Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Oristano: 177° Anniversario Costituzione Amministrazione Forestale in Sardegna e Festa San Giovanni Gualberto
Venerdì 28 ottobre Oristano ospiterà la Festa Regionale del Corpo Forestale e di V.A. alla presenza del presidente della Regione Christian Solinas e del Comandante del Corpo Forestale Antonio Casula. Le celebrazioni, che riprendono dopo due anni di sospensione dovuti alla pandemia, vedono la ricorrenza del 177° anniversario della costituzione dell’Amministrazione Forestale in Sardegna, con le onoranze a San Giovanni Gualberto, patrono dei Forestali. La Santa Messa sarà officiata nella Cattedrale di Oristano, alla presenza delle massime autorità civili e militari della Sardegna, delle rappresentanze del CFVA da tutta l’isola e dall’Abate di Vallombrosa, Padre Giuseppe Casetta, per la prima volta celebrante la ricorrenza in Sardegna. La solennità della ricorrenza sarà sottolineata dallo schieramento nella piazza Cattedrale dei Corpi Speciali e dei mezzi del Corpo. Al termine della celebrazione eucaristica l’arcivescovo metropolita di Oristano monsignor Roberto Carboni e il presidente della Regione inaugureranno nel museo diocesano la mostra “Aurum Urens” (Oro Ardente), patrocinata dal Corpo Forestale e dalla Associazione Culturale Oristano Oltre. La mostra, che resterà aperta al pubblico per tutto il 2022, ha lo scopo di sottolineare l’inestimabile valore della natura distrutta dalle fiamme. Valore per la cui difesa è istituito il Corpo Forestale V.A., che quotidianamente, con l’impegno e la professionalità di donne e uomini, lavora per la tutela della natura nella terra di Sardegna. ...
Leggi di piùEmozioni in affido
di Alice Bandino* _________________________________________ Seconda parte [caption id="attachment_49148" align="alignleft" width="250"] Alice Bandino[/caption] Nell’articolo precedente abbiamo elencato e descritto i doveri che l’autorità genitoriale comporta, dettati da chiare norme, ribadendo i diritti principali dei minori: il diritto di essere mantenuto; il diritto all’istruzione; il diritto all’educazione (compreso un bagaglio etico minimo, che deve essere trasmesso al figlio per educarlo secondo i principi del rispetto della civile convivenza); il diritto all’assistenza morale; il diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti con i parenti; è dovere dell’adulto ascoltare l’opinione del figlio che abbia compiuto 12 anni, o anche di età inferiore se capace di discernimento (per approfondire art. 30 della Costituzione, artt. 315bis, 317bis, 318, 337ter del codice civile, artt. 731, 570, 571 del codice penale e legge 54/2006). Il diritto di crescere in famiglia consiste nella pretesa di non essere assoggettati a provvedimenti di adozione, affidamento e allontanamento dal proprio nucleo familiare, se non nei casi espressamente previsti dalla legge. Ammettiamo ora di avere in carico uno di questi casi eccezionali previsti dalla Legge. Il passaggio più complicato è il passo iniziale: come si capisce se un nucleo ha al suo interno un bambino o un adolescente che ha bisogno di essere aiutato? Spesso si pensa che l’unica situazione di disagio sia la povertà economica cui far fronte con l’assistenza sociale; così facendo si perde la possibilità di intervenire in favore di minori che, non entrando in contatto coi Servizi Sociali restano invisibili e perdono la possibilità di entrare in percorsi d’aiuto mirati e quindi di essere aiutati, sostenuti e pienamente tutelati nei loro diritti e nella loro crescita. I Servizi Sociali vengono visti spesso come una fonte di aiuto economico e non come un’opportunità di crescita e di aiuto globale per le famiglie; talvolta addirittura usati nell’immaginario comune come spauracchio, in antitesi con le famiglie; percepiti non come alleati ma nemici all’interno di Comuni e PLUS, pronti a togliere bambini e minori alle famiglie col fine di giudicare lo stile di vita degli utenti di turno. Tornando alla domanda iniziale, quando un minore va temporaneamente in affido? Bambini e adolescenti hanno bisogni differenziati e competenze comunicative per chiedere aiuto: disegni, azioni e condotte, episodi e racconti, possono essere campanelli di allarme; insegnanti e parenti, psicologi, educatori e allenatori possono diventare fidati confidenti e/o osservatori privilegiati di eventuali carenze e disagi non emersi prima. Se un minore non va a scuola, la famiglia verrà probabilmente informata dalla scuola; un minore che invece va a scuola senza libri, spesso senza materiale didattico o non seguito nei compiti a casa, verrà prima di tutto sgridato, poi red ...
Leggi di più