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Attraversa i binari: muore un ragazzino di 15 anni
Tragedia a Serramanna:un ragazzino di 15 anni ha attraversato i binari ed è stato travolto da un treno. Per lui non c'è stato scampo ed è morto sul colpo. La vittima, Gabriele Cipolla, rientrava nel suo paese dopo una giornata al mare, al Poetto di Cagliari, insieme agli amici. Pochi minuti prima delle 20, per cause da accertare, secondo le prime ricostruzioni il ragazzino avrebbe attraversato i binari. Il macchinista non è riuscito a frenare in tempo, travolgendolo.Sul posto sono subito arrivati i medici del 118 e le forze dell'ordine, ma per il 15enne non c'era più nulla da fare. Sconvolti i familiari e le persone che in stazione hanno assistito alla scena, sotto choc il macchinista. In corso di accertamento la dinamica della tragedia. ...
Leggi di piùCravatteddas a sa campidanesa a ischiscionera
Il vanto dei sardi è quello di essere un popolo arcaico, umile, orgoglioso di dare seguito alla propria cultura, alle antiche usanze, alle proprie tradizioni e alla cucina agropastorale, quella dei contadini, fatta di ingredienti genuini, che da sempre è divulgata in tutto il mondo attraverso l’emigrazione ed i circoli culturali sardi sparsi in tutto il pianeta. Ingredienti come il grano, coltivato fin dai tempi dei Romani e che ancora oggi risulta essere uno dei migliori in assoluto. Nella zona della Marmilla si coltiva una varietà di grano duro pregiato: il senatore Cappelli (antica cultivar di semola di grano duro che deve il suo nome all'omonimo senatore abruzzese). Con la farina ottenuta, oltre alla preparazione del pane e dei dolci, si ricava quella pasta che nell’Isola costituisce l’alimento principale di ogni pasto e, rispetto alle altre paste, è considerata la preferita dalle persone soggette a intolleranze alimentari. In Sardegna sono molti i formati di pasta prodotti, fra i tanti ci sono is cravatteddas farfalline cosi come le chiamava mia mamma, grande estimatrice di questo formato. Questa vivanda particolarmente economica nasce in Liguria, molto probabilmente nel pastificio Agnesi di Pontedassio 1824, con una produzione di 120 quintali di grano macinato al giorno, tutti trasformati in vari formati di pasta, farfalline comprese. Ma c’è anche da dire che le farfalle - gasse, dal nodo dei marinai, le preparavano in casa le mogli dei navigatori, per scacciare le anime maligne, in quanto, annodando la pasta (da corda annodata), nelle credenze popolari liguri c’era la possibilità di riportare a galla i propri mariti. Ecco perché, a seguito dell’invasione ligure, gli isolani da buoni, licoinàrgius, buongustai che sono, non hanno impiegato molto ad adottare questo tipo di pasta che si presta ad essere condita con intingoli intriganti e succulenti, a secondo della zona e delle tradizioni locali. Ingredientis: per la pasta: g 400 di farina di grano duro sardo, acqua e sale q.b. per l’intingolo: 1 cipolla di - sa Zeppara - (zona della Marmilla), un ciuffo di prezzemolo, 4 pomodori secchi ben dissalati, g 30 di strutto suino, 1 spicchio d’aglio, 1 foglia di lauro, g 250 di impasto di salsiccia fresca, vino bianco secco, 400 di polpa di pomodori ridotta a poltiglia, 1 ciuffo di basilico, zafferano San Gavino, g 80 di ricotta cotta al forno, olio extravergine d’oliva, sale e pepe di mulinello q.b. Approntadura: prepara is cravatteddas a sa campidanesa in sa ischiscionera farfalle alla campidanese dentro al tegame nel seguente modo: disponi la farina a fontana su un piano di lavoro e al centro tuffaci una presa di sale e tanta acqua quanta ne occorre per ottenere un impasto liscio e malleabile che lascerai riposare coperto in luogo fresco per mezz’ora. Nel mentre, trita molto finemente la cipolla con i pomodori secchi, il prezzemolo e il battuto ottenuto, ponilo a rosolare de ...
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