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La Protezione Civile del Medio Campidano chiede aiuto ai Comuni

Il coordinatore della Protezione Civile del Medio Campidano, Alessandro Zedda, ha riunito i presidenti delle sedi del territorio e i sindaci dei paesi dell’ex provincia per discutere sul problema della mancanza di una sede territoriale. L’incontro si è tenuto a Pabillonis nell’aula consiliare dell’ex municipio. Dopo l’abrogazione della provincia sono venuti a mancare molti servizi, e non si sa bene con chi comunicare: se con gli ancora esistenti uffici provinciali o con la Regione. Anche la sede della Protezione Civile del Medio Campidano è stata chiusa, «e ora - fanno sapere i volontari - il pericolo è che si rimanga senza un ufficio territoriale e che i macchinari e le attrezzature possano finire a Cagliari e non essere più fruibili per le emergenze locali. Inoltre, senza una base locale, sarebbe complicato, se non impossibile, un buon coordinamento delle operazioni». Nel proporre soluzioni, dai sindaci, assessori e presidenti delle associazioni, è emersa l’incapacità politica per risolvere il problema. Non esiste più una Provincia alla quale poter fare affidamento. L’unione dei Comuni, a detta degli amministratori, è ancora un ente impreparato per potersi accollare certe decisioni e responsabilità: non ha i soldi necessari, non ha gli uffici e non ha i poteri che aveva la Provincia. L’altra possibile soluzione sarebbe “L’Ambito del Sud Sardegna”: una sorta di grande provincia, che però per ora non esiste. Varie possibilità dunque sulle quali discutere inutilmente. Proprio da questo quadro di incertezze è nata la necessità di una collaborazione più solida tra Comuni e associazioni locali di Protezione Civile. Si chiede inoltre ai Comuni di farsi portavoce per far capire alle “sedi istituzionali più alte” l’importanza di una base territoriale. «Chiediamo di poter avere una sede territoriale dalla quale poter coordinare e, con essa, che ci venga data l’importanza che meritiamo - dicono i presidenti delle associazioni di Protezione Civile - Spesso non disponiamo neanche dei soldi per il gasolio, non abbiamo ricetrasmittenti, però poi siamo sempre in prima linea in caso di incendi, alluvioni, messa in sicurezza e via dicendo. Si ricordano di noi solo per le emergenze. Abbiamo bisogno di risorse, almeno quelle indispensabili per poter continuare a svolgere al meglio il nostro operato di volontariato. Ci serve una sede, e le nostre attrezzature devono rimanere qui, a disposizione del territorio». Da parte dei sindaci è emersa l’assoluta disponibilità a collaborare ed è stato manifestato l’interesse comune a risolvere il problema della sede territoriale. «I comuni devono poter agire in perfetta autonomia in attesa di decisioni da parte della Regione. La protezione civile è indispensabile e va trattata con più riguardo anche in termini di fondi stanziati», ha affermato Carlo Tomasi, sindaco di San Gavino. Presenti all’incontro i presidenti delle associazioni di Guspini, Gonnosfanadiga, San ...

Oltre ai libri, musica e mostre

Una mostra dedicata alla fantascienza, una nuova aula multimediale, un laboratorio estivo. Sono le tre iniziative che il Comune ha messo in campo, in collaborazione con l’Unione Comuni Marmilla, la Cooperativa Agorà Sardegna ed il Sistema Bibliotecario Marmilla. “In esposizione - spiega la bibliotecaria, Cinzia Tuveri - 150 titoli fra dvd-vhs-libri, per adulti e ragazzi, che raccontano la storia e le metamorfosi di un genere originatosi agli albori dell’era illuministica, il quale non ha mai smesso di rivolgersi al presente, raccontandone metaforicamente i fantasmi, le speranze, le mostruosità, le prospettive future, utilizzando a tal fine tutti i linguaggi della modernità: letteratura, cinema, fumetto, televisione, web, gioco e videogioco, attraversandoli trasversalmente e contaminandoli transdimensionalmente”. Un’aula multimediale, completamente rinnovata con arredi e attrezzature, con uno spazio nel quale usare pc e stampanti, ascoltare musica, visionare vhs e dvd, leggere, sfogliare un giornale, e socializzare. Infine laboratorio dedicato ai bambini dai 6 ai 13 anni, la cui tematica ha preso spunto dal centenario della pubblicazione della teoria della relatività di Einstein: “Alla scoperta dello spazio”. Santina Ravì fonte foto: qui ...

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