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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Sardara, visite guidate curate dai volontari dell’Università delle tre età

di Gian Luigi Pittau ____________________________     Il territorio di Sardara conserva grandi ricchezze e non finisce mai di stupire. Ora il Comune di Sardara ha inserito la Grotta tra i siti del Compendio termale che l’Università delle Tre Età ha gestito durante la manifestazione Monumenti Aperti. «Grazie alla disponibilità attiva dell’amministrazione comunale - scrivono i volontari - Unitre ha aperto la Grotta ai visitatori in occasione della Festa di Santa Mariaquas di Maggio, la Festa dei pastori, e venerdì 17 e sabato 18 maggio abbiamo avuto oltre cento visitatori che, rigidamente suddivisi in gruppi da otto, sono entrati in “Sa Grutta”, salendo l’artistica scalinata in pietra, e hanno ammirato le diverse sfumature giallo ocra della volta, le concrezioni e i cristalli di calcite, la presa d’aria e il ripiano scavato nella roccia viva». La Grotta di Santa Maria Aquas è uno dei monumenti più affascinanti del compendio termale. «Noi di Unitre ci poniamo e abbiamo posto ai visitatori alcune domande: la Grotta era abitata nel Paleolitico? Era un santuario della Dea Madre, una domus de janas oppure una monumentale tomba dei giganti?” Rispondere a questi interrogativi non è facile e le discussioni alle diverse ipotesi sono aperte». I volontari e i componenti del direttivo sono instancabili. Così di recente si è svolta una lezione itinerante dell’Università delle Tre Età nel villaggio nuragico di Serra Orrios (Dorgali), uno dei più grandi e meglio conservati della Sardegna, costituito da un centinaio di capanne. I soci dell’Unitre hanno partecipato a una bellissima passeggiata a Montevecchio e sabato 8 giugno si è svolta una gita d’istruzione naturalistica e paesaggistica, storica e culturale ad Alghero. È proprio vero che la cultura non ha età e mantiene la mente giovane e allenata. In questi anni il sodalizio sardarese ha contribuito in maniera decisiva al rilancio culturale dell’area delle antiche Terme.   ...

Oristano: incontro provinciale delle Consulte, il movimento giovanile cresce e chiede risposte alla politica

di Antonio Obinu ______________________________ Giovedì 6 giugno, nella sala Giunta del Comune di Oristano, si è tenuto il primo incontro del coordinamento provinciale delle consulte giovani comunali. "Oggi 9 giovani su 10 non hanno fiducia nella politica. Le consulte svolgono un ruolo cruciale come ponte e raccordo tra i bisogni dei giovani e l'amministrazione.” afferma il coordinatore della provincia di Oristano, Emanuele Orrù. “Essendo un ente pubblico sono l’ultimo baluardo rimasto in grado di cucire il rapporto sempre più frammentato tra nuove generazioni e istituzioni. Tuttavia, spesso vengono ridotte a meri esecutori di feste. Organizzare momenti ludici per le proprie comunità è importante, ma non basta: è fondamentale che vengano ascoltati sui veri bisogni della popolazione giovane del proprio comune". I due coordinatori hanno presentato all'assemblea il disegno di legge che hanno redatto e presentato all’Assessora regionale alla cultura Ilaria Portas. Il disegno di legge prevede la riforma e l'implementazione di una legge quadro riguardante le politiche giovanili in Sardegna, una legge che non viene aggiornata dal 1999 e mai applicata. In particolare, al capo 7, si prevede la formazione della Consulta Giovani Regionale, composta dai rappresentanti democraticamente eletti delle consulte della Sardegna. La seconda parte dell'incontro è stata dedicata al racconto del lavoro svolto dal Coordinamento Regionale nella creazione di un gruppo di lavoro nazionale formato dai rappresentanti eletti delle consulte delle altre realtà comunali italiane, con l'obiettivo di formare un organo in grado di accomunare tutti i gruppi dello Stato. “Questi momenti sono fondamentali per la Sardegna”, dichiara Gian Luca Atzori, coordinatore regionale delle consulte sarde, “La transizione ecologica porterà miliardi di risorse e milioni di posti di lavoro in Italia, di cui 112 mila sull’isola. La gran parte di questi sono destinati ai giovani e alle nuove competenze e potrebbero rappresentare l’ultima opportunità per invertire spopolamento e invecchiamento. Per questo il mondo giovanile deve farsi trovare pronto ed in grado di non perdere questa sfida. A maggior ragione è importante che le istituzioni capiscano che non c’è più tempo, che è necessaria una riforma al più presto, una riforma che non viene fatta da 25 anni e che può essere una guida anche per il governo nazionale. Per questo ringraziamo di cuore tutte le istituzioni che hanno partecipato, sia comunali e sia regionali". ...

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