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Su cixirau de sa nott’e xena

[caption id="attachment_60287" align="alignleft" width="160"] Roberto Loddi[/caption] Il cece è una pianta che proviene dall’Oriente ed è un legume del quale l’uomo si ciba da circa ottomila anni, infatti nei menu dei romani oltre ai ceci erano presenti anche le fave, le cicerchie, i lupini, i piselli, le lenticchie, ma anche funghi e tartufi, che erano ritenuti già allora alimenti ghiotti. I ceci si diffusero da prima in Egitto in qualità di alimento semplice dato come cibo agli schiavi, assieme ad aglio e cipolle perché, oltre al valore energetico questi ortaggi prevenivano ogni genere di malattia. In un secondo momento si propagarono in tutta l’area del mediterraneo, tant’è che Orazio evidenzia come piatto preferito dai Romani, quello dei ceci fritti in olio d’oliva e lo era anche quello dei gladiatori, che prima di ogni combattimento, per avere una consistente fonte di energia si rifocillavano con delle zuppe di ceci. Il cece, “Cicer arietinum L.”, è una pianta erbacea che appartiene alla famiglia delle “Fabaceae” e trae le sue origini dal termine “aries” ariete (a causa della sua forma non perfettamente sferica). I romani con la locuzione “cicer” indicavano anche le persone che sul volto avevano una sporgenza col profilo di un cece e proprio per questo motivo, l’avvocato, politico, scrittore, oratore e filosofo romano, Marco Tullio Cicerone “Marcus Tullius Cicero” fu così denominato. In tempi remoti ai ceci si accostavano strane insinuazioni, legando a questi poteri afrodisiaci. Anche Galeno di Pergamo, medico greco antico, attribuisce qualità afrodisiache alle piante verdi dei ceci, tanto che venivano date come pasto ai cavalli perché ritenuti per l’appunto stimolanti. Lo stesso Plinio afferma che i ceci migliori “ceci di Venere” venivano messi a disposizione sui tavoli per cibarsene durante le veglie rituali e nel corso di questi appuntamenti amorosi, meglio conosciuti come “pervigilia Veneris” e durante lo svolgimento di queste baldorie, le persone si sostenevano abbondantemente con piatti a base di ceci. Una curiosità originale narra che durante la rivolta dei Vespri siciliani nel 1282, il termine ceci serviva come salvacondotto alle persone che circolavano a Palermo, in quanto se sospettate di essere stranieri si domandava loro di scandire il termine ciceri e, se lo pronunciavano con l’accento sulla i, i malcapitati venivano smascherati. Anche in Sardegna il cece ha una lunga storia, difatti gli isolani se ne cibano da sempre e lo cucinano in tantissimi modi, dolci compresi. Tanto è vero che, un piatto tradizionale delle feste natalizie in Sardegna è quello che si consumava e che tutt’ora si consuma la notte della vigilia: su cixirau, il dolce di ceci. Si suppone che sia un dolce di origini molto antiche, lasciato in eredità dal passaggio nell’Isola degli arabi, molto probabilmente già nell’Ottavo secolo e, le monete ritrovate tra alcuni reperti lungo le ...

Associazione Tradizioni Popolari Serramanna: aspettando natale

di Maurizio Onidi ______________________ L'Associazione Tradizioni Popolari Serramanna, in collaborazione con l'amministrazione comunale e l'associazione musicale Giuseppe Verdi, organizza sabato 7 dicembre alle 16 in piazza Gramsci  "Aspettando Natale in armonia e solidarietà". Il ricco programma della serata prevede l'esibizione di Sebastiano Dessanay, compositore sardo, contrabbassista e professore di musica, residente a Birmingham nel Regno Unito che presenterà il suo progetto artistico "377" che prevede l'attraversamento in bicicletta  di 377 paesi della Sardegna in 377 giorni. L'arrivo a Serramanna dell'artista sarà salutato dalla banda musicale Giuseppe Verdi e dell'esibizione del gruppo  minifolk dell'Associazione Culturale Tradizioni Popolari. Nella piazza saranno allestiti gazebo dedicati alla raccolta alimentare solidale a cura delle volontarie Vicenziane e alla degustazione di prodotti tipici locali e delle birre artigianali prodotte dal birrificio 4 Mori di Montevecchio. La serata sarà allietata dal gruppo musicale dei B.B. Blues Band composto da Thomas Naitana, Diego Asuni, Cristian Dettori. ...

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