A Segariu “s’incontru” avviene in “mesu idda”

di Alex Lai Ogni comunità rivive a proprio modo la resurrezione di Cristo. A Segariu il rito de “s’incontru”, fra i simulacri di Cristo Risorto e della Madonna, è accompagnato dagli spari dei fucilieri. Al momento della processione, le donne accompagnano la Madonna mentre gli uomini il Cristo Risorto, in due distinte processioni, preceduto da tre inchini dei simulacri a distanza di 10 metri circa l’uno dall’altro, il primo appena c’è l’avvistamento reciproco dei cortei,  il fatidico momento dell’incontro avviene in “mesu idda” in corrispondenza della via Roma in Piazza Repubblica dove le prioresse della Pasqua tolgono il velo nero, in segno di lutto, alla Madonna, per far spazio al bianco. Le statue vengono adagiate sopra un tavolino adornato, al cenno di un presente nei pressi  o puntualmente in corrispondenza della benedizione da parte del parroco, ecco che decine di fucilieri danno il via agli spari lungo l’argine del rio Pau con le armi rivolte verso il canale d’incanalamento del fiume, solitamente la prima schioppettata parte dal più anziano del gruppo. Si spara a salve per una decina di minuti, nel frattempo il corteo religioso, unitosi, si dirige verso la parrocchia di San Giorgio martire, per tenere la Santa Messa di Pasqua, il paese vive momenti di festa per tutta la giornata. La tradizione de s’incontru si perde nella memoria storica dei più anziani, difficile individuare l’inizio di essa, si ha certezza del fatto che il luogo in cui si spara non sia mai stato cambiato, senza alcun dubbio la forte devozione delle persone ha permesso di mantenere le stesse e identiche peculiarità di una volta. ...

Arrestata una disoccupata di Sardara, trasportava oltre un chilo di marijuana

I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Cagliari hanno arrestato Pamela Dessì, 35 anni, disoccupata di Sardara, mentre trasportava 1,2 chilogrammi di marijuana. Ieri pomeriggio, mentre erano impegnati in preordinato servizio di prevenzione nel centro abitato di Sardara, hanno fermato la giovane, con a seguito una grossa valigia, che percorreva la via Ticino. Perquisita la valigia hanno trovato la droga, suddivisa in più confezioni. Nella successiva perquisizione domiciliare sono stati sequestrati 32 grammi di cocaina, 10 di hascisc, materiale vario per la pesatura e il confezionamento dello stupefacente, e 2.700 euro, probabile provento di spaccio. Ora la donna è rinchiusa nel carcere di Uta. Le indagini proseguono per risalire al circuito di approvvigionamento e vendita della droga. ...

Vai a tutti i contenuti →