Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Guspini: Pubblicato il bando per i contributi sugli affitti 2025
REDAZIONE ________________ Pubblicato il bando per i contributi a integrazione dei canoni di locazione relativi all’annualità 2025. Possono fare domanda i residenti con contratto d’affitto regolarmente registrato e Isee non superiore a 16.828 euro. Previsti contributi fino a 3.098,74 euro per la Fascia A (Isee fino a 15.688,40 euro) e fino a 2.320 euro per la Fascia B (Isee fino a 16.828 euro). Le richieste vanno presentate con procedura online entro il 15 ottobre. Il bando completo e le modalità di presentazione sono disponibili sul sito istituzionale del Comune. ...
Leggi di piùÈ in libreria il libro di Elio Dessì “La fine dei Shardana - La mano del destino”
di Tarcisio Agus _________________________ Questa nuova fatica letteraria di Elio si fonda sulla sua ampia cultura, sulla conoscenza dei popoli coinvolti e sulla sua indiscutibile esperienza sportiva, che lo ha avvicinato all'antico mondo guerriero. La sua specializzazione comprende l'uso delle armi bianche, in particolare la katana e l'arco a cavallo. Con questa opera epica, Elio ci fa rivivere probabili avvenimenti storici di un glorioso passato dell'isola di Sardegna. “L'isola del grande mare verde”, così chiamata dagli egiziani, visse durante la fase nuragica (a cavallo fra i secoli XII - VIII a. C.), il suo massimo splendore, con la realizzazioni di imponenti opere megalitiche, uniche nel Mediterraneo. Queste sono accostabili solo al megalitismo miceneo, per le fortificazioni e costruzioni a tholos (tecnica edificatoria dei nuraghi), che a Micene troviamo nella città omonima e nella tomba di Agamennone. In Sardegna le strutture a grandi blocchi si esprimono in elevato con i nuraghi (semplici e complessi), con le tombe dei giganti e con le fortificazioni degli antemurale nuragici. Gli unici elementi sotterranei, simili alla tomba di Agamennone, sono i pozzi sacri, non sepolcri, ma santuari di purificazione legati al culto delle acque. Questa nostra immensa realtà megalitica, architettonica e strutturale, era governata da un popolo senza un capo, che fondava la propria organizzazione sociale sulle comunità, o i distretti, guidate dai consigli degli anziani dei villaggi. Si tratta di comunità oggi riscoperte anche per il loro valore “militare”, incarnato dagli Shardana. Considerati parte dei Popoli del Mare, essi combatterono al fianco degli Egizi nella battaglia di Qadesh (1274 a. C.) sotto Ramses II, contro una coalizione siro-palestinesi, sostenuti dagli Ittiti. Elio immagina questi fatti di guerra e vi cala i suoi personaggi, ambientando le vicende nel nostro territorio ricco di importanti segni del passato, tra i numerosi nuraghi e fortezze, come quella unica di Saurecci, e la città fenicio punica di Neapolis, già sede di insediamento nuragico. Questa sua ambientazione è dettata dall'orgoglio per la propria storia e per le radici identitarie, che lo hanno sempre accompagnato in ogni parte del mondo. A prima vista il libro sembrerebbe inneggiare alla guerra, ma, se leggiamo attentamente i dialoghi tra i personaggi, non sarà difficile scorgere il profondo spirito pacifista dell'autore. Elio si immerge nell'opera attraverso la sua esperienza di guerriero e di sciamano, trasportandoci in quel mondo intermedio, tra l'umano e lo spirituale, che lui chiama: “La foresta magica dove tutto è possibile”. In questa veste, facendosi anch'egli protagonista insieme ai suoi personaggi, cerca di far capire che gli avvenimenti narrati, pur essendo riconducibili a tremila anni fa, non sono diversi da quelli che stiamo vivendo oggi. Sono diverse le armi, ma, come è solito dire, “L'inganno … il tradimento.... la feroc ...
Leggi di più