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Arbus, nuovo direttivo alla Pro loco: Giusy Vargiu confermata Presidente

di Gianni Vacca _______________ La Pro loco si rinnova,  nella continuità ma anche con l’ingresso nel direttivo di nuove e più motivate figure. Sette giorni prima l’assemblea dei soci che elegge il nuovo direttivo poi mercoledì tre maggio come da statuto l’ultimo adempimento, sicuramente quello più importante, con l’assegnazione degli incarichi che dovranno garantirne l’attività e la funzionalità per i prossimi quattro anni. La Presidenza viene affidata e riconfermata con voto unanime a Giuseppina Vargiu. Antonella Floris ricoprirà la carica di Vicepresidente, la nomina di Segretario è andata a Ignazio Caddeo, mentre come Tesoriere è stato nominato Franco Steri. Completano l’organigramma come componenti del Direttivo Edvige Floris, Antonello Mastino e Corrado Pusceddu. Revisore dei Conti, con voti unanimi dell'assemblea, Serenella Usai. Una Pro Loco fresca e audace pronta ad affrontare dopo i difficili anni della pandemia il rilancio di una serie di grandi iniziative e manifestazioni che hanno caratterizzato l’attività sociale, di intrattenimento, sagre e manifestazioni varie tante e di qualità, l’attività di un paese negli ultimi decenni. «E’ un direttivo che in parte conferma figure storiche dell’associazionismo locale e in parte si apre ad altre nuove e più motivate». Sono le prime dichiarazioni della riconfermata Giuseppina Vargiu che non manca di ringraziare per il lavoro svolto, tra l’altro in un momento difficilissimo, il Comitato Direttivo uscente. Programmi futuri? «Stiamo già programmando gli eventi estivi che hanno il grande obiettivo di promuovere e far conoscere ulteriormente il nostro territorio e le sue bellezze. Uno quello più imminente, in programma a Portu Maga il 4 e 5 giugno, è la seconda edizione del  Triatlon che di fatto fungerà da battesimo alle grandi manifestazioni estive. Cureremo l’apertura dell’Infopoint e promuoveremo l’organizzazione o faremo da supporto ad altre associazioni locali per le grandi manifestazioni presenti nel nostro territorio». ...

Reti progettuali e operative durature per promuovere la tenuta economica e sociale dei territori

di Graziella Falaguasta _________________________________   Sono giornate davvero faticose quelle che stiamo vivendo, ancora più di quelle dei due anni precedenti, perché oggi è in gioco la sopravvivenza stessa di interi sistemi su questo pianeta. E allora inizio questo articolo citando una significativa affermazione del 9 marzo di Giancarlo Dall’Ara, docente e consulente di marketing non tradizionale nell’ambito del turismo, presidente dell'Associazione Alberghi Diffusi, dell'Associazione Nazionale Piccoli Musei, e responsabile di Chinese Friendly Italy. Scrive Dall’Ara: “Turismo cristallizzato? L'impressione è che il sistema turistico, quando si riprenderà dopo lo tsunami della pandemia e della guerra, si ritroverà cristallizzato, fermo cioè alle certezze consolidate ormai da decenni. La sfida che ci attende, a mio parere, sarà dunque quella di saper andare oltre le consuetudini, per affrontare i nuovi scenari. Chi si occupa di turismo si troverà sempre più di fronte a persone interessate a collezionare non tanto ‘prodotti’ o ‘cose’, quanto ‘momenti’ e ‘ricordi’. Il filosofo Byung.chul-han ha scritto che oggi è forte il bisogno di storie, di narrazioni che generino senso; e credo che questo bisogno diventerà ancora più forte, e per così dire più ‘orizzontale’. I viaggi e le vacanze saranno visti come l’occasione per rientrare in contatto con gli altri, più che con le cose, come sono i monumenti, i luoghi o i paesaggi. E chi si occupa di ospitalità e turismo dovrà imparare a dare la giusta considerazione, e anzi la giusta centralità alle persone e alle opportunità relazionali.” E questa citazione ben si collega ai contenuti di alcuni miei articoli precedenti, nei quali avevo iniziato a illustrare diverse idee sviluppate nell’ambito dell’accoglienza turistica, un tema che sto approfondendo particolarmente frequentando stabilmente questo territorio e confrontandomi con amministratori locali, imprenditori, consulenti, semplici cittadini. Questa volta vorrei cimentarmi con un’analisi più specifica del concetto di “lavorare in rete” e per questo lavoro mi sono fatta aiutare da Mariella Amisani, presidente del GAL Linas-Campidano, che ringrazio per la sua disponibilità. Il Gal come agenzia di sviluppo del territorio [caption id="attachment_100790" align="alignleft" width="400"] Mariella Amisani[/caption] E vorrei proprio partire dal ruolo del GAL, propulsore dello sviluppo economico e sociale del territorio, che da anni sta lavorando alla diffusione di modelli imprenditoriali a rete, facendo cultura in tal senso e finanziando un notevole numero di progetti e che negli intenti della presidente dovrebbe diventare una vera e propria “Agenzia di sviluppo”. Ci ricorda Mariella Amisani “Un recente risultato positivo è stata la possibilità di realizzare una tempestiva rimodulazione dei bandi per poter usufruire di un budget di 2 milioni e 500 mila Euro volto a soddisfare tutte le ...

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