Archivio
In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026
Arbus, riattivato a Sant'Antonio di Santadi la postazione estiva dei Vigili del fuoco
di Filippo Usai _________________________________ [caption id="attachment_115410" align="alignleft" width="400"] Filippo Usai[/caption] Apprendo con molto rammarico che il 12 luglio è stata riattivata la postazione estiva col presidio dei vigili del fuoco a Sant'Antonio di Santadi. Anticipo che il mio dissenso non è dovuto a un campanilismo ma una questione di obiettività che dovrebbe essere sotto gli occhi di qualsiasi cittadino. Se pensiamo che la postazione estiva di Terralba dista da Santadi meno di venti minuti e invece abbiamo tutta la zona del Guspinese, Montevecchio, Arburese, Gonnese completamente scoperta mi viene da pensare che la scelta è sbagliata e assolutamente controproducente. Montevecchio, Monte Linas, Monte Margherita, Monte Majore, la parte della costa verde che si sviluppa da Funtanazza verso il Sulcis è completamente scoperta e in caso di intervento di soccorso da parte dei vigili del fuoco (non esclusivamente incendio) dovrebbe aspettare la partenza di Sanluri se disponibile o Iglesias come purtroppo già successo l'anno scorso. Ricordo che i vigili del fuoco si occupano di soccorso tecnico urgente, per cui chi lavora nel settore sa quanto la tempestività possa fare la differenza nel salvare una vita umana. Per questo Montevecchio sarebbe sicuramente il posto più baricentrico rispetto alle zone sopracitate. È un dato di fatto. Ma in alternativa anche lo stesso paese di Arbus o Guspini sarebbe comunque più appetibile rispetto alla decisione presa. Se l'anno scorso la scelta era stata obbligata perché i locali messi a disposizione da parte del comune di Guspini parrebbero fossero inadatti alle esigenze dei pompieri, quest'anno la decisione è stata calata dall'alto senza la minima considerazione delle amministrazioni comunali di Guspini e limitrofi. Già viviamo un'epoca di crisi nel settore pubblico e quindi sempre meno servizi, se quei pochi che abbiamo li sprechiamo che tutela abbiamo della vita umana e dell'ambiente? ...
Leggi di piùPabillonis, Davide Zurru ciclista per caso
di Anna Luisa Garau ________________________________ Davide Zurru, nato a Pabillonis nel 1972, è il secondo genito di Benito e Maria Carmela, nota Carmen, Sida. Sposato con Simona Melis, è padre di Noemi. Titolare della “Bz Commerciale” si occupa della vendita al dettaglio di componenti di termoidraulica, materiale elettrico, elettrodomestici e climatizzatori. Un’attività che lo impegna quotidianamente, ma che non gli impedisce di dedicarsi al suo sport preferito: il ciclismo. «La passione per la bicicletta l'ho scoperta, quasi per caso, quando avevo dieci anni. Il calcio era lo sport che preferivo, come tanti bambini sognavo di avere un futuro come calciatore. La mia passione ha preso una svolta inaspettata quando mi hanno fatto provare la bicicletta. Ricordo ancora quel giorno. Ero pronto per scendere in campo e giocare una partita di calcio, quando i miei genitori mi convinsero di partecipare a una gara ciclistica. Alla prima competizione, sorpresa di tutti e me compreso, vinsi. Da quel giorno, nonostante amassi ancora il calcio, ho scoperto una passione profonda per la bicicletta, cosi è iniziato il mio percorso ciclistico, fatto di allenamenti e gare. Ma con il passare del tempo, ho perso interesse per le competizioni. La passione per la bicicletta, però, è rimasta intatta, anzi forse è cresciuta ancor di più», afferma Davide Zurru. Una passione che condivide con alcuni familiari e con un gruppo di amici, che esplorano la Sardegna in sella alla bici, pedalando attraverso località che non avrebbero mai scoperto. «Nel 2020 con Federico Lisci, Giovanni Melis, Simone Olmo e Franco Pisanu ho fondato la società ciclistica “Asd Pingiadas Bike"», prosegue Davide Zurru, «con l'obiettivo di comporre un gruppo sempre più numeroso con cui condividere la nostra passione e di dare un punto di riferimento agli appassionati locali di ciclismo. La prima manifestazione l'abbiamo organizzata, l’anno scorso, nel parco riu Bellu, in prossimità del fiume omonimo, dove gli ostacoli naturali hanno consentito di disegnare un tracciato impegnativo ma divertente. Quest'anno invece abbiamo scelto il Parco dei Bambini, realizzato nel terreno che la famiglia di Delio Cherchi ha donato alla nostra comunità. Il percorso disegnato è stato apprezzato dai partecipanti e chissà che in futuro non diventi uno spazio adatto a ospitare la scuola di ciclismo che è un nostro sogno. Pedalare è un’attività alla portata di tutti, ideale per mantenersi in forma, stare all’aria aperta e scoprire nuovi paesaggi. La bicicletta se utilizzata con regolarità e costanza è un vero toccasana per la salute, ma anche per godere di panorami mozzafiato». Oggi l’Asd Pingiadas Bike è una realtà sportiva, non solo grazie ai suoi fondatori, ma anche per l’impegno di coloro, sempre più numerosi, che si stanno avvicinando alle attività della società. ...
Leggi di più