Sardara, lavori per 100mila euro al castello di Monreale

Un patrimonio culturale da valorizzare __________________________ di Gian luigi Pittau ______________________ Sardara ha tantissime potenzialità di sviluppo turistico soprattutto in campo termale, ambientale, archeologico, storico e culturale. Ora con un finanziamento di 100mila euro sarà valorizzato il Castello di Monreale e i suoi percorsi turistico-culturali (nella foto di Andrea Marrocu). L’intervento prevede la realizzazione di diverse opere di rinnovo tecnologico e valorizzazione del Castello di Monreale. Il focus progettuale riguarda le attività destinate a rendere fruibile il Castello per tutta la durata del giorno e durante l’intero corso dell’anno. «Per tale ragione, - spiega l’assessore Antonio Mameli - abbiamo proposto un intervento di posa del sistema di illuminazione del centro nevralgico e maggiormente caratterizzante del Castello di Monreale, ossia il mastio e il relativo percorso che collega lo stesso Castello all’omonimo Borgo, distante circa un centinaio di metri. Nello specifico, l’adeguamento del sistema di illuminazione sarà condotto sulla linea dell’efficientamento energetico degli impianti attraverso l’utilizzo delle moderne tecnologie e nel pieno rispetto dell’ecosistema paesaggistico». «Si prevede - aggiunge l’assessore Mameli - l’installazione di un impianto fotovoltaico di piccole dimensioni, dotato di batterie di accumulo, e un impianto di illuminazione led più efficiente dal punto di vista energetico, con una durata maggiore e più sostenibile. In aggiunta, la scelta di elementi a led permette di abbattere l’inquinamento luminoso, non saturando così l’ambiente. Inoltre, la disponibilità di energia elettrica renderà possibile l’installazione dell’impianto di videosorveglianza, funzionale alle attività di monitoraggio dell’intera area archeologica e dei relativi accessi». ...

“Amare non basta”: in libreria il romanzo di Vincenzo Cannova

di Fabiola Corona _____________________   Celebre nel campo musicale e in quello letterario per i suoi aforismi e le sue poesie, Vincenzo Cannova torna a far parlare di sé grazie alla pubblicazione del suo primo romanzo in prosa: “Amare non basta”. Con questo titolo, l’opera ha conquistato i lettori già dalla sua prima presentazione in pubblico. Un viaggio emozionante tra sentimenti, fragilità e la ricerca di sé stessi, pubblicato dalla casa editrice “scritto.io” in una data non banale quando si parla di amore: il 14 febbraio. [caption id="attachment_137573" align="alignleft" width="346"] Vincenzo Cannova[/caption] “Amare non basta” racconta storie di incontri, separazioni, sogni e disillusioni, immersi in scenari suggestivi come i paesaggi sardi, Vienna e Venezia. Tra gli estratti più toccanti, emerge la capacità di Cannova di catturare l’essenza dei legami umani: “Finalmente mangiò qualcosa e, crollato sul divano, pensò che la notte dovesse essere vietato non avere accanto qualcuno con il quale potersi mostrare spudoratamente fragile”. Vincenzo Cannova è un acclamato aforista e scrittore sardo, noto per la sua capacità di condensare profonde riflessioni sulla vita e sull’amore in poche, incisive parole. Con una carriera costellata di successi, Cannova ha saputo conquistare un pubblico vasto e affezionato, grazie al suo stile unico e alla sensibilità con cui tratta temi universali. Come è nata l’idea di un libro? «L’idea del romanzo era nell’aria da tanto. Già quando mi contattarono Mondadori e Sperling mi chiedevano il romanzo, ma ho deciso di scriverlo quando mi sentivo pronto. La necessità di essere meno breve, dopo 15 anni di aforismi, ha finalmente trovato compimento nel romanzo». È conosciuto in campo letterario per i suoi aforismi e le sue poesie, com’è stato invece approcciarsi alla prosa? «Devo dire che è stato più semplice del previsto. Non avere limiti mi ha permesso di spaziare nella descrizione di eventi, personaggi ed emozioni. Gli aforismi sono comunque presenti nel mio romanzo perché ogni capitolo inizia con un breve pensiero che vuole avere la presunzione di sintetizzare gli eventi». Già dal titolo, traspare il fatto che l’amore sia protagonista… quanto è importante questo sentimento nella storia raccontata? «In “Amare non basta” sono tre i temi ricorrenti: l’amore, la musica e la Sardegna. L’amore è importante nel romanzo quanto nella vita. Basti pensare che la parola “amore” è la più citata anche nei testi del festival di Sanremo. Questo ad evidenziare che tutti abbiamo bisogno e cerchiamo l’amore, e le persone che non ne parlano mai o dicono di non crederci sono proprio le persone che di questo amore ne hanno più bisogno». Qual è la trama del libro? «Ho cercato di mettere in evidenza la inadeguatezza di molti uomini nel ruolo matrimoniale e di fronte alla nascita di un figlio. Quindi l’amore che è in continua evoluzione fino a tr ...

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