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Gianni Lampis: nuovo consigliere regionale per il Medio Campidano
Sono esattamente le 14.37 del il 10 aprile quando Gianni Lampis, davanti al presidente dell’assemblea Gianfranco Ganau, presta nuovo solenne giuramento che gli consente un nuovo definitivo insediamento tra i banchi del Consiglio Regionale quello che, complice una sentenza del Consiglio di Stato emessa nella primavera del 2016 che dava seguito a una legge elettorale alquanto irrazionale, gli aveva tolto non senza qualche giustificata polemica. È vero siamo giunti ai titoli di coda, come ricorda lo stesso Gianni Lampis nel corso di questa piacevole e interessante chiacchierata, ma seppur la legislatura sia ormai in dirittura d’arrivo conoscendo il carattere e la grande passione politica che ha sempre contraddistinto il suo percorso politico, lungo e pieno di grandi soddisfazioni nonostante la giovane età, siamo certi che non mancherà di dare battaglia su grandi temi e a difesa degli interessi del territorio che rappresenta. D’altronde i problemi e le criticità son talmente tanti, gran parte irrisolti altri scarsamente perorati, che per elencarli ci vorrebbe una Treccani. Solo l’imbarazzo della scelta. E’ il terzo consigliere che esprime il Medio Campidano ma a differenza degli altri due, Rossella Pinna e Alessandro Collu in quota PD, andrà ad occupare con il Partito Fratelli d’Italia i banchi dell’opposizione. Allora dov’eravamo rimasti giusto per usare una metafora televisiva? «Due giuramenti, se non è un record poco ci manca, per riottenere quello che sarebbe spettato a me e al mio partito fin dal primo giorno di questa legislatura , ovvero dal marzo 2014. Purtroppo una legge elettorale “truffa”, dapprima mal interpretata e successivamente oggetto di giurisprudenza da parte del Consiglio di Stato lo ha impedito». Un diritto riconosciuto con parecchio ritardo: rimane comunque una grande sfida? «Ora siamo ai titoli di coda di questa fallimentare esperienza del governo Pigliaru e del centro sinistra: la mia nomina si proietta quindi verso una campagna elettorale ormai alle porte dove abbiamo il dovere di spiegare ai cittadini il nostro progetto di riscatto e di sviluppo per la Sardegna.Sarò presente nelle piazze e nelle strade e farò tesoro del dialogo e dell’ascolto che avrò quotidianamente con i cittadini». Gli ultimi dati Istat descrivono il Medio Campidano, assieme al Sulcis, fanalino di coda nella ripresa economica e tra le aree più povere d’Italia. Proviamo a individuare qualche priorità? «Il Medio Campidano è negli ultimi posti in classifica nelle graduatorie nazionali per qualità della vita e reddito pro-capite. Non possiamo nascondere che la responsabilità di chi ha avuto ruoli di governo, siano essi locali,regionali o nazionali sia totale e senza possibilità di assoluzione. Abbiamo la possibilità però di ripartire consentendo a una nuova generazione di amministratori locali di essere portavoce delle annose istanze che questo territorio reclama. Mi ...
Leggi di piùProgetto ambientale dell’amministrazione comunale
Per l’anno scolastico 2017/2018 l’amministrazione comunale ha ideato e promosso un progetto di educazione ambientale rivolto alla scuola primaria, con l’obiettivo di far conoscere agli alunni il nostro territorio, al fine di sensibilizzarli sui temi ambientali. «La consapevolezza che l’ambiente va rispettato», afferma Marta Sanna, consigliera comunale con delega all’ambiente, «fa scaturire la necessità di mettere in atto progetti di tipo educativo al fine di creare una coscienza ambientalista, e dunque del rispetto dell’ambiente che ci ospita, per ridurre gli effetti negativi dell’inquinamento e degli incendi. Quindi oggi, più che mai, gli sforzi maggiori vanno dedicati all’educazione ambientale affinché le giovani generazioni possano diventare cittadini attivi e consapevoli delle proprie azioni». «Con questo progetto», prosegue Marta Sanna, «si vuole partire proprio dalla “nascita del pianeta terra”, per far comprendere l’importanza delle risorse abiotiche e dall’ “origine della vita” per far capire invece l’importanza delle risorse biotiche». La finalità del progetto è quella di favorire l’utilizzo del territorio come laboratorio didattico in cui trovare stimoli per la ricerca, la riflessione, la sperimentazione, prediligendo attività che sollecitino lo studente a documentarsi sul tema. «Con queste attività si vogliono mettere le basi per la realizzazione di un percorso didattico futuro più articolato, che potrebbe toccare i temi dell’inquinamento, dell’effetto serra, dei cambiamenti climatici, dell’abbandono dei rifiuti e della raccolta differenziata», precisa Marta Sanna. Gli obiettivi generali del progetto sono: sensibilizzare gli studenti alle problematiche legate alla tutela dell’ambiente e conoscere e rispettare il territorio, valorizzandone i beni ambientali. Per quanto riguarda le metodologie si favorisce l’utilizzo del territorio come laboratorio didattico in cui trovare stimoli per l’analisi e lo studio dell’ambiente che ci circonda. Il progetto prevede lezioni in aula, della durata di almeno due ore, e attività sul campo. Per ciascun laboratorio proposto ci sarà una lezione preparatoria in aula con proiezione di video e diapositive. I laboratori previsti sono di geologia “come riconoscere minerali e rocce”; di botanica “come realizzare un erbario”; di malacologia “come classificare le conchiglie”. Al progetto hanno aderito la terza, quarta e quinta A, tempo pieno, del plesso Satta, la terza B e la quarta B, tempo modulare, del plesso Satta, la seconda e la terza A e la terza B del plesso Dessì e le quinte A e B del plesso Deledda, per un totale di 176 alunni della scuola primaria. Claudio Castaldi ...
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