Pabillonis, ordinanza del sindaco sulla manutenzione delle aree incolte verdi


di Dario Frau
Dopo l’esempio diretto del sindaco, che si è attivato, in prima persona, alla guida di un trattore per il taglio delle erbe spontanee, nei cigli delle strade di periferia, ora sono i privati che si devono attivare, secondo le norme, per la pulizia delle aree incolte. Il primo cittadino ha pubblicato, infatti, nel sito web del comune, l’ordinanza per la manutenzione delle aree verdi e/o inedificate, taglio della vegetazione incolta per la prevenzione del rischio incendi e la tutela dell’igiene pubblica. La direttiva del sindaco metti in primo piano, infatti, che l’incuria e l’abbandono delle aree libere non edificate, dei terreni confinanti con fabbricati o edifici e dei fondi, costituiscono per la presenza di sterpaglie, cespugli, ramaglie, erbacce, arbusti e piante arboree infestanti, un focolaio degli agenti infestanti e oltretutto tali situazioni, quando si verificano nel centro urbano, producono anche un danno all’immagine e al decoro del paese. Ecco dunque l’ordinanza Nelle aree ricadenti nel centro urbano e nelle periferie ad esso adiacenti, nonché nelle aree P.I.P. e P.E.E.P, sia di proprietà pubblica che privata, i seguenti provvedimenti:
  1. Ai proprietari o detentori di cortili e di aree edificate e non, di provvedere alla cura e alla bonifica delle stesse mediante falciatura e rimozione dell'erba;
  2. Ai proprietari o detentori di fabbricati urbani fatiscenti di tenere gli stessi sgombri da immondizie, nonché di provvedere alla falciatura e alla rimozione dell’erba sia sull’area privata, sia sulla pubblica via prospicente se quest’ultima risulta invasa dalla vegetazione proveniente dall’area privata;
  3. A tutti i cittadini di evitare il deposito di avanzi di cibo che possano fungere da richiamo e sostentamento per gli animali randagi;
  4. Ai proprietari o detentori di cortili o fondi di cui al comma 1, di detenere per non più di una settimana raccolte di acque permanenti in pozzi, cisterne, recipienti senza una difesa meccanica e tecnica che impedisca lo sviluppo di zanzare;
  5. Ai proprietari delle aree urbane è fatto divieto assoluto di procedere alla bruciatura delle stoppie e dei residui di potatura all’interno del centro abitato, sia per il pericolo
di incendio sia al fine di evitare emissioni sgradevoli e nocive per la salute, pertanto le erbacce secche dovranno essere rimosse dal centro abitato. È consentito il deposito temporaneo dell’erba falciata al fine di consentirne la normale decomposizione a condizione che le operazioni di falciatura siano eseguite in tempo utile per permettere la decomposizione naturale. Le disposizioni dovranno essere eseguite entro e non oltre il 31 maggio 2022.

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