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I leader del Governo Matteo Salvini e Luigi Di Maio in Sardegna
Il ministro dell'Interno Matteo Salvini e quello del Lavoro Luigi Di Maio ritornano in Sardegna. L’arrivo di Salvini è previsto il 16 gennaio, durerà 24 ore e la tappa finale dell’intenso giro per la Sardegna è a Cagliari. L’annuncio è arrivato nel corso della conferenza stampa al termine del tavolo programmatico del centrodestra che vede l’alleanza definitiva tra Psd’Az e Lega più altre nove liste tra le quali Forza Italia, Fratelli d’Italia e Fortza Paris. Il leader leghista si impegna così a supportare la campagna elettorale in vista delle elezioni del 20 gennaio per le suppletive della Camera e il 24 febbraio per le regionali. Ancora tutto da definire il calendario degli appuntamenti. In Sardegna il ministro dell’Interno non potrà contare sugli alleati di Governo del M5S che si presentano sia alle suppletive che alle regionali con una lista avversaria. Il prossimo fine settimana come annunciato dal candidato presidente del M5S Francesco Desogus è previsto l’arrivo del ministro del Lavoro Luigi Di Maio per una tre giorni in Sardegna ancora tutta da definire. ...
Leggi di piùQuando il calcio giocato era una vera passione
Eravamo agli inizi degli anni ’60 e Collinas non aveva un vero campo di calcio, dove i ragazzi, giovani e meno giovani, potessero dar sfogo alla loro innata passione maturata, in assenza di televisione, in virtù delle accorate radiocronache di Nicolò Carosio, trasmesse a singhiozzo sulle stazioni radio a onde medie, fra scricchiolii e interruzioni varie. La passione per il calcio giocato, per intenderci quella che consentiva di contrapporre due quadre di undici elementi ciascuna, poteva essere esercitata unicamente nel periodo estivo, utilizzando campi di gioco improvvisati, quali aree agricole liberate dalla coltura annuale praticata in precedenza (in genere fava), con giacitura più o meno pianeggiante ma di dimensioni per nulla regolamentari. Su tali aree non veniva eseguito alcun tracciamento, con linee laterali, di porta, di fondo campo e di rigore del tutto immaginare, ma rispettate perché legate al buon senso e all’onestà degli atleti anche in assenza di arbitro. Le due porte erano in genere indicate con due mucchietti di pietre. Solo in casi eccezionali venivano conficcati al terreno dei pali spesso deformi, uniti fra loro da una fune che costituiva quella che avrebbe dovuto essere la traversa, tenuta in tensione grazie all’ancoraggio eseguito lateralmente su massi di adeguate dimensioni. Su tali strutture si dava giornalmente sfogo alla grande passione fino all’imbrunire, come a voler ricuperare in pochi mesi ciò che altrove era consentito nell’arco dell’intero dell’anno. È abbastanza curioso ricordare, non senza emozione, che giovani e meno giovani, rientrando dalla campagna dopo una giornata d’intenso lavoro, abbandonavano la classica bisaccia e gli arnesi da lavoro, per dare quattro calci al pallone! Già, il pallone, attrezzo che ora è monitorato costantemente per mantenere inalterate le caratteristiche, ma che a quei era solo una sfera pesantissima, spesso deforme, realizzata con elementi di gomma telata che a colpirla di testa provocava capogiri e disorientamento generale. All’interno della sfera era contenuta la classica camera d’aria, appesantita anch’essa da una miriade di pezze poste in conseguenza delle innumerevoli forature. A completare l’attrezzo, non poteva mancare la classica striscia di cuoio utilizzata per la chiusura della sfera, ogni qualvolta si rendeva necessaria la gonfiatura del pallone! E’ facile immaginare le conseguenze prodotte dal suo impatto con la fronte! La passione era comunque tanta da passare al disopra di tali inconvenienti. Si deve al Parroco di quei tempi, Don Antonio Tuveri, se a Collinas s’incominciò a porre la prima pietra, si fa per dire, per la realizzazione di un vero campo di calcio. Detto prelato iniziò col realizzare una permuta fra un terreno appartenuto alla Confraternita della Madonna del Rosario e un altro facente parte del famoso “Legato Onnis-Usai”, ubicato nell’immediata periferia del paese. [caption id="attachment_29576" align="alignle ...
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