Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Pietro Vacca il primo idraulico di Guspini

di Maurizio Onidi __________________ Tramandare, a futura memoria, quelle figure  che in qualche modo hanno contribuito allo sviluppo economico, culturale e sociale dei nostri paesi e che ancora oggi vengono per questo ricordati è opportuno e doveroso per scrivere la storia delle comunità. [caption id="attachment_77131" align="alignleft" width="233"] Pietro Vacca[/caption] È la storia di Pietro Vacca, primo idraulico di Guspini, che viene raccontata dalla figlia Laura. Pietro Vacca nasce a Guspini il 23 ottobre del 1911 da Francesca Cadeddu (nota Cicitta) e da Giuseppe Vacca. Unico maschio di cinque figli, vivevano in una stanzetta buia e umida, attigua a un cortiletto, situato proprio dietro a quella che un tempo fu la caserma dei Carabinieri del Re, demolita qualche decennio fa per farne l'attuale parcheggio di fronte al municipio. La prematura scomparsa del capofamiglia, sacrista della chiesa parrocchiale, lascia la famiglia in grosse difficoltà economiche per sopperire alle quali, la mamma alternerà al lavoro di sarta quello di infermiera presso l'ambulatorio del medico del paese. Anche il giovane Pietro, allora quattordicenne, dovrà contribuire al sostentamento della numerosa famiglia, trovando occupazione come manovale nella miniera di Montevecchio. Dopo qualche anno, dimostrando una particolare attitudine per i lavori idraulici, viene utilizzato in tali mansioni a tempo pieno. L'impegno dimostrato gli vale la qualifica. Per via dei sistemi idraulici all'avanguardia esistenti nelle gallerie di Montevecchio, Pietro acquisisce e affina le conoscenze tecniche e specifiche in questo campo. «Siamo in pieno periodo fascista e mio padre»,  afferma Laura Vacca, «dovette pagare a caro prezzo la sua avversione al partito di Mussolini, come del resto tanti altri giovani guspinesi. Con la fine della guerra, si aprì il capitolo delle rivendicazioni sindacali in miniera da parte delle maestranze che culminarono con il famoso sciopero del 1949 a seguito del quale ci fu l'epurazione di quei dipendenti, accusati dalla direzione di essere attivisti politici o comunque non in linea con il pensiero aziendale. Fra questi ci fu anche mio padre che solo alcuni mesi prima si era unito in matrimonio con mia madre, Maria Liscia».  Come accaduto in altre analoghe storie di quel periodo quella che a prima vista sembra una situazione drammatica, si trasforma in una grossa opportunità. Pietro Vacca, determinato e consapevole della proprie competenze acquisite nelle miniere di Montevecchio, inizia l'attività artigianale di  idraulico. Anni 50/60, l'Italia comincia a rimettersi in moto. Il contesto socio-economico è in fase espansiva.  Alle grandi opere infrastrutturali si accompagna uno sviluppo importante dell'edilizia privata con riflessi positivi per tutto l'indotto anche a livello locale. [caption id="attachment_77134" align="alignleft" width="499"] Pietro Vacca[/caption] Il settore idraulico è certamente quello maggiormente interessato da q ...

Vai a tutti i contenuti →