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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Quindici allievi della banda musicale Santa Cecilia partecipa al Campus di formazione

Oggi ha preso  il via il 4° Campus organizzato dalla Federazione delle Bande Musicali della Sardegna, a cui prendono  parte 61 giovani musicisti provenienti da 10 bande sarde aderenti alla Federazione. L’iniziativa si concluderà domenica 4 settembre presso l’Hotel  Setar di Quartu S. E. La  fascia  dei musicisti è compresa  tra i 12 e i 18 anni. L’iniziativa, oltre che finalità formative,  serve ad organizzare un complesso stabile che possa rappresentare la Sardegna in competizioni nazionali ed internazionali. Sono  presenti al campus anche i 15 maestri, in maggioranza sardi, che da circa 6 mesi,  seguono il corso di Direzione sotto la guida del maestro Lorenzo Pusceddu , con la finalità di approfondire le tecniche di direzione. La direzione  del Campus  è affidata a Filippo Ledda, compositore per la Scomegna di musiche per bande giovanili. Inoltre collaborano Luca Mangini, presidente della Commissione artistica della Federazione e Lorenzo Pusceddu, Roberta Trudu e Roberta Deiana. L’Associazione S. Cecilia di Villacidro partecipa con 15 allievi, seguita dal Circolo Parteollese di Dolianova con 12 elementi e infine sono presenti giovani  provenienti  dalle Bande di Ales, Assemini, Samassi, Sardara, Serramanna, Sinnai, Siliqua e Terralba. Il campus si concluderà con un concerto aperto al pubblico che si terrà nella sala convegni dell’Hotel Setar domenica 4 settembre alle  18. Il gruppo dei 61 giovani formano la  Banda Rappresentativa Regionale  Giovanile, che dopo l’attività formativa terrà concerti in diverse parti dell’isola. ...

Don Andrea Curreli: "Cinquant'anni di sacerdozio, un'esperienza bellissima"

Si chiama don Andrea Curreli, ha 80 anni ed è vicedirettore a Bergamo nel Centro don Orione. Lo scorso 3 luglio ha festeggiato a Villamar, suo paese natìo, la ricorrenza della sua prima messa nella Parrocchia san Giovanni Battista, a cinquant’anni esatti dal 1966. Uomo di grande cultura, con una vasta esperienza in numerosi campi e particolarmente affezionato alle proprie origini, lo abbiamo incontrato per conoscerlo meglio. Chi è don Andrea Curreli? Sono un sacerdote della Congregazione di san Luigi Orione. Sono nato a Villamar l’8 dicembre 1935 e vi ho vissuto sino all’adolescenza. In casa mia c’era scarsa disponibilità economica: numerosi figli e un solo stipendio di muratore. Anche se a rammarico, terminata la quarta elementare, dovetti interrompere la scuola regolare dell’obbligo: mio padre mi portò con sé al lavoro. Erano ovviamente altri tempi, la forza lavoro nelle famiglie era un elemento fondamentale dell’epoca. Come ebbe inizio la sua “avventura” da religioso e sacerdote? Potrebbe sembrare un po’ per caso. Destino? No, vocazione, che si è fatta più chiara col passare degli anni. Nel 1949 venne in paese un sacerdote della Congregazione di don Orione in cerca di ragazzi desiderosi di intraprendere questo percorso anche se di famiglie impossibilitate a sostenere economicamente il proseguimento dei loro studi. Lo scopo della Congregazione era proprio permettere ai ceti non abbienti di offrire questa possibilità. Ero esattamente in quella condizione: mi dispiacque parecchio aver dovuto interrompere i miei studi. Non vi fu opposizione alcuna da parte della mia famiglia.Partii il 4 ottobre 1949 con altri quattro ragazzi di Villamar con cui conservo un’ottima amicizia, alcuni di loro sono venuti alla messa del mio giubileo. Fui l’unico di quel piccolo gruppo di villamaresi a perseverare fino al sacerdozio. Può farci un bilancio dei suoi primi cinquant’anni di sacerdozio? Un’esperienza bellissima: Dio ha disposto che io potessi ricambiare a vantaggio di tanti altri quel beneficio ricevuto. Sono felice di quanto finora sono riuscito a fare io in qualità di religioso e sacerdote, ma anche per quello che l’esercizio di questo ministero ha dato a me. Mi sono continuamente messo in gioco, ho sempre accettato le mansioni che mi sono state assegnate. La mia precoce versatilità fin da ragazzo mi ha forgiato facilitandomi l’acquisto di diverse manualità: filare la lana, cucire anche i copertoni del pallone, falegnameria, taglio dei capelli, lavoro dei campi da “ghettai fa”, zappare le fave ed estirparle, zappare anche il grano compresa la mietitura e la trebbiatura completamente manuale e anche qualcosa di elettricità. Dal 1990, conseguito il diploma di Paleografia, Diplomatica e Archivistica presso l’Archivio Segreto Vaticano, l’informatica è diventata mio pane quotidiano insieme e a sostegno della cura pastorale specialmente degli ospiti della casa. Secondo tanti con l’arrivo di papa Francesco la ...

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