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L’ottantenne Enea Mallocci un esempio anche per i diversamente giovani

di Maurizio Onidi Molti giovani e non solo  dovrebbero prendere esempio da Enea Malloci, atleta guspinese doc. Ben conosciuto nell’ambito dell’atletica sarda per le sue performance anche a livello nazionale. Lo stereotipo dell’atleta viene identificato solitamente in un giovane aitante con buona massa muscolare e  mai potremmo pensare che un ottantenne   possa ancora essere così in forma da poter affrontare gare di atletica con distanze fino a 21 km. In effetti a  Enea Mallocci non dimostra i suoi sedici lustri, merito certamente dell’attività fisica continua ma anche della determinazione. Il “nostro atleta” non disdegna la competizione anzi , alla luce dei principali risultati ottenuti che riportiamo di seguito. Nella prima edizione sarda dei Tricolori Master di corsa campestre,  a San Sperate, il 3 marzo di quest’anno, con oltre mille atleti provenienti da tutte le parti d’Italia, c’è stata una pioggia di titoli e di medaglie per l’atletica leggera sarda master, Claudia Pinna, Daniela Muludrottu, Roberta Ferri, Anna Maria Ruzzettu e poi Said Boudalia, Celestino Usai, Michele Merenda e per finire Franco Melas (AM75) di San Gavino e Giuseppe Addis di Buddusò nella categoria AM80, alle sue spalle è arrivato Enea Malloci, confermando le qualità di grande atleta dell’Atletica Guspini, che nella gara di cross di quattro  km  è riuscito a portare a casa la medaglia d’argento.  Enea Malloci, nel corso della sua lunga e brillante carriera sportiva, ha collezionato innumerevoli risultati di rilievo tra questi un secondo posto ai campionati italiani di campestre svoltisi a Ugento in  Puglia  il 5 marzo 2017, ancora un secondo posto alla maratonina di Chia del 2014 nei campionati italiani, terzo classificato ai campionati italiani di cross tenutisi ad Atella  il  30 marzo del  2008,  terzo classificato ai  campionati italiani master di corsa campestre di Mercato San Severino del 2014 oltre a diversi titoli di campione sardo. Di questo passo Enea dovrà ampliare la bacheca dove colleziona i trofei. Complimenti giovane ottantenne. ...

Paolo Zucca, l’uomo che comprò la luna

di Antonio Obinu Uscito nelle sale il 4 Aprile L’uomo che comprò la luna è il nuovo film del regista Paolo Zucca; nonostante al momento sia in programmazione unicamente in Sardegna, ha immediatamente registrato uno straordinario successo di pubblico risultando il miglior film al boxoffice come media spettatori per sala a livello nazionale. Durante il tour di presentazione nei vari centri dell’isola ho incontrato il regista al quale ho rivolto alcune domande sia sul suo ultimo lavoro ma anche sulla sua carriera e sulle esperienze maturate in questi anni. Come ha iniziato a fare il regista? La passione che avevo sin da piccolo era in realtà scrivere; già in età scolare mi divertivo a disegnare e raccontare brevi fumetti, il mio sogno era diventare sceneggiatore cinematografico. Alla fine degli anni novanta ho frequentato la scuola di sceneggiatura alla RAI, iniziavo a scrivere sia per il cinema che per il teatro. Dopo la scuola ho avuto l’opportunità di ricoprire il ruolo di assistente alla regia, una esperienza che mi ha appassionato al punto tale che quasi subito iniziai a girare i primi corti ad Oristano e da lì non mi sono più fermato tant’è che il regista è diventata la mia professione alla quale dedicarmi a tempo pieno. È difficile fare cinema in Sardegna, considerata l’insularità della nostra regione? Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare la Regione sarda è una delle poche in tutto il territorio nazionale che presta molta attenzione alle produzioni cinematografiche, individuate come uno strumento di sviluppo economico e di promozione del territorio. Attraverso la Sardegna Film Commission vengono forniti una serie di supporti sia di tipo logistico organizzativo sia di assistenza e incentivi finanziari a tutti quei progetti che scelgono la nostra isola come set cinematografico. Filming Cagliari e Filming Olbia sono nati dalla collaborazione rispettivamente tra la Film Commission e l’amministrazione comunale di Cagliari e di Olbia con un bando rivolto alle produzioni italiane, europee ed extraeuropee che avrebbero presentato progetti di Fiction televisiva o Lungometraggio cinematografico; è stato stanziato un fondo destinato a ricoprire i costi e le spese sostenute all’interno del Comune di Cagliari e di Olbia. Naturalmente tutte queste agevolazioni andrebbero vanificate se da parte dei soggetti proponenti quali registi, sceneggiatori e addetti ai lavori in genere non ci fosse una proposta valida, frutto del proprio lavoro e della propria fantasia. Come nasce l’idea del film? Circa 15 anni fa scrissi la sceneggiatura di quello che oggi è diventato il film, aveva un altro titolo La luna nel pozzo che presentai a Busto Arsizio al BA Film Festival (BAFF) dove ottenni il riconoscimento di miglior opera prima tra i premi della sezione riservata alla sceneggiatura. La giuria era composta da nomi del calibro di Carlo Lizzani, Suso Cecchi D’Amico, Furio Scarpelli e Carlo Vanzina che hanno fatto la st ...

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