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Spopolamento dei piccoli paesi

di Francesco Diana  Di questi tempi si parla tanto dell’azione intrapresa da diverse forze politiche isolane, e dai Sindaci in particolare, tesa a favorire il reinserimento della condizione d’insularità nell’art. 119 della Costituzione, inopinatamente sparito con la promulgazione della legge Costituzionale 3/2001, riguardante la modifica del Titolo V della Costituzione per l’adozione del Federalismo Fiscale. Tale riconoscimento consentirebbe di ovviare allo svantaggio di cui soffre la Sardegna nei confronti delle altre regioni del paese e d’Europa. Tuttavia, sono in molti a ritenere che il riconoscimento della condizione d’insularità in Costituzione, non costituisca per se la panacea per la sanatoria di tutti i mali, ritenendo più efficaci e immediate le azioni tese a creare nuove opportunità, soprattutto per i giovani, avvalendosi della normativa nazionale e comunitaria ora in vigore. [caption id="attachment_62460" align="alignleft" width="500"] Collinas, scorcio anni 1960[/caption] Ciò premesso, per quanti, come noi, hanno a cuore l’avvenire dei piccoli paesi dell’interno della Sardegna, il riconoscimento della condizione d’insularità potrebbe addirittura aumentare lo spopolamento, favorendo l’esodo verso i centri maggiori giacché dotati, grazie alla norma, di maggiori opportunità di collegamento come porti e aeroporti. In realtà i piccoli centri, sempre più isolati, possono essere assimilati a delle isole all’interno dell’isola, sia per la difficoltà di accesso agli elementari servizi in conseguenza di una precaria rete viaria e ferroviaria, sia per la progressiva chiusura di sportelli bancari e postali, addirittura delle scuole dell’obbligo. Indicativa la situazione di Collinas, ex Forru. La popolazione residente è calata, in pochi decenni, da circa 1.200 unità ad appena 800. L’età media degli abitanti, a causa dell’esodo giovanile e dell’inesistente incremento demografico, supera i ai 65 anni. La viabilità provinciale di accesso al paese, in stato di completo abbandono, sembra ideata di proposito per escludere il paese dal resto del mondo. La rete viaria esistente, così come ristrutturata nel recente passato, ha deviato il traffico da e per i centri maggiori dell’isola, in particolare Cagliari e Oristano, escludendo proprio il paese di Collinas. Infatti, grazie alla ristrutturazione della rete viaria, il normale traffico risulta così deviato: quello da e per l’alta Marmilla s’innesta sulla strada ex consortile in prossimità dell’abitato di Gonnostramatza e si riversa sulla S.S. 131 all’altezza del “rio Setti”; quello da e per la bassa Marmilla in direzione di Oristano, s’incanala nella strada che disimpegna il complesso turistico, “Sa Corona Arrubia” per poi riversarsi sulla predetta strada consortile fino alla 131, mentre quello da e per Cagliari e il Sud Sardegna, infine, s’incanala in direzione di Villamar, Lunamatrona o Villanovaforru per poi raggiungere sem ...

Burcei, domani l'atteso Concerto di Natale

La parrocchia Nostra Signora di Monserrato a Burcei ha organizzato per  domani la quinta edizione del Concerto di Natale che chiude le manifestazioni promosse durante le feste. L'iniziativa è realizzata in  in collaborazione con i ragazzi del Servizio civile. Si esibiranno i cori di Villaputzu, Tertenia, San Vito e Burcei. Appuntamento alle 16,3o con ingresso è libero. ...

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