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Malviventi in fuga, arrestati due giovani di Assemini

Redazione ______________________ Si aggiravano in viale Elmas con un furgone sospetto e senza fermarsi al controllo di un equipaggio del radiomobile si sono dati alla fuga per il centro abitato per oltre 15 chilometri. È avvenuto nel corso della notte allorquando in viale Elmas una pattuglia dei carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Cagliari nel corso di un servizio perlustrativo nel centro abitato ha notato un furgone cassonato che si aggirava con fare sospetto. Intimato l’alt, il furgone, con a bordo due giovani diciottenni di Assemini Michele Tola (alla guida) e Manuel Scano, si è lanciato in fuga percorrendo via Dell’Artigianato, via Monastir per poi infilarsi in via Tiepolo e trovarsi in trappola in piazza Sforza. A quel punto i militari si sono avvicinati al furgone ma l’autista con più manovre di retromarcia ha tentato di investirli per darsi nuovamente alla fuga in direzione della statale 195. L’inseguimento è proseguito con l’ausilio  di un altro equipaggio del radiomobile. I due malviventi si sono diretti verso il porto canale dove sono stati bloccati e immobilizzati dopo un tentativo di fuga a piedi. Perquisiti sono stati trovati in possesso di diverse dosi di stupefacenti e di arnesi da scasso. Inoltre Tola è risultato essere sprovvisto di patente di guida per non averla mai conseguita e il furgone privo assicurazione. ...

Rischio automazione: in Sardegna innovazione, creatività e relazioni umane battono i robot

di Maurizio Onidi ________________________ Non è vero, almeno in Sardegna, che i robot rubano il lavoro agli addetti . È ciò che emerge dall’analisi dell’ufficio studi di Confartigianato Sardegna, sui dati del 2018 di Istat e OCSE, sul rischio automazione nelle imprese sarde e sul relativo “sistema immunitario”. Secondo il dossier, nell’Isola, su un totale di 212.670 addetti che operano nelle attività produttrici, solo il 25,1% (71.118 lavoratori) sarebbe a “rischio automazione”; la percentuale arriva al 35,6% nelle imprese artigiane (22.277 addetti su 62.560). A ciò si contrappone una situazione nella quale il sistema imprenditoriale sardo avrebbe robusti “anticorpi”, ovvero dodici variabili legate ad aspetti dell’innovazione, formazione, creatività e relazione dalle quali dipende il grado di immunità al rischio automazione. Infatti, in base allo studio, che va considerato come puramente previsionale, in Sardegna, l’uomo sarà sempre in grado di vincere sul robot in quelle attività caratterizzate da relazioni interpersonali (turismo, creatività e cultura) e da una elevata diffusione, qualità ed efficacia del sistema formativo e orientamento all’innovazione. [caption id="attachment_51994" align="alignleft" width="200"] Antonio Matzutzi, presidente Confartigianato Imprese Sardegna[/caption] «Quello dell’automazione al posto del lavoro manuale, è un mantra che, giustamente, si sente spesso ripetere»,  commenta Antonio Matzutzi, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna «visto l’impatto che la tecnologia ha avuto dalla fine del ‘700 a oggi nell’impiego di manodopera umana. Allo stesso modo»,  continua il presidente dell’associazione artigiana «l’automazione pende come una spada di Damocle sulle sorti delle piccole medie imprese sarde, che però hanno gli anticorpi». Mettendo in relazione il livello del rischio automazione con la forza del sistema immunitario, la Sardegna risulta caratterizzata da un basso livello di rischio e da un livello medio di anticorpi. In altre parole, quelle dodici variabili economiche legate a innovazione, formazione, creatività e relazione hanno raggiunto un livello tale da “salvaguardare” il territorio dal rischio che la macchina possa sostituire il lavoro dell'uomo. Gli indicatori utilizzati sono il tasso turisticità, attività brevettuale, capacità di esportare, presenza di startup, imprese registrate coinvolte in contratti di rete, quota di giovani che hanno frequentato corsi di formazione, istruzione universitaria, successo formativo, copertura banda ultra larga, condizione occupazionale dei laureati, imprese con attività innovative e occupazione del sistema produttivo culturale e creativo. «La rapidità degli sviluppi scientifici e informatici»,  rimarca Matzutzi, «sta portando a una trasformazione digitale dei sistemi produttivi, con risvolti positivi in termini di innovazione, ma anche inevitabilmente negativi, come la sos ...

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