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Anche quest’anno a Seui dal 31 Ottobre al 3 Novembre si rinnova la festa de Su Prugadoriu, legata al culto delle anime

di  Antonio Obinu _______________________ Le origini della festività risalgono a diversi secoli fa quando in occasione della commemorazione dei defunti i bambini chiedevano Su Prugadoriu, un dono legato ai prodotti della terra. Ci si rivolgeva soprattutto al vicinato o ai parenti ai quali si chiedeva un obolo: poteva consistere in un dono di poche lire che raramente si riceveva considerate le ristrettezze economiche oppure si regalavano castagne, noci o noccioline, cioè quei prodotti che la montagna produce in questo periodo di Autunno. La terra e i suoi prodotti visti quindi nell’ottica di rinascita e di continuità. A compiere questa particolare questua erano anche gli enti religiosi che accoglievano i bambini e garantivano loro istruzione; approfittavano del periodo per raccogliere i fondi da destinare alla economia dell’istituto. Era facile individuarli perché si dotavano di una piccola sacca di colore bianco, bianco ad identificare la purezza del gesto. Ormai già da alcuni anni per una coincidenza di calendario è usuale vedere a Seui come in molti paesi della Sardegna maschere di Halloween con il loro “dolcetto o scherzetto?”, ma nulla hanno a che fare con la tradizione dei bambini e delle associazioni religiose. Nella ricerca delle origini de Su Prugadoriu non può mancare una lettura dal punto di vista delle commemorazione dei defunti: le anime del Purgatorio hanno pene più lievi da scontare; i parenti intercedono sia con la celebrazione delle messe sia con i doni ai bambini. La tradizione prevede anche di offrire un pasto in loro memoria: originariamente si era soliti cucinare is culurgionis, adesso li mangiamo tutti i giorni o quasi ma prima era una pietanza riservata ai giorni di festa o alle occasioni speciali. Ritorna anche in questo caso il discorso dei prodotti della terra, infatti il ripieno è a base di patate che in questo periodo dell'anno abbondano come materia prima dei contadini. Sempre legato al Purgatorio in tema prettamente ecclesiastico va ricordata la recitazione del miserere, "su Miserere", testo liturgico recitato a memoria anche se con evidenti corruzioni linguistiche; i vecchi raccontano che ogni recitazione del canto allievi la pena di sette anni. Va precisato che il miserere non è una prerogativa di questo periodo dell’anno, ma viene già intonato anche il giorno dei funerali. Da poco più di vent'anni la tradizione della commemorazione dei defunti si è arricchita con la sagra de "Su Prugadoriu", giunta quest'anno alla edizione numero ventitre. Il nome gli fu dato dopo una serie di incontri e discussioni tra i soci della Pro Loco e altri cittadini. L'organizzazione della manifestazione è stata contrassegnata da una progressiva crescita degli avvenimenti a contorno; trascorse infatti le prime edizioni che sono servite quasi da rodaggio, si è avuto un primo salto di qualità trasferendo l’ambientazione nel centro storico del paese congiuntamente al restauro delle botteghe a ...

Ortacesus, tre arresti, tra cui il sindaco, per reati contro la pubblica amministrazione

Peculato e turbativa d'asta: sono alcuni dei reati che hanno fatto finire in carcere Fabrizio Mereu, sindaco di Ortacesus, piccolo comune del sud Sardegna. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Cagliari e condotte dai carabinieri della Compagnia di Dolianova, che hanno eseguito tre provvedimenti cautelari. Perquisiti anche negli uffici e abitazioni degli indagati. Gli arresti domiciliari sono scattati per il consigliere comunale di maggioranza Salvatore Contini e l'imprenditore Giampaolo Dessì.  Sotto i riflettori degli inquirenti sono finiti una gara d'appalto per la gestione di una casa di riposo e il bilancio 2016 dell'Unione dei Comuni della Trexenta di cui Mereu era presidente. In entrambi i casi dagli accertamenti sarebbero emerse incongruenze e irregolarità. Le indagini dei carabinieri della Compagnia di Dolianov, coordinate dal pubblico ministero Giangiacomo Pilia, partite nel 2017 dalle segnalazioni ricevute dalle opposizioni in Consiglio comunale, hanno fatto finire in carcere il sindaco del paese Fabrizio Mereu, 57 anni, e ai domiciliari il consigliere comunale di maggioranza Salvatore Contini, 55 anni, e l'imprenditore Giampaolo Dessì, di 60. I tre sono tutti accusati di turbativa d'asta, mentre il primo cittadino deve rispondere anche di peculato, falso ideologico commesso da privato e da pubblico ufficiale, truffa, falso materiale e induzione indebita continuata in concorso per dare o promettere utilità (reato contestato anche all'imprenditore). In particolare sotto i riflettori della Procura di Cagliari è finita la gara per l'affidamento della gestione della Casa di riposo di Ortacesus "V. Porceddu". Secondo l'accusa, il sindaco si sarebbe accordato con l'imprenditore per modificare il bando di gara riducendo il numero degli educatori e tenendo così in servizio un numero maggiore di operatori sociosanitari economicamente meno costosi. Ma non solo. Inizialmente Mereu avrebbe scelto di assegnare la gestione alla 'Crescita e pregresso società cooperativa sociale' amministrata da Dessì, ma la coop non aveva i requisiti economici e finanziari e nemmeno le capacità tecniche. Secondo l'accusa per 'ovviare' a questo problema, turbando la gara d'appalto, i tre avrebbero creato un raggruppamento temporaneo di imprese in modo da partecipare alla gara e vincerla. Non c'è solo la gara truccata per la gestione della casa di riposo di Ortacesus tra le contestazioni mosse al sindaco Fabrizio Mereu. Sotto i riflettori ci sono anche una serie di 'affidamenti diretti' di lavori pubblici fatti dal primo cittadino nel corso dei suoi mandati. "Abusando delle sue qualità e dei suoi poteri - spiegano i carabinieri - agevolava o disponeva personalmente l'affidamento di svariati lavori pubblici per conto del Comune di Ortacesus ad imprese riconducibili a vari imprenditori del luogo". In cambio il sindaco otteneva somme di denaro o regali anche per i suoi familiari. Da qui l'accusa di "induzione indebita continu ...

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