Senorbi, comunicare con i fedeli tramite le nuove tecnologie

di  Giovanni Contu _____________________   [caption id="attachment_67093" align="alignleft" width="240"] Don Nicola Ruggeri[/caption] Don Nicola Ruggeri, parroco della comunità senorbiese, anche in questo tempo di permanenza domestica comunica con i fedeli attraverso la liturgia, la preghiera e catechesi quotidiane, registrate e trasmesse tramite il telefonino, che ormai arrivano oltre il territorio della Trexenta. Frutto di una meditazione sui testi sacri e ispirata da commenti sul Vangelo, si tratta di una lettura della storia nella luce della fede cattolica sulle vicende del mondo, che vincolano la nostra attuale esistenza.  L’iniziativa ha avuto inizio con un messaggio diffuso in rete, tratto dal Salmo 34 “Benedirò il Signore in ogni tempo…” per arrivare, nel corso della quaresima, al commento quotidiano prima sui Vangeli di Marco e Luca, quindi di Giovanni. Il filo conduttore che alimenta questa forma di comunione in spirito con i parrocchiani consiste nell’importanza di spezzare la parola, che arriva dovunque e in una prospettiva universale, per tutti, in ogni età e condizione, affinchè venga percepita la missione della chiesa cattolica che con i propri sacerdoti rinnova continuamente il sacrificio eucaristico, le opere di carità e, attraverso i nuovi strumenti di comunicazione, la preghiera con i fedeli. ...

"Beatitudini del giornalista"

di Sandro Renato Garau ____________________ A volte, casualmente, si incontrano delle notizie che obbligano a fermarsi e riflettere. Questo il caso dello scritto inviatomi da un amico giornalista sulla scuola di Giornalismo dell’UCSi (Unione Cattolica della Stampa Italiana). Con un po’ di curiosità è bastata aprire qualche pagina sui media per capire. L’UCSI è un’associazione cattolica di giornalisti e comunicatori professionali alla quale possono aderire tutti coloro che si occupano di comunicazione a livello professionale, anche se non sono iscritti all’Ordine dei Giornalisti. Nel 2019. l’Associazione ha celebrato il suo 60° compleanno. Il momento non è passato inosservato sulla stampa che ha evidenziando la specificità dell’Associazione. Da parte sua L’UCSI ha messo in campo una serie di iniziative, incontri e manifestazioni con l’intento di approfondire in modo particolare gli aspetti etici e la funzione sociale della comunicazione. Non a caso anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio dove sintetizza il suo pensiero sulla corretta informazione: “Al tempo della diffusa disinformazione sul web potremmo dire che è accresciuta la responsabilità che ricade sugli operatori professionali dell’informazione…, ai quali sono consegnate due parole chiave: responsabilità e verità, come elementi connaturati a un esercizio corretto della professione giornalistica, consapevoli di come l’informazione costituisca elemento basilare di una società libera e democratica”. E citando George Orwell aggiunge: "In tempi di menzogne universali dire la verità è un atto rivoluzionario”. D’altro lato Papa Francesco ha incoraggiato l’Associazione cattolica: “a portare avanti la missione attingendo sempre linfa … dalla fede, la passione per la storia degli uomini e la cura delle dimensioni antropologica ed etica della comunicazione – aggiunge -. Nell’era del web il compito del giornalista è identificare le fonti credibili, contestualizzarle, Dal 14 al 16 febbraio, inoltre, si è svolta ad Assisi la scuola "Giancarlo Zizola", ideata e organizzata dall'Ucsi.  A questo momento di formazione hanno partecipato anche quest’anno dei giovani giornalisti che alla fine della tre giorni hanno voluto inviare un messaggio forte e chiaro a tutti i colleghi della stampa nazionale ed estera. Lo hanno fatto adattando il testo delle Beatitudini all’attività del giornalista. Hanno così espresso il loro punto di vista sulla figura del comunicatore e l’etica professionale alla quale attenersi nel cercare e trasmettere la notizia.               “Beatitudini del giornalista” Beato il giornalista che non cerca il successo o l'interesse personale, e che al centro del racconto non mette mai sé stesso. Beato il giornalista che non si nasconde all'ombra del potere ma è voce di chi non ha voce, occhi di chi non vede, orecchie per chi non è asco ...

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