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In migliaia alla 30esima marcia della pace

Tutti insieme per dire un secco no alla guerra e ad ogni forma di violenza. Così anche quest’anno la Marcia della Pace, giunta alla sua XXX edizione e svoltasi per la prima volta a Cagliari, ha rispettato le aspettative dei promotori (la Caritas di Ales-Terralba) e degli organizzatori (la Delegazione regionale Caritas Sardegna) coinvolgendo  migliaia di partecipanti, tra associazioni cattoliche e laiche, primi cittadini in fascia tricolore, sindacati, immigrati, preti, associazioni di volontariato, cittadini comuni, istituzioni comunali e regionali. L’iniziativa ha preso il via poco dopo le 15 del 29 dicembre nel Sagrato di Bonaria; a salutare i partecipanti, è stato il vescovo della Diocesi di Ales-Terralba mons. Roberto Carboni, che ha sottolineato il lungo cammino svolto in questi trent’anni, partendo dai territori della Marmilla e del Medio Campidano, per giungere a Cagliari, raccogliendo l’appello di Papa Francesco e il suo messaggio per la 50esima giornata mondiale della Pace. «Siamo uomini di buona volontà che, attraverso la loro presenza, desiderano formare un corteo per andare a costruire una società di pace, all’insegna della non-violenza. E questo lo chiediamo a chi governa il mondo, a chi detiene il potere economico e finanziario e a chi, in Sardegna, ha il dovere di varare politiche in cui la pace dell’uomo sia al primo posto». C’è stato poi il saluto di mons. Giovanni Paolo Zedda, vescovo di Iglesias che ha voluto sottolineare come la violenza, nella società attuale, si presenta in diverse forme, all’interno delle famiglie, nella mancanza di posti di lavoro, nelle migrazioni forzate, nei disequilibri tra gli stati. A salutare i manifestanti al momento del loro arrivo nel Piazzale Trento, don Marco Lai, delegato regionale della Caritas Sardegna, che ha sottolineato la grande partecipazione dei giovani fin dalla mattina durante i laboratori tematici in Fiera, ma anche quella dei tanti sindaci e delle associazioni cattoliche e laiche, impegnate tutti i giorni nel costruire la pace. «Ci ritroviamo insieme oggi - ha detto - per riflettere su nuove progettualità e per promuovere la pace come stile di vita, capace di illuminare il nostro agire quotidiano». Ha preso poi la parola mons. Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari e presidente della Conferenza episcopale sarda, che ha evidenziato come la Marcia è la dimostrazione che, insieme, si può costruire la pace, e che, per rendere efficace il proprio impegno, la pace deve essere costruita innanzitutto in se stessi. Inoltre, «come ci sollecita papa Francesco - ha detto - ciascuno di noi è chiamato a compiere gesti concreti per raggiungere la pace». «Abbiamo un cuore che non si accontenta mai, perciò invochiamo la pace»: così ha esordito don Maurizio Patriciello, ospite-testimone della Marcia, parroco di Parco verde di Caivano (diocesi di Aversa), territorio conosciuto come “la terra dei fuochi”. Testimone dell’oppressione camorristica nella sua ...

La compagnia Muredda in scena a Guspini

Sabato 4 dicembre si è tenuta al Cineteatro Murgia di Guspini la rappresentazione della commedia “Is Tronus de Martzu”, messa in scena dalla Compagnia Teatrale Muredda di San Gavino. Lo spettacolo, rientra nella rassegna dell’ormai consueto “Dicembre Teatrale Guspinese", . La commedia, che ha già ottenuto apprezzamenti a San Gavino, Santa Giusta e Serramanna, trae spunto da “O tuono di Marzo”, commedia del celebre autore napoletano Vincenzo Scarpetta. La vicenda verte intorno a Don Felice, ricco signorotto della borghesia cagliaritana ma orfano da sempre, innamorato della figlia del professor Silverio Silietta, Nunziata. Tutto è pronto per il matrimonio fino all'intervento del servitore di Don Felice, Licu, che farà di tutto per mandare a monte le nozze. A seguire una lunga serie di equivoci che hanno dato vita a una commedia entusiasmante e travolgente. Francesca Virdis ...

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