Pabillonis, celebrata la festa de Sa Candelora o Santa Maria de is candebas
Nominate is priorissas ______________________ di Dario Frau La Candelora, è una festa religiosa molto sentita per la cristianità. Si celebra il due febbraio, esattamente 40 giorni dopo il Natale, e rappresenta la Presentazione di Gesù al Tempio. In Sardegna, soprattutto, questa ricorrenza presenta dei riti particolari che si tramandano nel tempo e anche in paese, venerdì due febbraio, questa tradizione si è rinnovata come ogni anno. Sa Candelora o Santa Maria de is candebas è stata anche la cerimonia che ha visto la nomina delle nuove priorissas un rito che, nonostante qualche modifica, segue ancora le usanze del passato e rappresenta, un fenomeno sociale della tradizione locale, associata alle attività della Chiesa e alla vita comunitaria. La festa è legata alla Sacra Scrittura, nel rispetto delle norme mosaiche, dove è prescritto che ogni bambino, dopo i 40 giorni dalla nascita, doveva essere presentato al tempio. Secondo la legge di Mosè, infatti, ogni primogenito maschio del popolo ebraico era considerato offerto al Signore, ed era necessario che dopo la sua nascita, i genitori lo riscattassero con l'offerta di un sacrificio: le famiglie di modeste condizioni economiche, come la famiglia di Gesù, offriva due tortore o colombe: consuetudine rimasta ancora oggi nella festa de sa Candelora. Inoltre, secondo la stessa legge di Mosè, la donna era considerata impura: l'impurità durava quaranta giorni, se il figlio era maschio, 66 giorni se era una femmina. Ai tempi di Gesù era previsto che 40 giorni dopo la nascita, avvenissero simultaneamente l'offerta del primogenito e la purificazione della madre, come in effetti fecero Maria e Giuseppe. Questa usanza, della purificazione della genitrice, fino a pochi decenni fa, era presente anche nella nostra comunità. Le mamme prima dei 40 giorni, dopo la nascita del bambino, non potevano uscire di casa, (sattai sa coretta), solo dopo questo tempo andavano in chiesa, per s’incresiai. Questo spiega anche il fatto che le mamme di una volta, non partecipavano al rito del battesimo dei bimbi che venivano battezzati dopo pochi giorni e che erano accompagnati in chiesa da una giovane o da una parente o da sa lavadora e dal padre. Per quanto riguarda la denominazione di "Candelora", secondo alcuni, potrebbe derivare anche dalla somiglianza del rito del Lucernario, festa ebraica («Si accendono tutte le lampade e i ceri, facendo così una luce grandissima» ) e/o, anche, dalle antiche fiaccolate rituali che si facevano nei Lupercali, antichissima festività romana che si celebrava proprio a metà febbraio e dove vi era anche il rito della purificazione, la februatio. Durante l’episcopato, di papa Gelasio I (492-496) il cristianesimo, ormai prevaleva e vennero aboliti diversi riti pagani, tra cui i Lupercali, che furono sostituiti dalla festa cristiana della Candelora. Nel VI secolo, la ricorrenza fu ufficializzata da Giustiniano al 2 febbraio, data in cui si festeggia ancora oggi, che cade 40 ...
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Redazione ______________________________ Pubblicato nel sito istituzionale del Comune, il bando relativo alla concessione del legnatico comunale a Monte Maiori, destinato ai residenti a Guspini. Per maggiori informazioni è possibile consultare l'avviso nell'albo pretorio dove è possibile scaricare anche il modulo di richiesta ...
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