Ingredientis:
per l’impasto: gr 350 di farina di semola, gr 250 di semola rimacinata, 1 uovo più un tuorlo, gr 150 di lievito madre, framentu, gr 300 di mosto cotto, saba, 1 cucchiaino di polvere di scorze d’agrumi essiccate, gr 150 di uva passa, gr 150 di scorze candite d’arancia, gr 150 di granella di mandorle, liquore tipo villacidro, cannella, anice e garofano in polvere quanto basta per la glassa: gr 150 di saba, confettini, diavoletti di zucchero colorati tragera, tragea, dragea, codetta, mompariglia quanto basta, farina per lo spolvero, sale quanto basta.
Approntadura:
prima di tutto, poni l’uva passa dentro a una tazza, poi colmala con il liquore e lasciala in ammollo fin quando non sarà rinvenuta. Trascorso il tempo occorso, scolala, strizzala e tienila da parte. Fatto, accomoda il lievito madre dentro a sa xivedda, scivedda, capace recipiente di terracotta e slegalo con l’aggiunta di una tazzina di saba, mosto di vino cotto intiepidita che hai in dotazione, poi unisci le uova, le farine miscelate insieme, la polvere d’agrumi, una presa di cannella, una presa di anice, una presa di sale e una di chiodi di garofano ed impasta ogni cosa amalgamando fra loro tutti gli ingredienti ed incorporando poco alla volta la saba rimasta. Terminata questa operazione, trasferisci il composto sul ripiano della madia ben infarinato e lavoralo a lungo, non appena risulterà liscio ed omogeneo, unisci l’uvetta tenuta da parte e infarinata, i canditi di arancia ridotti a piccoli cubetti, la granella di mandorle e amalgama insieme il tutto. Quindi metti a riposare l’impasto dentro a un recipiente, che porrai a lievitare nel forno spento con la sola luce accesa per un paio di ore. Quando sarà passato il tempo, togli la massa dal forno e dividila in sei panetti, modellali a forma di palla e man mano sistemali su una teglia foderata con della carta oleata, allorché coprili con un canovaccio e sistemali un’altra volta dentro al forno spento con la sola luce accesa e lasciali lievitare per 72 ore, pennellandoli tutt’intorno con la saba intiepidita mano, mano che si gonfieranno. Consumato il periodo richiesto, passa i dolci in forno già caldo a 180° per circa tre quarti d’ora, dopodiché sfornali e lasciali intiepidire su una gratella. Solo allora bagnali con la restante saba e non appena si sarà asciugata, ripeti l’operazione ancora due volte, infine cospargi su pani durci con sa tragera, tragea, dragea, confettini caratteristici di zucchero colorati, utilizzati nell’arte dolciaria in Sardegna. Vino consigliato: Vernaccia di Oristano dolce, dal sapore fine, sottile, caldo e asciutto con leggero retrogusto di mandorle amare.
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