Il 20 dicembre a Cagliari, trame di vita e arte nello spettacolo Istós dedicato alla tessitura
Va in scena a Cagliari il 20 dicembre, alle 21, lo spettacolo Istòs inserito nella rassegna Botti di Natale 2019, organizzata da Origamundi al Teatro delle Saline di Cagliari. Teatro Tragodia ed Effimero Meraviglioso con Gigi Spano presentano il loro capolavoro dedicato alla tessitura sarda, inserito all'interno del progetto Memory Wefts da Tragodia Teatro con Effimero Meraviglioso e Gigi Spano. Il testo è di Virginia Garau per la regia Maria Assunta Calvisi. Lo spettacolo si ispira alla leggenda riportata da Salvatore Cambosu dal titolo “Il cervo in ascolto” dove sono presenti elementi fantastici attraverso i quali si racconta la nascita della tessitura in Sardegna e come si è propagata nelle varie zone assumendo colori e raffigurazioni tipici differenziati. E’ la storia alle volte cantata, altre volte raccontata con parole e luci sapienti, altre ancora con semplici ma efficaci simboli scenici e con lenti, gravi ed eleganti movimenti, di una donna che mette al mondo tre piccole subito dopo avere appreso della morte del loro padre lontano per cacciare il cervo. Le tre bambine crescono tra gioie e ripicche, dolori e vittorie, tristezze e allegrie imparando da una madre sempre giovane, simbolo di una sapienza eterna, e preparandosi a tramandare l’arte della tessitura, evidente rappresentazione della vita individuale e collettiva di un popolo in ogni suo aspetto buono e meno buono. Il tutto racchiuso da un grande telaio tessuto lungo tutta la durata dello spettacolo, che cresce insieme alle tre donne nate in scena, e sotto la sorveglianza di un oscuro cervo, che non sai quanto sia rassicurante o inquietante, quanto simbolo di una ferinità della Sardegna misteriosa, ancora coperta di magica foresta, cacciato e cacciatore, e quanto figura protettiva e discreta. (foto Gigi Cabiddu Brau) L’aspetto squisitamente narrativo di questo straordinario racconto è affidato dalla regista Maria Assunta Calvisi anche a musiche, suoni e luci di grandi fascino ed efficacia. In particolare le musiche della bravissima Rossella Faa, che è anche una degli interpreti insieme a Giulia Giglio, Daniela Melis, Carmen Porcu e Massimo Perra, che impersona la figura del cervo ed è anche l’esecutore di quelle percussioni così importanti nel disegno fonico. Le luci di Giuseppe Onnis sono parte fondamentale di questo spettacolo, tracciando con discrezione i confini della scena nel suo evolversi e accompagnando ogni cambio di sensazione, guidando di volta in volta gli spettatori verso gli umori mutevoli delle tre donne e quelli eterni della loro madre- maestra. Molto agile anche la penna grafica di Carol Rollol, che traccia alla fine sullo schermo gli schemi delle tessiture sarde. I costumi di Caterina Peddis sono suggestivi e di una eccezionale versatilità, consentendo alle tre figlie, senza alcun cambio d’abito, un’agile successione di vita che va dalla nascita da tre bozzoli indecifrabili sul palco che si aprono con le doglie della madre ...
Leggi di piùPremiazioni del concorso fotografico "Sulla madre terra"
La Caritas Diocesana Arborense ha organizzato per domani venerdì 20 dicembre, alle 18, nel museo diocesano arborense, la premiazione del concorso fotografico "Sulla madre Terra". La serata avrà inizio alle 18 con gli interventi di: monsignor Roberto Carboni, Arcivescovo Metropolita di Oristano, Giovanna Lai, direttrice Caritas Diocesana Arborense, Tiziana Pinna, commissario capo del Corpo Forestale di Oristano, e l'agronomo Pietrangelo Giordano. Alla premiazione delle foto vincitrici seguirà l'assegnazione delle borse di studio per i maturati dell'anno scaolastico 2018-2019. ...
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