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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Cunfittura de kariàsa lidone

[caption id="attachment_68797" align="alignleft" width="121"] Roberto Loddi[/caption] Ancora oggi ho un bel ricordo delle piante di corbezzolo, ero bambino quando terminata la scuola, andavo in vacanza da mia nonna (cuoca eccezionale della mensa degli operai e impiegati della miniera) a Ingurtosu, frazione di Arbus in Sardegna; zona mineraria molto nota nei primi anni del Novecento per l’importante estrazione di minerali. La boscaglia era ricca di piante mediterranee quali il corbezzolo, il mirto, il cisto, il lentisco, i lecci e tante altre ancora; una vera sinfonia di profumi che sembrano materializzarsi ancora adesso al solo pensiero. Il corbezzolo, chiamato anche ceraso marino o albatro. Il nome botanico, Arbutus unedo (ne mangio uno solo), gli fu assegnato da Plinio il Vecchio, facendo una chiara allusione alla scarsa appetibilità dei suoi frutti. Il termine generico ha un'antichissima derivazione dalle radici celtiche 'ar' che vuol dire aspro, e 'butus' che significa cespuglio, probabilmente in allusione al sapore aspro delle foglie e dei frutti. Il Corbezzolo, dal latino Arbutus unedo L., mentre in dialetto sardo:meradoni, mela’ e lidone, aridoni, lidone, elioni, obiòni,  olidòne, olione, ollioni, oióni, oioi, kariàsa lidone, ghilisone. Le proprietà sono antinfiammatorie, antisettiche, astringenti, depurative, diuretiche e le parti utilizzate sono: radici, foglie, corteccia e frutti. È originario del bacino del Mediterraneo e costa atlantica fino all'Irlanda. Appartiene alla famiglia delle Ericaceae ed è appurato che è una delle specie mediterranee meglio resistenti agli incendi. Infatti sui terreni acidi l'incendio ripetuto favorisce il corbezzolo, capace di emettere rapidamente nuovi turioni dopo il passaggio del fuoco, crescendo rapidamente molto prima delle altre piante. Il corbezzolo è una pianta sempreverde che può raggiungere una altezza che varia dai 5 ai 10 metri. Fiorisce da ottobre a dicembre e fruttifica nell'autunno seguente. Il frutto è una bacca globosa di uno o due centimetri di diametro, rosso scura a maturità, edule, con superficie ricoperta di granulazioni e polpa carnosa con molti semi. Nell’antichità impersonava una sfera affettiva importante. Gli antichi Greci hanno dato il nome al Monte Conero e lo chiamarono "Komaros", cioè cocomero che, in dialetto anconetano significa corbezzolo. Sempre i Greci e i Romani erano soliti depositare rami di corbezzolo sulle tombe. Il poeta romano Virgilio menziona il corbezzolo nelle sue opere. Ricorda ad esempio la cerimonia funebre di Pallante, figlio di Evandro, compagno di Enea, il cui letto funebre era una stuoia di rami di corbezzolo con fiori bianchi e frutti rossi. Secondo la leggenda, la Dea Carna, sorella del dio Apollo, con il corbezzolo proteggeva i bambini dalle insidie delle Strigi (esseri mostruosi). Mentre Ovidio considerava il corbezzolo un talismano contro la malasorte. Sempre anticamente si credeva portasse fortuna avere in casa un ramo di ...

Arbus, aggiornamento dei dati Covid 19 da parte del sindaco Andrea Concas

Attraverso un comunicato stampa pubblicato nella tarda mattinata sul sito istituzionale del comune, il sindaco Andrea Concas fornisce i nuovi dati sulla positività da coronavirus. A preoccupare ancora una volta la situazione venutasi a creare all'interno della Comunità Alloggio "Sacerdote Lampis"che rimane  costantemente sotto osservazione. "Vi aggiorno sulla situazione della Comunità Alloggio “Sacerdote Lampis” di viale Gramsci in Arbus, dove i casi di persone risultate positive al Covid-19 sono, ad oggi, tredici. Dei trentadue tamponi effettuati tra ospiti ed operatori, tutti processati, tredici risultano positivi, diciannove negativi. Tra i positivi, alcuni continuano ad essere sintomatici e sono ininterrottamente seguiti dal medico curante, e dall’Unità Speciale di Continuità Assistenziale (USCA) dell’ASSL di Sanluri che garantisce l’assistenza sanitaria dei pazienti affetti da COVID-19. Pertanto la situazione attuale vede tra i residenti del Comune di Arbus ventisei positivi, di cui due ricoverati in ospedale e ventiquattro in isolamento domiciliare. I guariti attualmente sono sette. Se dovessero pervenire aggiornamenti, provvederò ad informarVi tempestivamente. Ancora una volta, vi esorto ad evitare gli assembramenti e contestualmente vi invito al rispetto delle regole di comportamento utili ed indispensabili per la sicurezza della nostra salute. Rispettiamo le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, di seguito riportate: Lava spesso le mani con acqua e sapone o, in assenza, frizionale con un gel a base alcolica; Non toccarti occhi, naso e bocca con le mani. Se non puoi evitarlo, lavati comunque le mani prima e dopo il contatto; Quando starnutisci copri bocca e naso con fazzoletti monouso. Se non ne hai, usa la piega del gomito; Pulisci le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; Copri mento, bocca e naso possibilmente con una mascherina in tutti i luoghi affollati e a ogni contatto sociale con distanza minore di un metro; Utilizza guanti monouso per scegliere i prodotti sugli scaffali e i banchi degli esercizi commerciali; Evita abbracci e strette di mano; Evita sempre contatti ravvicinati mantenendo la distanza di almeno un metro; Non usare bottiglie e bicchieri toccati da altri. Vi ringrazio per la rinnovata attenzione. Il Sindaco Andrea Concas ...

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