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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Furto ad un supermercato: arrestati due giovani

È accaduto a Cagliari. In manette con l'accusa di rapina in concorso, resistenza e minacce a pubblico ufficiale due giovani di Cagliari. Alberto Perdisci, 36 anni, e Anna Barbara Cocco, 24, avevano rubato tre giorni fa circa 1000 euro di cosmetici dal "Gieffe" di via Alziator. Una volta sorpresi, all'esterno del supermercato, dai carabinieri della stazioni di Cagliari e San Bartolomeo, l'uomo e la donna avrebbero tentato invano la fuga aggredendo con spinte e minacce i militari, mentre la merce trafugata veniva restituita al rappresentante legale dell'attività. I due, ora agli arresti domiciliari come disposto dalla Procura, attendono di conoscere la data dell'udienza di convalida. Francesca Virdis ...

Radiologia e Risonanza magnetica: spreco di denaro pubblico?

«Alla luce della situazione che investe le Aziende Sanitarie e gli Enti Locali in un momento in cui il Consiglio Regionale si appresta a dare una nuova fisionomia politica, organizzativa e strutturale, le scriventi Segreterie Territoriali manifestano preoccupazioni in merito al periodo di transizione e alla gestione sinora tenuta dalla Asl 6». Inizia così la nota, firmata dai sindacalisti della funzione pubblica della Cgil, Cisl ed Uil, rispettivamente Alessia Etzi, Loredana Zuddas, Mario Sollai, indirizzata al commissario dell’Azienda sanitaria di Sanluri, Maddalena Giua. Un duro attacco contro una serie di criticità emerse nell’incontro del 19 ottobre scorso, per le quali l’Azienda si era impegnata a sanare e risolvere. Quattro mesi dopo, di fronte al silenzio, ecco nero su bianco il fitto elenco delle cose che non vanno. Riguardano il Pronto Soccorso, il 118, il Centro Trasfusionale, il Reparto di Medicina, e l’organizzazione della Pronta reperibilità. «La situazione - si legge nel testo - appare immutata, aggravata sempre da un carico eccessivo di lavoro su poco personale disponibile, a cui non vengono riconosciuti neppure gli emolumenti dovuti per le ore di straordinario, che per l’azienda stanno diventando lo strumento coercitivo ordinario per il funzionamento di tutti i servizi. In violazione e in deroga della normativa in vigore e del contratto di lavoro». Dunque occorre un intervento deciso da parte della direzione. Come per il servizio di Radiologia, che con lettera sottoscritta da tutti i dipendenti, appare in uno stato di totale disorganizzazione e difficoltà. «A riprova di ciò, si ricorda la chiusura al pubblico del presidio per 7 giorni a settembre, 3 giorni a novembre e 8 giorni a dicembre, a danno di cittadini, spesso malati oncologici, che sono stati costretti, pur prenotando la visita per tempo, a recarsi in altre strutture». Oltre a questo, c’è il mancato utilizzo del macchinario per le risonanze magnetiche, acquistato due anni fa e usato in pochissime occasioni. La replica punto per punto del commissario non si è fatta attendere. «Con molto stupore - scrive Maddalena Giua - ho letto il polemico documento sindacale, in stridente contraddizione con le corrette relazioni che hanno caratterizzato l’anno di commissariamento appena trascorso e che al contrario, per ammissione delle stesse organizzazioni, erano fortemente carenti in periodi precedenti». Pertanto rimanda «le affermazioni, tanto generiche quanto inaccettabili» al mittente, «tanto più che appaiono strumentalmente volte a ribaltare le responsabilità sindacali nei confronti dei lavoratori, per tamponare la pesante riduzione di adesioni sindacali». Spiega che «relativamente alla Radiologia non è intendimento depotenziare né smantellare l’attività presso il Poliambulatorio di Sanluri. Inoltre si fa notare come anche negli anni precedenti il servizio osservasse periodi di chiusura anche di 30 giorni continuativi». Per quanto attiene ...

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