Grido d'allarme della Fiepet Sardegna contro il lockdown della somministrazione

La protesta sale alta dai bar, ristoranti e pub della Sardegna. In un territorio già fortemente colpito da mesi di chiusura, una stagione turistica magrissima, ora l’ultima mazzata di chiusura dalle 18 con il nuovo DPCM, mette alla prova chi non ha più forze. [caption id="attachment_76949" align="alignleft" width="497"] Ristorante Metropolitan a Guspini[/caption] «In questa decisione non si è tenuto conto di chi ha sempre rispettato le regole. Uniformare tutti è stato come dire che ha fatto bene chi non lo ha fatto», afferma Bastiano Rosu, presidente Fiepet Confesercenti Nuoro Ogliastra, «Tutti vengono puniti per pochi irresponsabili che non sono stati adeguatamente puniti, non si è tenuto conto della territorialità e di tutte quelle zone turistiche che aspettano la stagione per poter sopravvivere il resto dell’anno». E dopo questa tragica estate in cui il turismo si è visto ben poco, essere costretti a chiudere, nonostante la maggior parte dei locali sia perfettamente a norma è un vero disastro. La speranza è che il ristoro promesso arrivi subito così come la cassa integrazione per i dipendenti. «Non ci credo finchè non vedrò i soldi sul conto corrente e i nostri dipendenti abbiano tutti ciò che gli spetta» conclude Rosu «In tanti  durante il lockdown di marzo hanno dovuto aspettare mesi. Così non si sopravvive. Anzi è morte certa per tante attività».     ...

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