Schedina Totocalcio, addio
Uno, ics, due, addio. Un addio a quello che era già perduto e che sopravviveva nelle insegne dei vecchi bar, quelli dello Sport, nei ricordi di chi ne aveva fatto l’unica utopia possibile per non tornare al lavoro al lunedì: il Totocalcio. Cancellata da una riforma che riguarda i “concorsi pronostici sportivi”. Ma per rilanciare questi giochi “che non comportano rischi connessi al disturbo da gioco d’azzardo” si prevede ora un unico prodotto con l’aumento delle probabilità di vincita e la possibilità di farne pubblicità in deroga al decreto dignità. La promozione di questo nuovo gioco verrebbe affidata a “Sport e Salute”, la nuova Spa che dovrebbe prendete il posto di Coni Servizi. La schedina nata nel 1946 da un’idea del giornalista Massimo Della Pergola vide il debutto alla fine del regime e della guerra il 6 maggio del 1946. In principio i risultati da indovinare erano 12 e il nome era, appunto, Sisal (Sport Italia Società a Responsabilità Limitata. Solo nel campionato 1950-51 arrivò il tredici poi entrato e rimasto come modo di dire: fare tredici al Totocalcio, che significava liberazione da tutto. Già da anni però era stata rimpiazzata nelle preferenze (e nei sogni milionari) degli italiani dalle bollette online e dei centri scommesse e per questo era diventata quasi una sconosciuta per i giovanissimi. Presto sarà solo un ricordo rimpiazzata con il “prodotto unico”. ...
Leggi di piùSvolta nella vicenda Aias: sì alla proroga convenzione fino al 30 giugno prossimo
Alla fine dell’incontro tra le parti, la Regione autorizza l’Aias “a erogare sino al 30 giugno 2019 le prestazioni per le quali risulta accreditata”. La convenzione revocata il 7 dicembre scorso in attesa di essere affidata alla nuova società in house Sas Domus viene quindi prorogata per sei mesi. Ma attenzione: il 31 marzo è prevista una verifica da parte di Ats per accertare se vengono rispettati i requisiti “in merito al pagamento dei salari ai lavoratori”. L’accordo è stato raggiunto nella tarda serata di ieri dopo l’intera giornata trascorsa in piazza Palazzo a Cagliari dalla Prefetta Romilda Tafuri dove si sono seduti il direttore generale dell’Ats, Fulvio Moirano, l’assessore regionale alla Sanità Luigi Arru, il presidente e il direttore di Aias, rispettivamente Anna Paola e Vittorio Randazzo e i sindacati Ugl, Fials, Isa, Confintesa, Css e il Comitato spontaneo dei lavoratori. Assenti i sindacati Cgil, Cisl e Uil. Nell’accordo la Regione si impegna a versare entro due settimane ad Aias la somma di 2,6 milioni come previsto dal decreto ingiuntivo relativo al contenzioso sull’ex Usl di Alghero. Sempre entro dicembre l’Ats si impegna a pagare il dovuto acconto del 50 per cento del fatturato inviato dall’Aias relativo al mese di ottobre 2018 (900 mila euro circa) e poi a liquidare le somme relative al fatturato precedente relativo al 2018 per altri 900 mila circa euro. Nell’intento della Regione e dell’Ats, questi soldi dovranno essere destinati dall’Aias al pagamento degli stipendi arretrati dei dipendenti con relativi contributi. E non si sa cosa potrà servire visto come ogni stipendio per i 1200 dipendenti aggiunti altri 300 consulenti ammonta a circa 3 milioni di euro. A questo punto diventa decisivo il controllo programmato da Ats a marzo per verificare se gli undici stipendi oggi arretrati saranno rientrati. ...
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