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Eletta la Rsu della Ceramiche Mediterranee
Si sono svolte le elezioni dei rappresentanti rsu/rls dei lavoratori Ceramiche Mediterranee che hanno visto primeggiare la Cgil. Alla consultazione elettorale ha partecipato il 90 per cento della forza lavoro. Le liste della Cgil hanno ottenuto il 51 per cento dei consensi. Le consultazioni hanno eletto Antonio Serci e Cesare Arena. «Un risultato importante e significativo per una realtà in crescita», afferma Emanuele Madeddu coordinatore della Filctem Cgil Medio Campidano. «L'alta affluenza alle urne non può che essere considerata un fatto positivo e deve essere visto come un passaggio fondamentale per le sfide future che riguardano i lavoratori e l'organizzazione sindacale». [caption id="attachment_11701" align="alignnone" width="450"] Guspini Ceramica Mediterranea foto Fernanda Pinna 13-01-09[/caption] ...
Leggi di piùColdiretti accusa: “La Regione ha abbandonato i pastori”.
È passato più di un mese dalla manifestazione indetta dalla Coldiretti per la vertenza sul prezzo del latte. Ad oggi non è stato preso nessun provvedimento in merito. La denuncia fatta da Coldiretti in un comunicato ufficiale non lascia spazio a dubbi: la politica regionale è schierata dalla parte dei trasformatori. «Il voto del 23 febbraio della Commissione Bilancio, in cui hanno destinato 14 milioni di euro per il ritiro del Pecorino romano, è chiara e palese volontà della Regione di ignorare i pastori e pensare solo ai trasformatori», si legge nella nota. Il vertici della Coldiretti, Battista Cualbu e Luca Saba sostengono di essere insoddisfatti di una politica di parte, convinti che la Giunta avrebbe dovuto far fronte comune e pretendere dal Governo centrale di integrare le risorse per il bando degli indigenti con somme proprie, destinando i fondi regionali direttamente ai pastori, la vere e sole vittime di questa crisi. [caption id="attachment_11676" align="alignnone" width="450"] Agricoltori, pastori e pescatori in piazza con i trattori per protestare contro la crisi del comparto, Cagliari, 1 febbraio 2017. In migliaia davanti al palazzo della Regione in viale Trento a Cagliari per il corteo, organizzato da Coldiretti, diretto alla sede del Consiglio regionale in via Roma dove, nel pomeriggio, sarà discussa dall'Aula la risoluzione votata in commissione Attività produttive sulla crisi del settore. Fra i motivi scatenanti della protesta il prezzo del latte sceso a 0,60 centesimi al litro. ANSA[/caption] «Ancora una volta», spiega Cualbu nel comunicato «c’è una parte della filiera che guadagna e una che paga. Le colpe della crisi, come dimostrano i fatti, sono solo di una parte. Di quella che non ha saputo programmare producendo più Romano, la stessa che oggi si porta a casa anche i soldi pubblici. E presto guadagnerà il doppio, visto che sta producendo poco Pecorino romano -34,35%. Dall’altra, i pastori sono stati accusati falsamente per un anno di produrre troppo latte e poi costretti a pagare gli errori degli altri con un prezzo da miseria, lontano dai costi di produzione. E visto e considerato che si è deciso di proseguire su questa direzione, la Giunta e il Consiglio regionale dovranno garantire in primis le ricadute economiche ai pastori: il bando degli indigenti e tutte le iniziative devono essere condizionate ad un aumento certo del latte. No alle speculazioni: i soldi del bando devono essere utilizzati solo ed esclusivamente per ritirare il Pecorino da chi l’ha prodotto. Sarebbe immorale comprare Pecorino da chi l’ha acquistato a prezzi stracciati dalle cooperative in difficoltà economiche che si ritroverebbero a venderlo a prezzi più alti, in modo tale da non permettere a nessuno di speculare sulle spalle degli indigenti». Fa discutere anche il recente dietrofront del Ministro delle Politiche Agricole Martina, che si è rimangiato la promessa di destinare per il bando indigenti a favore del Pecorino r ...
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