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Emergenza idrica nella casa di reclusione Is Arenas
Una carenza idrica arrivata ormai ai limiti della tollerabilità con problemi legati alla scarsa manutenzione della struttura. È questo quanto denuncia Sandro Atzeni del coordinamento sardo della FP Cgil – Polizia Penitenziaria: “Non ci sono problemi legati al sovraffollamento, ma esistono criticità che si toccano con mano giorno per giorno e che rischiano di innescare malumori più che giustificati tra i detenuti. E questo significa che a farne le spese non è solo il personale dipendente ma anche la popolazione detenuta. I detenuti aumentano e la portata dell’acqua è sempre minore, la carenza d’acqua nel carcere nasconde problemi non da poco, nelle camere di detenzione dove sono presenti 8-9 detenuti, non si può evitare loro di fare la doccia, il water si trova nella stessa stanza e far scorrere l’acqua e l’unico modo per tutelare la propria privacy quando si è in bagno senza considerare i problemi di carattere sanitario che si possono verificare per l’impossibilità di tirare lo sciacquone. L’approvvigionamento idrico dell'istituto avviene tramite lo sfruttamento di alcuni sorgenti, l’impianto ormai è obsoleto, l’acqua necessita di interventi continui di potabilizzazione. “Un problema, questo, che si protrae ormai da molto tempo – denuncia Sandro Atzeni - e chi di dovere non ha provveduto a trovare diversa soluzione per garantire il corretto funzionamento dell’impianto di distribuzione. Sconcertante ed inaccettabile risulta la situazione verificata in merito alle necessità di rifornimento e e fornitura idrica, in alcune occasioni, l’approvvigionamento dell’acqua è avvenuto tramite autobotti dal centro urbano di Arbus che dista circa 25 km”. Per il sindacato la situazione si accentua vista l’assenza di un’autorità dirigente e di un funzionario comandante Reparto da oltre 45 giorni, senza direttive certe l’istituto è allo sbando, consapevoli che l’intervento dei Superiori Uffici Dipartimentali dovrà almeno ristabilire il Comando del Reparto di Polizia Penitenziaria ad un Funzionario e di un funzionario e di un dirigente penitenziario in pianta stabile. “Ci chiediamo inoltre – conclude Sandro Atzeni - se i Superiori Uffici Dipartimentali siano a conoscenza della situazione, in primis il PRAP Sardegna, considerato che nel mese di maggio 2017 presso questa struttura sarà funzionale il villaggio estivo “Luigi Daga” che con l’attuale carenza idrica non potrà essere garantito. Questa situazione, benché nota da diversi anni, non sembra vedere soluzione, anzi diventa sempre più critica. Per quanto esposto si sollecitano i competenti uffici a voler avviare l’iter per l’approvvigionamento dalla condotta idrica di Abbanoa”. ...
Leggi di piùMonreal Soccorso, al servizio della gente
San Gavino Monreale è sempre più un paese di volontari ed ora è nata una nuova associazione di volontariato chiamata “Monreal Soccorso”. L’entusiasmo è tanto ed anche la voglia di fare: “Siamo all'inizio – spiega il presidente Claudio Seda - e dobbiamo raccogliere fondi per una modesta ambulanza in modo da poter iniziare la nostra missione! La volontà c'è, i volontari sono entusiasti ma l'inizio è tutto in salita. Abbiamo partecipato alla in via Roma con il gazebo informativo serata di Halloween”. Molti dei volontari hanno già avuto esperienze nel campo del primo soccorso e della protezione civile come ricorda il presidente Claudio Seda. Da dove nasce l'idea di fondare una nuova associazione? L’idea di costituire una nuova associazione nasce per rispondere ai bisogni sociali e per sopperire a una sempre maggiore richiesta da parte della nostra comunità di far fronte alle carenti risposte della società riguardo ai bisogni primari della persona Chi sono i componenti? I componenti del consiglio direttivo sono i seguenti: Pasqualina Bandino, Mara Bandino, Stefano Zedda, Savina Zedda, Cristina Montis, Gianluca Dessi’ e Claudio Seda. Abbiamo con piacere iscritto una quindicina di nuovi soci che si sono avvicinati spontaneamente a noi con spirito di solidarietà ed entusiasmo, comprese un gruppo di giovani volontarie pronte ad aiutare il prossimo e a crescere insieme a tutti noi. Che appello lanciate ai sangavinesi? Il volontariato è diventato nel tempo un servizio pubblico di fondamentale importanza, soprattutto per un paese come San Gavino Monreale dove è sito l’unico presidio ospedaliero della provincia. E’ allora importante che il volontario, perché possa realmente essere un valore aggiunto per la realtà operativa nel nostro territorio, venga adeguatamente supportato dalla propria comunità. Il nostro appello è rivolto alla sensibilità di tutti i Sangavinesi e cittadini dei paesi limitrofi, ogni contributo è prezioso per costruire e ultimare, tassello dopo tassello, il sogno di chi dedica il proprio tempo alla solidarietà. Gian Luigi Pittau ...
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