Forru, un piccolo borgo con le sue grandi storie scritte da letterati, poeti e artisti
di Giampiero Mura ________________________________ C'è un filo rosso che lega i personaggi illustri nati a Forru (Collinas), che, nei secoli, hanno lasciato il segno, ognuno dei quali con motivazioni diverse. Parlo del loro attaccamento viscerale al villaggio natio, anche quando per necessità se ne sono dovuti allontanare. La seguente poesia di Giusto Matzeu, intitolata “Memorie”, ne è una testimonianza: “O piccolo paesello adagiato/sul declivio rupestre, fra colline/ridenti, sotto un cielo arabescato/di brillanti e di perle coralline;//O piccola chiesetta incorniciata/di verde, o venerata Madonnina/che ridevi ad ogni anima angosciata,/col tuo sorriso di bontà divina.//O piccola mia casa circondata/d'olmi e di lauri, piccolo giardino,/or che s'attarda questa mia giornata,/mi parlate di quando ero bambino.//Mi ricordate la mia Nonna santa,/e mi parlate della Mamma mia,/che da quattr'anni sempre invano ho pianta/con gli occhi gonfi di malinconia.//” In questa lirica dai toni pascoliani, il poeta vede il suo paese natio come un luogo fantastico, come può vederlo un bambino, sotto un cielo notturno incantato, “arabescato di brillanti e di perle coralline”; poiché il cielo di Forru rimane impresso per sempre nella memoria di chi ci ha vissuto, come se appartenesse solo a quel villaggio. Qui, diversamente da altre parti del mondo, il firmamento ha dei confini ben definiti, che sono le colline che circondano il paese. Il poeta vi rivede, in volo col pensiero, i luoghi frequentati da bambino, impressi indelebilmente nella sua mente. Scrive questa sua lirica in età adulta, “or che s'attarda questa mia giornata”, mettendo il borgo natio, per quanto riguarda gli affetti, sullo stesso livello di sua madre e della sua “Nonna santa”. [caption id="attachment_120590" align="alignleft" width="296"] Giovanni Battista Tuveri[/caption] L'isolamento millenario ha fatto di questo angolo di Sardegna escluso dai flussi di traffico, un mondo a sé, segnando per sempre il carattere dei suoi abitanti. Va detto, ad onor del vero, che anche le istituzioni in questo hanno dato una mano, nel separarlo, unico tra i villaggi del Parte Montis, dagli altri centri di quella subregione, passati tutti alla Provincia di Oristano. Questo villaggio che fu, e lo è tuttora, la piccola Atene del Parte Montis, avendo dato i natali, nel secolo XVI, al mecenate Pietro Puxello (Puxeddu), nel XIX al filosofo, scrittore e politico Giovanni Battista Tuveri, al romanziere Zaccaria Tuveri e al poeta e critico d'arte Giusto Matzeu. E, ancora, agli antenati sardi materni di Antonio Gramsci e ai genitori del poeta Faustino Onnis: è doveroso ricordare anche loro, considerato l'indissolubile legame che li ha uniti al borgo natio fino alla morte. [caption id="attachment_120594" align="alignleft" width="298"] Giulio Matzeu[/caption] È anche questa eredità del passato, forse, che ha ispirato gli artisti viventi, alcuni dei quali distintisi anche a livello internazionale ...
Leggi di piùIntrecci, l’opera di Manu Invisible sulla cabina di E-Distribuzione
Inaugurazione ufficiale all’interno del progetto Cabine d’Autore con le Associazioni di Domusnovas __________________________________ La cabina elettrica di E-Distribuzione a Domusnovas è stata trasformata in una bella e intensa opera di Street Art dall’amatissimo artista Manu Invisible, il misterioso artista sardo dall’identità sconosciuta che opera con una maschera che si ispira alle antiche tradizioni sarde. Dalla collaborazione tra l’Associazione Elda Mazzocchi Scarzella, Proloco, Sa Pintadera ed E-Distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica di media e bassa tensione, grazie a Manu Invisible è nata “Intrecci” un’opera sul tema della panificazione che viene metaforicamente accostata alla lievitazione delle relazioni tra le persone, ai legami tra le persone e le usanze, tra relazioni e culto, relazioni che proteggono e curano tutta la comunità, unita nel produrre ricchezza e benessere per tutti. All’inaugurazione, con l’apposizione della targa ufficiale di E-Distribuzione, sono intervenuti numerosi cittadini e lo stesso artista, oltre i rappresentanti della Società del Gruppo Enel, delle Associazioni che hanno promosso il progetto e, infine, anche i giovani che partecipano al progetto "Sport Power" che in questo periodo sono impegnati in un percorso formativo che li vede studiare per diventare attivatori di comunità, che presto partiranno in Marocco per condividere la loro esperienza con i giovani locali. Roberta Casciello, Responsabile Salute, Sicurezza e Ambiente dell’Area Operativa Sardegna di E-Distribuzione commenta: "Siamo orgogliosi di aver contribuito fattivamente con la comunità di Domusnovas e Manu Invisible a quest’opera di Street Art che valorizza ulteriormente la nostra presenza sul territorio. Le cabine elettriche sono importanti snodi per la distribuzione di energia, oggetto di continua innovazione tecnologica per fornire un servizio elettrico sempre migliore; oggi le possiamo vedere in un'altra veste, reinventate come spazi artistici e integrate sempre più con l'ambiente, favorendo il decoro urbano e la diffusione della cultura e della tradizione delle comunità sarde.” Per Maria Giovanna Dessi, che ha curato il progetto per l'Associazione Elda Mazzocchi Scarzella, “si tratta di un progetto voluto da tempo che ha trovato la giusta riuscita grazie all'incontro dell'iniziativa di E-Distribuzione. Intrecci ha l'obiettivo di promuovere e proiettare alle nuove generazioni i sani e fecondi legami della comunità ancora oggi, partendo dall'esempio che le nostre madri ci hanno lasciato. Un esempio di condivisione e cura reciproca che il pane e il lievito raffigurati nel murale raccontano bene." E-Distribuzione da anni è promotrice del progetto Cabine d’Autore il cui fine è trasformare le cabine elettriche in opere di Street Art. Noti writers e artisti di strada portano la loro creatività, energia e originalità sui muri delle infr ...
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