Perche la cottura non è sufficiente?
L’agente che provoca la sindrome paralitica da molluschi è la saxitossina, un alcaloide neurotossico termostabile e idrosolubile, per cui è resistente alla cottura e può penetrare all’interno delle nostre cellule. È stato dimostrato che questa neurotossina può essere distrutta effettuando un trattamento di bollitura per 3-4 ore a pH 3.0, naturalmente non è un trattamento termico praticabile nelle nostre cucine ma semplicemente in maniera sperimentale in laboratorio.
Esiste una modalità di detossificazione dei molluschi?
Per eliminare la saxitossina ci sarebbe una tecnica, non praticabile dai consumatori, che potrebbe essere quella di effettuare una detossificazione dei molluschi tramite il loro trasferimento in acqua pulita, procedura decisamente impraticabile in quanto occorrerebbe circa un mese.
Quali sono i sintomi che può provocare la sindrome paralitica da molluschi?
Se vengono ingeriti molluschi tossici la saxitossina causa collasso cardiovascolare e insufficienza respiratoria in quanto riesce a bloccare l’ingresso degli ioni sodio all’interno delle nostre cellule e di conseguenza blocca o impedisce il meccanismo della propagazione degli impulsi nervosi. Purtroppo non esiste attualmente un valido antidoto, ecco perché questo tipo di intossicazione è molto pericolosa.
Come si possono manifestare i sintomi provocati dall’ingestione della saxitossina?
In base ai dati epidemiologici statunitensi la sintomatologia si può verificare entro 2 ore dall’ingestione di molluschi tossici con parestesia ovvero formicolio, intorpidimento o bruciore, iniziando dalla bocca, poi alle labbra, lingua, viso, cuoio capelluto, collo, fino a raggiungere la punta delle dita delle mani e dei piedi. Secondo i dati riportati negli USA il tasso di mortalità va dall’1% al 22%.
*Biologo e Consulente per l’Igiene e la Sicurezza Alimentare
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