Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Sanità, demagogia e carrierismo

di Rinaldo Ruggeri ____________________________________________   [caption id="attachment_80940" align="alignleft" width="195"] Rinaldo Ruggeri[/caption] È diventata una consuetudine criticare il nostro Sistema Sanitario Nazionale sia per l’inefficienza, in modo particolare, nei Pronto Soccorso, sia per il perdurare di un approccio poco professionale verso il paziente. Si facciano, pure, i dovuti rilievi negativi verso la nostra Sanità, però, si sappia che essa, per la sua universalità, è uno delle migliori al mondo. Gli stessi Stati Uniti, potenza economica e leader in tanti settori, ha una Sanità privata, dai costi elevati, inaccessibile a tanti cittadini. In America chi soffre di malattie gravi o chi è costretto a lunghe degenze in ospedale rischia la perdita dei propri beni, perché, spesso, le assicurazioni si rifiutano di coprire tutte le spese. Tali considerazioni, non possono giustificare le nostre carenze, anzi, possono essere uno stimolo ad avanzare proposte che tendano a migliorare il servizio sanitario. Evitiamo di fare demagogia, sapendo che non possiamo avere sotto l’uscio di casa il pronto soccorso, e che le risorse finanziarie non sono infinite. Ricordiamoci, anche, che la spesa del comparto sanitario italiano deriva dalle tasse che i cittadini pagano. Si possono certamente aumentare le risorse verso la sanità, bisogna, però, individuare degli obiettivi precisi e realistici. Un obiettivo può essere certamente quello di far fronte alla carenza di personale medico e infermieristico, (pare che manchino circa 45.000 figure professionali), e, anche, adeguare le retribuzioni agli standard europei, onde evitare la cosiddetta fuga di cervelli. La scarsità di personale sanitario, che viene rilevata, in parte può essere addebitata alla inadeguatezza delle retribuzioni, ma, nella sostanza deriva dalla difficoltà di accesso alle professioni col cosiddetto “numero chiuso”. Si è detto, altre volte, il “numero chiuso” di accesso alle professioni è un retaggio del passato di una società di stampo corporativo e medioevale, a tutela delle baronie professionali. In nome di uno Stato moderno e liberale il “numero chiuso” va abolito urgentemente. Altra anomalia della sanità italiana, quella privata, che dovrebbe fare profitto come quella americana, è sovvenzionata, come quella pubblica dallo Stato. Altra incongruenza della nostra sanità pubblica è che alcuni medici vestono alternativamente il camice del sanitario privato e del pubblico. Per fortuna, si fa per dire, abbiamo in Sardegna il nuovo Presidente, quello che con la sua squadra, aveva promesso di razionalizzare tutto: non più file nei pronto soccorso, non più liste d’attesa per cure specialistiche, ecc. ecc.. Invece tutto come prima, anzi peggio di prima con il mercato del poltronificio: 8 Usl più una Ao per soddisfare il carrierismo di tanti aspiranti presidenti e del numeroso sottobosco di consiglieri. Ecco come si sprecano e si dirottano le ris ...

Sardara, istituito un servizio bus navetta gratuito dal centro abitato alle Terme

di Gian Luigi Pittau _________________________________________ Il Comune di Sardara punta sulla promozione del suo territorio e in particolare sui beni archeologici del centro abitato, del castello di Monreale e dell’area termale. Per questo motivo la giunta comunale ha deliberato l’istituzione di un servizio bus navetta gratuito dal centro abitato alle Terme. Per ora il progetto sperimentale avrà la durata di tre mesi e prevede un investimento di 10mila euro. «Quest’amministrazione - sottolinea il sindaco Giorgio Zucca - intende realizzare una promozione turistica integrata, al fine di creare i presupposti per valorizzare in maniera coordinata le risorse termali e quelle culturali e paesaggistiche». Di qui l’idea di collegare la località “Santa Maria Aquas”, a circa due chilometri dal centro abitato di Sardara, in cui sono presenti due importanti strutture termali, le quali, nell'evoluzione del sistema di offerta ai clienti, hanno superato la dimensione che li vedeva esclusivamente luoghi di cura e di terapia, diventando fiore all’occhiello dell’offerta turistica regionale. Inoltre dalle terme, percorrendo una strada sterrata, con l’impervio tratto finale lastricato, al castello di Monreale edificato, intorno al XII-XIII secolo d. C., sui resti di un antico insediamento nuragico, il solo in tutta la Sardegna ad avere, oltre al mastio restaurato, otto torri e tutta la cinta muraria, di uno spessore di oltre due metri e lunga circa un chilometro, che racchiude al suo interno i ruderi l’intero borgo. «Attraverso la mobilità pedonale - aggiunge il sindaco - la località termale non è agevolmente raggiungibile dal paese e viceversa il centro abitato non è agevolmente raggiungibile dalla località “Santa Maria Aquas”. La mancanza di collegamenti tra il centro abitato e l’area termale costituisce un freno allo sviluppo del turismo locale e disincentiva la fruizione integrata delle risorse del paese da parte dei turisti, sia quelli soggiornanti nelle strutture termali che spesso rinunciano a visitare il centro abitato, sia quelli che si recano al museo o all’area archeologica, i quali non sono agevolati nel raggiungere le aree termali e/o la zona del Castello di Monreale. L’amministrazione comunale considera il servizio di trasporto con bus navetta tra il centro abitato e la località Santa Maria Aquas, elemento strategico per la promozione turistica integrata del territorio, con conseguente aumento di attrattività del paese quale meta turistica». Di qui l’avvio di un servizio gratuito di navetta che garantisca i collegamenti tra il centro abitato di Sardara e la località di Santa Maria Aquas, per un periodo sperimentale di tre mesi, a esito del quale potrà essere svolto un monitoraggio sull’utilizzo del servizio e quindi una valutazione sulla sua prosecuzione e periodicità. Questo servizio di trasporto sarà rivolto principalmente all’utenza turistica ma potrà essere utilizzato anche da quella resi ...

Vai a tutti i contenuti