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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Coronavirus: in Sardegna tre nuovi contagiati e nessun decesso

Sono 1.348 i casi di positività al virus Covid-19 accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza (ieri ne erano stati conteggiati 1.345). Si registrano tre nuovi casi nella provincia di Sassari. È quanto rilevato dall'Unità di crisi regionale nell'ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 39.844 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 85, di cui 10 in terapia intensiva, mentre 376 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 675 pazienti guariti (+28 rispetto al dato precedente), più altri 87 guariti clinicamente. Non si registrano nuovi decessi (complessivamente 125). Sul territorio, dei 1.348 casi positivi complessivamente accertati, 246 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 97 nel Sud Sardegna, 58 a Oristano, 78 a Nuoro, 869 a Sassari. ...

Covid-19, Fase 2: fra previsioni e certezze

di Francesco Diana ____________________ Siamo finalmente giunti alla fase “2”, ossia il periodo durante il quale, grazie alla regressione della pandemia, si può tentare l’allentamento delle misure di sicurezza adottate per frenare la propagazione del virus, procacciatore d’immani sofferenze e infiniti lutti per tutte le popolazioni della terra. Da quanto c’è dato a capire, con l’evento della Fase 2, ciascuno di noi potrebbe riacquistare, purtroppo solo a carattere sperimentale, un minimo di vigilata autonomia nell’espletamento delle sue funzioni, nella prospettiva di giungere il più presto possibile alla tanto auspicata “immunità di gregge”, che solo la scoperta di un adeguato vaccino potrà assicurare. Infatti, solo quando la grande maggioranza degli individui sarà vaccinata, anche coloro i quali non potranno farlo per i motivi più disparati, saranno in qualche modo tutelati per via della limitata circolazione dell’agente infettivo. Nell’attuale “tourbillon” generato dalla diffusione di dati, principi scientifici, pareri illuminati, riferimenti storici, assicurazioni varie e relative smentite, divulgate giornalmente dai media noi, nell’eremo domiciliare, con la residua lucidità di cui ancora disponiamo, messa costantemente a repentaglio dall’alternanza di notizie spesso contrastanti e per la maggior parte allarmanti, cercheremo di dar fondo alle nostre risorse intellettuali, per tentare di capire ciò che succede all’esterno. Durante il triste percorso riconducibile alla “Fase 1”, eravamo rimasti molto impressionati dalla grande solidarietà emersa fra i popoli del pianeta e, all’interno di ciascuno di questi fra i singoli individui, indipendentemente dal colore della pelle e dal credo politico e religioso, per far fronte alle esigenze di quanti, più duramente colpiti dalla pandemia, avevano più necessità di aiuto. Per quanto concerne il nostro paese, siamo rimasti favorevolmente impressionati dall’improvviso superamento dei dissidi fra Nord e Sud, fra ricchi e poveri, fra intellettuali e profani. Tutti si sono prodigati nel nobile gesto di aiutare chi aveva maggiormente bisogno. Preambolo di un nuovo corso nel rapporto fra i popoli? Attraverso i canali mediatici ci è stato ripetutamente riferito che il “dopo Covid-19”, sarebbe stato caratterizzato da un percorso di vita completamente nuovo e che tutto sarebbe stato diverso dal passato! Dal nostro “eremo”, invece, ci capita di osservare che premesse non coincidono con le previsioni da più parti divulgate! E’ bastato fare cenno all’inizio della “Fase 2” per far riemergere le differenziazioni e i contrasti esistenti, non solo fra i diversi Stati del pianeta, ma in modo più specifico, fra le varie regioni del nostro paese secondo la posizione geografica. Infatti, mentre fra gli Stati del pianeta è riesplosa clamorosamente la competitività nel campo industriale ed economico in funzione dell’obiettivo “supremazia”, ...

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