Sardara, il nuovo libro di Giampaolo Pisu “Imortali e àterus contus”

REDAZIONE __________________________   Unu scientziau connotu chi bolit agatai sa fòrmula po s'imortalidadi, unu dotori presumiu chi a solu scoberrit unu vacinu contras a su covid, un'àteru dotori trasseri chi circat de ndi furai patzientis a is collegas, unu scritori malassortau chi bincint unu prèmiu literàriu nodiu, ma chi andendi a nd'arretirai su prèmiu ndi-ddi sutzedit una prus de Bertoldo… Cali est su filu chi acàpiat apari is protagonistas de custus contus? De seguru est su pensai e fueddai in sardu. Is protagonistas, in su beni e in su mali, funt personàgius foras de s'ordinàriu, su prus de is bortas is contus funt irònicus e brullanus, pensaus po ponni sa conca a pensai spreviendi, contant su tempus de oi, ma no amancat is contus chi piscant in sa stòria longa cosa nosta. Is contus chi agatais in custu lìburu funt s'arresurtau de unus cantu prèmius literàrius (1), prèmiaus, scritus unu pagheddu po giogu, po donai s'esèmpiu, po fai biri ca sa lìngua nosta esistit e cun custa si podit fintzas fai literadura! “Arratza de scoberta!” eis a nai bosàterus; sissi, làstima chi sardus meda ancora no ddu sciint, o faint finta, ca esistit una literadura biatza in sa lìngua insoru. Una literadura (gràtzias fintzas a is prèmius literàrius), atèndia de genti chi no si bolit arrendi, chi no bolit e no creit chi potzat esisti una sotziedadi sarda scheta sena de lìngua sarda... Aici scriit s'autori presentendi custu lìburu. Uno scienziato famoso alla ricerca della formula per l'immortalità, un medico presuntuoso che da solo scopre un vaccino contro il covid, un altro medico scaltro e disonesto che cerca di rubare pazienti ai colleghi, uno scrittore sfortunato che vince un prestigioso premio, ma che andando alla cerimonia gli accadono più disavventure di quelle successe a Bertoldo... Quale è il filo conduttore che accomuna i protagonisti di questi racconti? Di certo è il ragionare e parlare in sardo. I protagonisti, nel bene e nel male, sono personaggi fuori dall'ordinario, spesso i racconti sono ironici e umoristici, pensati per far riflettere divertendo, raccontano il tempo di oggi, ma non mancano i racconti che pescano nella nostra lunga storia. Is contus che trovate in questo libro sono il risultato di diversi premi letterari (1), premiati, scritti un po' per gioco, per dare l'esempio, per dimostrare che con la nostra lingua si può perfino fare della letteratura! "Bella scoperta!" Direte voi; sissignore, peccato che molti sardi ancora non lo sappiano (o fanno finta) che esiste una vivace letteratura nella loro lingua. Una letteratura (grazie anche ai premi letterari) alimentata da persone che non si vogliono arrendere, che non vogliono e non credono che possa esistere una società davvero sarda senza lingua sarda... Così scrive l'autore nella presentazione del libro. Giampaolo Pisu, sardarese, appassionato di storia, cultura, teatro, attivista del movimento linguistico (fa parte de Acadèmia de su S ...

San Gavino Monreale, nuovi parcheggi in via Santa Croce

di Gian Luigi Pittau ______________________________   Il rilancio del paese vuole partire dal centro storico in modo che gli abitanti residenti e le attività commerciali che vi operano possano rinascere a nuova vita. Così l’amministrazione comunale cerca di risolvere l’annoso problema dei posteggi soprattutto nell’area del mercato civico. Per questo motivo nell’area compresa tra via Cavour e via Santa Croce sarà realizzata un’area di sosta come evidenzia il sindaco Stefano Altea, che ha mantenuto per sé la delega ai lavori pubblici: «Il progetto -spiega - prevede la realizzazione di una decina di parcheggi e il costo, in via di definizione precisa nei prossimi giorni, è di circa 60mila euro: abbiamo già dato l’incarico a un progettista. È intenzione di questa amministrazione valorizzare il centro storico rendendo più consona la viabilità e i servizi in modo da incentivare le attività e le famiglie ad insediarsi nel centro urbano”. Così il primo cittadino vuole che il cuore del paese riprenda a battere con forza e con nuovo vigore: «Se negli anni il baricentro del paese - rimarca Stefano Altea -  si è spostato verso la nuova stazione, è nostra intenzione rivitalizzare le vie del centro e della vecchia stazione per ricucire quel tessuto urbano e sociale nell'interesse di tutta la comunità. Vogliamo contenere l’espansione di nuove abitazioni, favorendo il recupero degli edifici esistenti. Vogliamo valorizzare e favorire il ripopolamento del centro storico oltre alla creazione di ulteriori possibilità d’investimento nelle parti attigue. La valorizzazione e il recupero degli edifici all’interno del tessuto urbano permetterà di evitare il continuo spopolamento verso le aree a destinazione agricola, cercheremo incentivi specifici che stimolino gli investimenti nell’abitato centrale». A oggi risulta molto difficile trovare un posto auto nelle strade come via Umberto e via Santa Croce e spesso i potenziali clienti del mercato civico e dei vicini esercizi commerciali si spostano nei centri della media distribuzione in periferia per la mancanza di parcheggi sufficienti. Così potrebbe diventare un nuovo spazio per le auto la casa dell’ex mutilato, che si trova a poche decine di metri dalla centrale piazza Marconi e che continua a cadere a pezzi. «In prospettiva - aggiunge Stefano Altea - c'è questa intenzione compatibilmente con le risorse a disposizione, ma al momento non è stato ancora progettato nulla su quell'area. L’idea di realizzare dei nuovi parcheggi è una delle opzioni. L’obiettivo della nostra amministrazione è quello di indirizzare sviluppo urbano secondo una visione progettuale ecologicamente sostenibile e in un’ottica di riduzione del consumo di suolo». ...

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