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Serramanna: ultimo appuntamento delle “Passilladas de Paschixedda” per festeggiare l’Epifania
REDAZIONE _________________ Martedì 6 gennaio, Serramanna ospita l’ultimo appuntamento delle Passilladas de Paschixedda, una giornata interamente dedicata alla Befana e pensata per coinvolgere famiglie, bambini e l’intera comunità. Le attività si snoderanno lungo le vie Jugoslavia e Grecia, con inizio alle 10. La mattinata si aprirà con l’apertura degli stand, mentre alle 11,30 la banda musicale “Giuseppe Verdi” accompagnerà il pubblico con un’esibizione dal vivo, proponendo un repertorio festoso. Contestualmente sarà possibile visitare l’esposizione dedicata alle diverse interpretazioni del presepe realizzate da artigiani locali. Dalle 16, spazio ai più piccoli con “Il Paesaggio della Befana”, un’area animata da laboratori creativi, bolle di sapone, giochi, balli, principesse, mascotte, palloncini modellabili e gadget luminosi, in un clima di festa tra luci, colori e decorazioni. Il pomeriggio proseguirà alle 17 con il concerto dei Billy Boys, che porteranno sul palco energia e ritmo con i grandi classici del rock’n’roll. La serata si chiuderà alle 19,30 con l’esibizione del “Progetto Nuvolari”: Francesco e Pamela accompagneranno il pubblico in un viaggio tra i più celebri brani della musica italiana. ...
Leggi di piùLa nuorese Antonella Grazia Capelli nominata Direttore dei pronto soccorso, Obi e medicina d’urgenza dell'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo e Sesto San Giovanni (Mi)
di Maurizio Onidi Mentre continua la fuga dei giovani medici dai pronto soccorso per le condizioni di lavoro impossibili, frustrazioni economiche, di carriera e “soprattutto poco più di un giovane dottore su due sceglie di seguire dopo la laurea il corso di specializzazione necessario per imparare a impugnare un bisturi da chirurgo o per lavorare dentro un pronto soccorso: due specialità cruciali queste per far lavorare gli ospedali, ma che quest'anno hanno visto rispettivamente il 45% di posti non assegnati per emergenza urgenza (439 su 976 borse di studio) e il 37% per chirurgia (247 su 622 posti)” (Marzio Bartoloni, Il sole 24 ore 7 ottobre 2025) Antonella Grazia Capelli, neo direttore Pronto Soccorso, Obi e Medicina d’urgenza del pronto soccorso Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo, e dei pronto soccorso e pronto soccorso pediatrico di Sesto San Giovanni, continua la sua splendida carriera in quell’ambito lavorativo. Antonella Grazia Capelli, 48 anni, nuorese, laurea in Medicina e chirurgia, con lode, presso l’università di Sassari, specializzazione in chirurgia generale, con lode, preso l’Università di Pavia, ha conseguito otto master di II tra i quali: medicina d’urgenza ed emergenza; terapia intensiva; terapia intensiva pediatrica; soccorso avanzato extraospedaliero; management sanitario e coaching per l’eccellenza (in corso) oltre a numerosi corsi di formazione e qualificazione. Docente a contratto dell’Università di Brescia dove insegna medicina d’urgenza e patologia generale. Alla professoressa Capelli abbiamo rivolto alcune domande. Quando ha maturato la decisione di trasferirsi al nord? «Di fatto è stata una decisione che è maturata durante gli anni del corso di laurea. Avevo la necessità di continuare ad approfondire questo ambito, di continuare a studiare. Ho sempre avuto questa fame di sapere, di imparare, e con il tempo mi rendevo conto che ciò che mi poteva offrire la mia Terra, con tutto l’amore che provo per Lei, non fosse sufficiente rispetto a quello di cui in realtà avevo bisogno. La sentivo un po’ stretta. Durante il corso di studi di fatto ho sempre seguito non solo i nostri programmi del mio ateneo, a Sassari, ma anche i programmi i della Facoltà di Medicina di Roma, Milano, Verona e Genova, che scaricavo e integravo nei miei esami. Volevo essere al passo. Come dicevo prima è stata la decisione di voler ampliare il campo d’azione, ma anche istintiva. Una decisione non facile da attuare, quella di fare la specializzazione nella penisola, inizialmente non condivisa da mio padre che voleva restassi in Sardegna. Ero molto determinata. In questa “battaglia” coinvolsi anche il professor Dettori, il direttore della clinica chirurgica di Sassari, con il quale mi ero laureata. Alla fine, prevalse la mia scelta e andai a Pavia. Di fatto non sapevo a che cosa stessi andando incontro. Non ero mai uscita dalla Sardegna da sola. Era la mia prima esperienza lontana da ...
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