San Gavino Monreale, il 19 novembre sarà presentato il libro «Tre giorni lunghi una vita: dieci anni dall’alluvione in Sardegna del 2013» di Giordano Contu
A dieci anni dall’alluvione in Sardegna del 2013 si terrà a San Gavino, presso la sala Biblioteca ISR del Centro pastorale diocesano, la presentazione del libro «Tre giorni lunghi una vita» (Roma, Amazon, 2023, pagine 173, euro 14) del giornalista Giordano Contu. Appuntamento il 19 novembre alle 18 per commemorare il decennale e ascoltare varie testimonianze. L’evento si apre con i saluti del sindaco di San Gavino Carlo Tomasi, del parroco di Santa Chiara di don Pierangelo Zedda, del già direttore della Caritas diocesana don Angelo Pittau. A seguire il giornalista Roberto Comparetti, direttore de «il Portico» e delegato FISC Sardegna, dialoga con l’autore. «Cleopatra è stata una regina della quale molto si è scritto, ancora di più si è immaginato. Il ciclone Cleopatra è stato invece molto reale, senza lasciare nessuno spazio all’immaginazione. Dieci anni dopo tutto ritorna alla memoria e nulla deve essere dimenticato…». Queste le parole che monsignor Antonello Mura, presidente della Conferenza Episcopale Sarda (Ces), e vescovo di Nuoro e di Lanusei, usa nella prefazione del libro. Il volume «Tre giorni lunghi una vita», disponibile su internet sullo store di Amazon, raccoglie i contributi di vari autori: la prefazione del vescovo Mura; l’introduzione di Gian Piero Scanu; la postfazione del direttore dell’Ansa Luigi Contu; i racconti e le testimonianze dei giornalisti Luciano Piras, di Roberto Comparetti, di Mario Pirrigheddu e Valentina Contiero; chiude un’intervista con Anna Tilocca. «Il libro commemora i 10 anni dal passaggio del ciclone Cleopatra in Sardegna, che ha provocato 19 vittime. Un’opera corale che raccoglie testimonianze, storie, gesti eroici, salvataggi, sciacalli e altri animali. L’impegno della Chiesa, delle Forze armate, del volontariato. Una riflessione sul dissesto idrogeologico e le responsabilità politiche e civili del disastro naturale. È una lotta per rialzarsi», si legge nella quarta di copertina. Il ricavato dalla vendita del libro andrà in beneficenza. L’autore, nato a Olbia, risiede a Roma. Ha perfezionato gli studi in neurogiornalismo. Giornalista professionista, collabora con il quotidiano «L’Osservatore Romano», scrive per agenzie di stampa nazionali e per la rivista Vincenziana. Per informazioni: 340 4012940 o scrivere a g.contu_@tiscali.it ...
Leggi di piùArbus, Ecoparco “Dune di Piscinas-Montevecchio”: posta definitivamente la parola fine al progetto
di Gianni Vacca ________________ Un freddo comunicato a firma del presidente della Fondazione con il Sud Stefano Consiglio scrive in modo definitivo la parola fine al progetto “Dune di Piscinas-Montevecchio”, a quello che sembravano essere le prove tecniche per l’inizio di un possibile confronto e collaborazione anche duratura tra i comuni di Arbus e Guspini allora chiamati attraverso la quarta edizione del bando Ambiente promosso dalla Fondazione con il Sud a porre in essere una valida proposta di sviluppo territoriale consociato. Per il territorio pronta una dotazione di cinque milioni di euro, due dei quali destinati al settore turismo-ambiente. L’epilogo. “…ti comunico che nella seduta del 26 ottobre, prendendo atto del mancato avvio da parte del comune di Arbus del procedimento per l’assegnazione dei beni e dei servizi utili al turismo, il consiglio di amministrazione all’unanimità ha deliberato la revoca dei due milioni di euro. Decisione non indolore, risultato di una riflessione basata oltre che sulla lungaggine dei tempi, sulla constatazione dei dubbi e delle difficoltà che l’amministrazione di Arbus ha manifestato in merito all’iniziativa”. Questo il sunto della comunicazione recapitata nelle mani del Presidente di Legambiente Ruggero Ruggeri gestore del progetto. La fine di un sogno, di un primo tassello di sviluppo e rinascita di un territorio martoriato segnato da gravissimi problemi occupazionali, oppure la fine di un incubo dal momento che l’iniziativa, per come nacque sette anni fa, calata dall’alto e senza il dovuto coinvolgimento dei cittadini, tra l’opinione pubblica locale non godeva di grande popolarità? Venuto alla luce nel 2016 e accettato in modo bipartisan dagli allora schieramenti politici il progetto nel corso dei “sette inutili anni di gestazione” non ha però del tutto convinto le due successive Giunte, quella di Andrea Concas e l’attuale guidata da Paolo Salis che recependo forse anche il malcontento locale hanno posto e chiesto alcuni correttivi al progetto iniziale. La titubanza delle due amministrazioni che avevano il compito oltretutto non facile di individuare anche gli immobili da mettere a disposizione dell’Ecoparco non è però la sola causa del fallimento dell’iniziativa dal momento che parte dei soggetti coinvolti, imprenditori e Associazioni del Terzo settore, hanno un poco alla volta abbandonato tavolo di confronto e iniziativa. [caption id="attachment_119652" align="alignnone" width="1511"] Piscinas, curiosità di uno scatto[/caption] Molte le problematiche emerse che hanno evidenziato criticità e prospettive di non facile soluzione. Una fra tutte la possibilità, anzi la certezza, di nuovi ulteriori vincoli e la forte riduzione del carico antropico (inspiegabile per un sito di così vaste proporzioni) con l’istituzione di alcuni chek point a pagamento da attivare a Genna Armida e a Portu Maga. Voleranno gli stracci? Chissà? Persi 36 nuovi posti di lavoro? ...
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