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Siddi, Marco Pisanu candidato sindaco per la lista “ViviAmo a Siddi. Protagonisti del nostro futuro”
Intervista a cura di Simone Muscas _________________________________ Ha scelto di candidarsi a sindaco del paese. Qual è il motivo che la spinge a questa scelta? Principalmente per spendermi per il paese, con dedizione e impegno, per migliorare le condizioni di vita dei nostri concittadini. In particolare, per offrire ai giovani una prospettiva di lavoro e frenare questa emorragia demografica che sta portando allo spopolamento delle nostre comunità. Se gli elettori dovessero premiarla, quali sarebbero gli obiettivi urgenti da portare a termine nel suo primo anno del nuovo mandato? Principalmente due: gettare le basi per la realizzazione dei progetti che fanno parte del nostro programma amministrativo per i prossimi cinque anni e, contemporaneamente, dare risposta ad alcune richieste che da tanto tempo provengono dalla comunità. Cito due esempi: mettere in sicurezza il campanile e riaprire al traffico veicolare e pedonale della Via Fiume, tra le strade più importanti del paese e provvedere alla pulizia, alla sistemazione e al decoro del paese (strade, vie, piazze, parchi e cimitero) mediante cantieri comunali che impieghino i nostri disoccupati. [caption id="attachment_76728" align="alignleft" width="397"] Marco Pisanu[/caption] Nel lungo periodo, invece? In pillole: mettere in pratica il nostro programma amministrativo che prevede la valorizzazione delle nostre risorse nell’ambito dell’agro-industria, dei beni culturali e del terziario per facilitare la ripresa socio-economica del paese. Ciò significherebbe maggiore occupazione e sviluppo a vantaggio dei nostri concittadini, soprattutto dei giovani. Come si immagina i prossimi cinque anni della comunità e, in particolar modo, quello degli Enti locali? Per quanto riguarda la nostra: viva e vivace, produttiva e solidale, unico vero antidoto per sconfiggere declino e spopolamento. Le soluzioni per contrastare il dramma dello spopolamento vanno indubbiamente ricercate ai più alti livelli istituzionali: tuttavia, anche una amministrazione attenta, lungimirante e ricca di progettualità può contribuire a invertire la rotta e restituire serenità, sotto il profilo socio-economico, ai suoi abitanti, soprattutto a coloro che sono meno protetti dall’attuale modello sociale. Per quanto riguarda la Sardegna, penso che solo con un patto, con una intesa forte tra la Regione e il sistema delle autonomie locali, si riuscirebbe a trovare una soluzione al dramma che stanno vivendo le zone interne. E questo può essere realizzato esclusivamente con politiche coraggiose e innovative, anche di rottura rispetto al passato, che siano imperniate sul ricco e immenso patrimonio materiale e immateriale dei comuni dell’entroterra. La sua lista è composta da diversi professionisti: perché gli elettori dovrebbero scegliere la sua squadra? Per la serietà, l’onestà e la competenza dimostrate da ogni singolo candidato nell’ambito delle rispettive attività svolte nella comunità. Perc ...
Leggi di piùGuspini, Nicola Atzeni e Alessandro Piras premiati al “Concorso Letterario Nazionale di Recanati”
di Maurizio Onidi __________________ [caption id="attachment_76691" align="alignleft" width="400"] Alessandro Piras[/caption] Nell’aula magna del Comune di Recanati, patria di Giacomo Leopardi, il 17 ottobre sono stati premiati anche due giovanissimi guspinesi. Nicola Atzeni e Alessandro Piras, alunni della V A della scuola primaria “S. Satta”, nell’anno scolastico 2019/2020, si sono classificati rispettivamente al secondo ed ex aequo sesto/quindicesimo posto al Concorso Letterario Nazionale “Raccontar…Scrivendo”, ideato 10 anni fa dall’associazione culturale “La Casetta degli Artisti – Recanati” che si occupa dell'organizzazione di eventi e promozione culturale in genere. Il concorso, riservato alle terze, quarte e quinte delle scuole Primarie e Secondarie di Primo e Secondo grado, [caption id="attachment_76693" align="alignleft" width="400"] Nicola Atzeni[/caption] che ha visto la partecipazione di oltre 5.000 ragazzi provenienti da tutta Italia e dall’estero, si pone come obiettivo quello di aprire “un dialogo” tra i giovani e Leopardi, considerandolo un ragazzo dei nostri tempi con il quale condividere, dibattere pensieri, desideri e aspirazioni”. «Partendo dall’analisi di alcuni versi della poesia “Il passero solitario”, “Questo giorno... Festeggiar si consuma al nostro borgo...”, “Tu, solingo augellin...”, “...e par che dica Che la beata gioventù vien meno”», come racconta l’insegnante Carletta Tuveri, « i ragazzi dovevano sviluppare il tema “Tra le varie feste del tuo paese, racconta quella che ti coinvolge di più”. Gli alunni del “Satta” si sono impegnati nel lavoro di ricerca sulle origini e il significato delle feste cittadine. Alcuni hanno raccontato “Sa Festa Manna”, altri hanno trattato “Il Carnevale Guspinese” e “Su Fogu de Santu Antoi” che ha premiato il lavoro di Alessandro Piras. Altri ancora, non originari di Guspini, hanno preferito raccontare le feste dei paesi dei loro nonni come nel caso di Nicola Atzeni con “L’Ardia di Sedilo” che ha conquistato il secondo posto». ...
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