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Assembramenti di persone a Porto Torres: numerose le segnalazioni al Comune

Il  Comune di Porto Torres lancia l'ultimatum alla popolazione contro i trasgressori delle regole imposte ai tempi del coronavirus. «Abbiamo ricevuto tante, troppe segnalazioni – spiega il sindaco Sean Wheeler  in un  nota del Comune– noi amministratori, dai membri della giunta ai consiglieri comunali, abbiamo visto con i nostri occhi situazioni spiacevoli. Gli stessi titolari dei locali ci hanno raccontato preoccupati che alcuni clienti non hanno tenuto comportamenti consoni alla norma. Abbiamo sempre creduto in un’autoregolamentazione e ci siamo appellati al senso civico. Ma nonostante i nostri pacati e continui richiami, sono accadute troppe violazioni. Non ci piacerà farlo, ma se non si terranno atteggiamenti adeguati, emaneremo un’ordinanza comunale più restrittiva e chiederemo alle forze dell’ordine la tolleranza zero».«Per tutta la settimana ho ricevuto segnalazioni di partite di calcio o basket – continua il sindaco – ed ora, con il primo venerdì ormai concluso e il sabato sera alle porte, sono arrivate anche le brutte notizie sul fronte della movida. Dalla musica alle attività ricreative, che non sono consentite, ai clienti stipati nei locali senza mascherina e senza il dovuto rispetto delle distanze. Posso comprendere l’esigenza di lavorare o divertirsi, ma questo oltre a essere un rischio gravissimo, è anche una mancanza di rispetto per i morti che ha pianto Porto Torres e l’Italia, per le tante persone ancora in terapia intensiva o i positivi che rispettano la quarantena. È una mancanza di rispetto soprattutto per i cittadini che invece hanno sempre osservato le norme. Ricordo anche che l’attuale legislazione ha sì allentato le misure restrittive, ma non ha eliminato la possibilità di infliggere multe che possono arrivare a migliaia di euro. Da oggi stesso si deve quindi marciare nella direzione giusta o l’amministrazione prenderà provvedimenti drastici». ...

Serramanna, il Cristo Eucaristico Sommo Sacerdote nella chiesa di Sant’Ignazio

di Giovanni Contu ___________________ Commissionato da don Bruno Pittau nel 2004, il Cristo Eucaristico è un dipinto a tempera acrilica, su tavola dorata in foglia oro zecchino lucidato con pietra d’agata, cm 160 x cm 80, che si trova nella chiesa parrocchiale di Sant'Ignazio da Laconi, pala d’altare nella cappella feriale del Santissimo. L’immagine in primo piano presenta la figura assisa di Gesù intorno al quale compaiono simbologie che risalgono alle origini della cristianità; nella predella su cui appoggia la pala, realizzati a “pastiglia” (rilievo in stucco) sono l’alfa e l’omega (inizio e fine) il calice con l'ostia, l’agnello (passione e resurrezione) sul libro dei sette sigilli (apocalisse) e il gallo che canta al sorgere del giorno (simbolo della nuova luce che è Cristo). Si tratta di un’opera intensa nella cui realizzazione l’autore ha vissuto un’emozione particolare. Con qualche richiamo alla tradizione rinascimentale, e richiami allo stile bizantino, soprattutto nella fisionomia del volto di Cristo, ottenuto con un ampliamento dei cerchi concentrici; capo e fronte ampia simboleggiano la sapienza e potenza, il naso allungato è simbolo di nobiltà, la bocca piccola e geometrica è chiusa nel silenzio della contemplazione. Notevole la presenza di particolari; il disco luminoso attorno al capo – il nimbo – segno di santità per antonomasia mentre l'oro del fondo simboleggia la luce Divina di cui tutte le cose vivono.   In alto nella parte incurvata a forma di centina della pala c'è una scritta in rilievo “Accipite, et manducate ex hoc omnes” (prendete e mangiatene tutti) che è riferita alla posizione offerente delle mani del Cristo che porgono il pane spezzato e offerto a chi guarda. Il piede destro poggia su una pietra nella quale compare un piccolo bassorilievo dove è raffigurato un pesce, parola che in lingua greca forma l'acrostico di Gesù, infatti le singole lettere sono le iniziali delle seguenti parole;” Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore”.  Il grano, i grappoli d'uva e papaveri nello sfondo sono la simbologia dell’offerta e del sacrificio. Infine la veste bianca di cui è rivestito Cristo Sommo Sacerdote contrastante con l'intensità dell'oro. Sulle spalle del Cristo appoggia la stola che ha varie simbologie, tra cui l'autorità sacerdotale, la dignità, l'innocenza nel servizio, il giogo. [caption id="attachment_69295" align="alignleft" width="498"] Flaviano Ortu[/caption] Sono sue altre due opere artistiche di grande dimensione sempre su tavola a forma di retabli esposte all’interno della chiesa e dedicate alla missione terrena del Santo di Laconi, ma «considero arte religiosa -spiega Flaviano Ortu - le opere su Sant’Ignazio mentre preferisco chiamare arte sacra il genere nel quale si può catalogare il Cristo Eucaristico, dipinto che a tutt’oggi considero quello che maggiormente mi ha più coinvolto». Quale è stata la parte su cui è stato necessario concentrare m ...

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