluppo economico per tutto il territorio, e allo stesse tempo, mostrare le bellezze della Sardegna all’estero con l’obiettivo di aprire a nuovi ...

Presto un bando per la riapertura dei centri antiviolenza a Sanluri e a San Gavino Monreale

di Gian Luigi Pittau ____________________ Nel Medio Campidano e nella Marmilla sono ormai passati tre anni dalla chiusura degli sportelli d’ascolto dove andavano a chiedere le tante donne del territorio minacciate e picchiate dal proprio coniuge o compagno o ancora vittime della violenza assurda del proprio ex. Alcuni mesi fa era stata annunciata l’imminente apertura degli sportelli, ma non sono mancati gli intoppi burocratici che ora si sta cercando di superare come ricorda Bebo Casu, assessore alle politiche sociali del Comune di San Gavino Monreale: «Ho posto il problema della riapertura dei centri antiviolenza anche nelle ultime riunioni del Plus (ne fanno parte tutti i 28 Comuni della vecchia provincia del Medio Campidano), a cui è stata affidata la gestione degli sportelli d’ascolto dal momento che la Provincia negli ultimi anni non ha riavviato l’importante servizio. Il bando sarebbe dovuto partire da Sanluri, uno dei due centri capofila del Plus, ma ci sono state le dimissioni del funzionario che non hanno permesso di portare avanti la procedura di affido del servizio». Di qui la ricerca di soluzioni alternative per superare la situazione di stallo: «Potremo pensare -aggiunge Bebo Casu - di spostare la gestione del servizio anche a Guspini, centro capofila del Plus del distretto che comprende i Comuni di Guspini, San Gavino, Sardara, Pabillonis, Villacidro, Arbus e Gonnosfanadiga. I soldi ci sono e derivano da un finanziamento regionale di 28mila euro per il 2017 e di 55mila euro per il 2018. In totale ci sono 83mila euro per l’appalto. Ora come Comuni valuteremo le strade da percorrere. Gli sportelli del centro antiviolenza saranno aperti a San Gavino e a Sanluri, ma copriranno tutto il territorio del Medio Campidano». E proprio nel nostro territorio è molto alta la sensibilità per le donne che hanno subito violenza o uccise come è successo il 23 settembre 2013 alla villacidrese Marta Deligia. Lo dimostrano le tante manifestazioni organizzate nei diversi centri. L’ultima è stata a San Gavino Monreale una pedalata tra i murales del paese dedicati alle donne. E del problema della chiusura dei centri si è parlato anche nel consiglio comunale di San Gavino Monreale: «Riteniamo fondamentale - rimarca Silvia Mamusa, assessora alle pari opportunità - il riavvio del centro antiviolenza per favorire i percorsi di assistenza e intervento a favore della sicurezza delle donne che vivono situazioni di maltrattamento e abuso. Abbiamo realizzato un progetto articolato sulla tutela e l'emancipazione delle donne (Mulieres)».  Una situazione grave che va risolta anche per il consigliere Nicola Garau: «I centri sono chiusi da troppo tempo, vanno  riaperti senza perdere altro tempo». ...

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