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S’Acua Cota
di Antonio Ledda ____________________________________ Anni fa, nella strada che portava da Bidhasorris a Bidhaxidru, subito dopo aver svoltato a sinistra all’incrocio po Bidharamosa, si arrivava a una sorgente d’acqua calda che saliva direttamente dalle profondità del sottosuolo e che chiamavamo S’Acua Cota. Attorno a questa fonte, conosciuta fin dall’antichità e valorizzata anche dagli antichi romani che amavano le cure delle acque termali, quando ero piccolo veniva frequentata da diverse persone dei paesi circostanti, che andavano per curarsi e risolvere problemi di artrosi e di reumatismo. La prima volta che ci andai fu con il carretto celeste trainato dall’asinello de tziu Cesare Mocci, un uomo grassoccio e scuro di carnagione, per riempire una fustella d’acqua calda da portare a una anziana signora benestante del paese, che aveva uno di questi disturbi e non potendo andarci di persona si curava stando a casa sua. Partivamo attraversando il guado del fiume Mannu, nella zona de Piscixedhu a sud del paese, passando in un punto dove l’acqua era più bassa e il fondo solido, fatto di sabbia e pietre. Seduti con le gambe penzoloni in sa tàula de ananti, che sporge ai lati anteriormente prima delle stanghe dove è imbragato l’animale e nella quale in genere è solito stare su carrattoneri. Arrivati quasi al centro del fiume l’asino si fermò di colpo puntando le zampe immerse nell’acqua, come del resto si trovavano sommerse a metà anche le ruote del carretto. L'acqua continuava a fluire e ormai arrivava fino alla pancia del somaro, che spaventato non voleva sentirne di andare avanti. Visto che mostrava tentennamenti, tziu Cesare mi disse di sollevare le gambe e girato su fuètteddu dalla parte del manico dove c’era un bel chiodo, punse la natica dell’animale e incitandolo anche con delle urla, riuscì a fare compiere uno scatto in avanti alla povera bestia, che attraversò al galoppo il fiume portandoci nell’altra riva di gran carriera. “Non c’est che cussu” disse, mentre io guardavo il punto dove uscivano delle piccole gocce di sangue, pensando al dolore che poteva aver provato, come capitava quando mi facevano una puntura. Percorso ancora un pezzo di strada bianca si arrivò a quella provinciale, che nonostante fosse asfaltata era piena di buche e si proseguì ancora per diversi chilometri fino a destinazione. Arrivati nella zona de S’Acua Cota, trovammo tante persone di una certa età che facevano il bagno, immersi in alcune pozze di acqua bollente, alimentate da una mitza quasi perenne che scorreva sempre calda e fumante in una cunetta verso la campagna. Altre persone trasportavano l’acqua con dei recipienti dentro piccole catapecchie in legno disposte attorno alla fonte, come se fossero le cabine del Lido o del D’acquila del Poetto di Cagliari. In quei ripari improvvisati la gente, non vista, poteva spogliarsi e fare il bagno completamente nuda, resistendo al calore fumante dalle proprietà terapeuti ...
Leggi di piùLibri, monumenti e legumi: così la Marmilla nel fine settimana
Tre gli appuntamenti nei paesi del Consorzio Due Giare Iniziative a Baradili, Sini e Albagiara ________________________________________ L’ultimo fine settimana di maggio è particolarmente ricco nei paesi del Consorzio Turistico Due Giare. Ci sono rassegne che in una o due giornate propongono un cartellone denso di iniziative. BARADILI Giovedì 23 maggio alle 18,15 nel parco comunale per “Le anteprime del Dicembre Letterario” grazie al Club di Jane Austen Sardegna, Comune, Regione e Fondazione di Sardegna Vanni Lai presenterà “La Cantadora” e dialogherà con Claudia Sarritzu. VILLA VERDE Per la rassegna "Aperitivi cinematografici in compagnia di Visioni Sarde", proposta dalla Biblioteca locale “Antoni Cuccu” e dal Comune col supporto della Fondazione Sardegna Film Commission e della Cineteca di Bologna giovedì 23 maggio alle 20,30 la proiezione di “Disco Volante” di Matteo Incollu e “Buio” di Jacopo Cullin. SINI I monumenti in primo piano. Ma anche sport, cultura, cinema, gastronomia. Una due giorni pieni di appuntamenti in occasione della prima tappa locale della rassegna itinerante “Monumenti Aperti”. La regia a Sini è della Pro loco e del Comune con il sostegno della società sportiva. L’iniziativa è stata chiamata “Monumenti in movimento”. Il prologo venerdì 24 maggio con alle 18 l’inaugurazione della mostra “Paesaggi del sacro: architettura, arte, comunità” nella casa di Tziu Modestinu e alle 21 proiezione del docufilm “Nel nostro cielo un rombo di tuono” di Riccardo Milani, dedicato a Gigi Riva. Sabato e domenica le visite guidate con bambini e ragazzi di Sini e dei paesi vicini a chiese di San Giorgio, Santa Chiara, ulivo millenario, museo contadino “Sa Moba de Aiaiu”, case campidanesi, tela di Foiso Fois, parco della pace e itinerario “Contus de Pedra”. Nelle due giornate anche la seconda edizione della festa dello sport con attività, lezioni e dimostrazioni di scherma, arrampicata, slow trekking per famiglie, orienteering, acquilibria, baskin, scacchi, trekking, tennis, cricket e fitness. Ancora tante mostre. Sabato 25 alle 20 cena sociale a cura della società sportiva “Sini 2011” nel parco di San Giorgio e musica sotto le stelle. Domenica 26 maggio dalle 13 alle 15 “A Tavola con il mondo. Arti e sapori senza confini”: nella casa campidanese di zia Bibiana pranzo multiculturale con pietanze di diversi paesi extraeuropei grazie alle signore e alle ragazze ospiti della cooperativa “Sa Scrussura” in collaborazione con la cooperativa “La Carovana” di Cagliari. ALBAGIARA Ceci, fave e lenticchie ritorneranno protagonisti domenica 26 maggio ai piedi della Giara nella ventiduesima edizione della sagra dei legumi con Pro loco, Comune, Consorzio Due Giare, Regione e Fondazione di Sardegna. Ma ci sarà anche molto altro sino al tardo pomeriggio. Ovvero natura, saper fare fra arte ed artigianato, storia, musica e tradizioni. Alle 8,30 nella casa mu ...
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