Iglesias, l'11 maggio 1920 le guardie regie sparano sui minatori in sciopero, sette le vittime
di Gianni Vacca ______________ L'eccidio fu premeditato raccontano gli storici. Era l'11 maggio del 1920 nelle miniere di Monteponi, Campo Pisano e San Giovanni, un giorno di lotta che ancora una volta, dopo l'eccidio di Buggerru, viene bagnato del sangue dei minatori. Circa 2000 gli operai che dalla miniera di Monteponi partirono in corteo alla volta di Iglesias, alla base della protesta le condizioni di vita e i salari molto bassi che a malapena bastavano per sopravvivere. In programma un incontro con l'allora sindaco Angelo Corsi alla ricerca di una soluzione dopo che l'Ingegner Binetti massimo dirigente della società, con arroganza e provocazione rifiutò qualsiasi richiesta. La strage pianificata a tutela degli interessi della direzione non fece sconti : le guardie regie schierate per prevenire eventuali tumulti spararono sulla folla inerme, fu un autentico massacro. Cinque operai morirono sul colpo, altri due per le ferite riportate. Tantissimi i feriti. Migliaia le persone che presero parte ai funerali. Nello stesso anno il 9 dicembre del 1920 dopo mesi e mesi di lotta fu finalmente firmato un importante accordo dove vennero riconosciuti ai minatori aumenti salariali, indennità di carovita e una maggiore libertà sindacale con il riconoscimento delle commissioni interne liberamente elette dagli operai. ...
Leggi di piùSan Sperate: due guarigioni da Covid-19
Buone notizie da San Sperate dove sono ormai ufficiali due guarigioni da Covid-19. Lo ha annunciato il sindaco Enrico Collu che ora spera di arrivare a zero casi. "Abbiamo infatti a oggi solo un caso ancora positivo e ancora ricoverato in ospedale. Le sue condizioni sono sicuramente migliorate, non ha più necessità di aiuto nella respirazione. Il primo tampone anche per il nostro compaesano è risultato negativo, purtroppo per il momento non c'è stata la conferma da parte del secondo. Peccato, son sicuro che è tutto solo rimandato alla settimana prossima. i segnali sono comunque quelli dell'avvio verso il recupero completo e questo deve rasserenarci." I casi totali finora registrati a San Sperate sono stati 8, di cui sette guariti e uno ancora positivo (ma in ripresa). "Non nego che con l'avvio della Fase 2 le possibilità che si presenti qualche altro caso di positività esista e sia concreta", ammette il primo cittadino. "Speriamo invece non accada, soprattutto cerchiamo di fare in modo non accada. Intanto continuiamo a goderci le libertà che la FASE 2 ci ha concesso ma, prestando la giusta attenzione. L'emergenza non è terminata. Riprendiamoci la nostra vita preservando la nostra salute". ...
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