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Sanluri, Giornata per la custodia del creato: 1° ottobre passeggiata ecologica e santa messa nella chiesa campestre di Sant’Antiogu Becciu
La parrocchia di Sanluri e il Comitato “Amici di Sant’Antiogu becciu”, in collaborazione con le Pro Loco di Sanluri e Villanovaforru e con il patrocinio del Comune di Sanluri, propongono per il secondo anno, la celebrazione della “Giornata per la Custodia del Creato” giunta alla 18^ edizione, che dal 1° settembre al 4 ottobre giorno della festa di San Francesco, patrono degli ecologisti, segna un periodo denominato “Il Tempo del Creato” Nel corso di questo periodo, nelle diocesi italiane si svolgono numerose iniziative, composte da momenti di riflessione e preghiera, celebrazioni liturgiche, incontri ecumenici, visite a luoghi naturalistici, proiezioni, spettacoli musicali, tutte incentrate sull’ambiente e l’ecologia, con un tema che varia di anno in anno. Il titolo di questa edizione è “Che scorrano la Giustizia e la Pace” e come sempre papa Francesco, scrive un messaggio rivolto all’Umanità, che è un “appello a stare a fianco delle vittime dell’ingiustizia ambientale e climatica e a porre fine a queste insensata guerra al creato” È un chiaro messaggio che Tutti sono inviati a raccogliere, indipendentemente dal credo religioso o politico, perché la Terra è la nostra casa comune, da salvaguardare e prima di tutto, da rispettare, con tutte le diversità che la abitano, umane, animali e ambientali Nella diocesi cagliaritana, il presidio di questa iniziativa è la chiesetta campestre di Sant’Antiogu becciu, ai confini tra l’agro di Sanluri e quello di Villanovaforru, recentemente salvata dal degrado in cui era stata abbandonata, che vuole essere esempio si rinascita, rispetto e accoglienza. Il suo parco naturalistico, composto da alberi ed essenze di vario genere, si è arricchito di un piccolo vigneto e del pozzo, che assicura l’acqua e rende ancor più rigogliosa quest’oasi di pace, preghiera e contemplazione, divenuta meta di numerosi pellegrini e visitatori anche da fuori zona. Programma - ore 9.30 Partenza in passeggiata dal convento dei frati Cappuccini di Sanluri (5 km) - ore 11 Arrivo alla chiesetta e Santa Messa celebrata dal parroco di Sanluri, don Mariano - ore 12 Rinfresco offerto dal Comitato “Amici di Sant’Antiogu becciu” In caso di maltempo, l’evento verrà annullato Consigli per la passeggiata: scarpe da tennis o simili, maglietta, cappello o copri capo, eventualmente giacca antivento, zainetto nel quale riporre felpa e bottiglia d’acqua Avvertenze: in chiesa potrebbe non esserci spazio per tutti e dunque chi rimane all’aperto durante la messa, è bene che indossi abbigliamento adatto al clima; idem per il rinfresco, che si terrà all’aperto Per informazioni 339 2424114 ...
Leggi di piùCagliari, prosegue all’orto botanico l’Autunno Calviniano con due nuovi appuntamenti culturali
Martedì 26 settembre un reading collettivo, giovedì 28 una lettura concerto con l’arpa di Chiara Vittone e le voci di Gilberto Ganassi e Mostafa Ghoratolhamid _______________________________________ Prosegue all’Orto Botanico di Cagliari l’Autunno Calviniano, il cartellone di iniziative allestito nel centenario della nascita dello scrittore italiano. Dopo il successo dello spettacolo del 17 settembre proposto dalla Fondazione Cirko Vertigo e dal Cedac Sardegna con il Collettivo 6tu, si prosegue martedì 26 settembre alle 17 con “Omaggio a Italo Calvino”. Si tratta di un reading collettivo di letture tratte da alcune celebri opere dello scrittore, interpretate dalle allieve e allievi del Laboratorio di Lettura Espressiva diretto da Fausto Siddi per conto dell’Associazione ArCoEs di Cagliari. L’ingresso è gratuito, per info e prenotazioni: 328/3054635. Giovedì 28 settembre alle 20 sarà invece la volta di “Le città invisibili”, lettura-concerto a cura dell’Ente concerti Città di Iglesias del testo di Italo Calvino con Chiara Vittone all’arpa e le voci di Gilberto Ganassi e Mostafa Ghoratolhamid. Lo spettacolo mette in scena una visione ampia e multiculturale del dialogo tra Oriente e Occidente, preziosa in questi tempo di conflitto. L’Oriente è espresso dalla musicalità antichissima della lingua persiana, prestata dal maestro Mostafa Ghoratolhamid a Kublai Kan ed alla iniziale descrizione di ogni città, che emerge dallo sfondo misterioso delle sue parole. La scelta delle “Città”, sei in tutto, è caduta su quelle più evocative, più profonde, più belle. Particolarmente significativa la scelta di Ersilia, che evoca la Ulassai di Maria Lai, con i suoi legami tra le case e la montagna. La lettura è accompagnata da musiche scelte con cura che integrano e danno risalto al testo calviniano, esempio di leggerezza, esattezza e precisione. I dialoghi tra Kublai Kan e Marco Polo sono avvolti da una musica persiana. Ciascuna città trova il suo scenario musicale in brani che spaziano tra le varie epoche. ...
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