Guspini, nelle campagne di Gentilis una tromba d’aria distrugge parte di un’azienda agricola


di Mauro Serra
  Un’enorme tromba d'aria si è formata nelle prime ore di sabato 23 settembre nelle campagne di Guspini, in località Gentilis. [caption id="attachment_117833" align="alignleft" width="222"] Antonio Bussu[/caption] Ad aver la peggio è stata l’azienda di Antonio Bussu: divelto il tetto della casa, distrutti i silos del mangime e alcuni muri in blocchetti, le mangiatoie spostate di centinaia di metri e numerose piante sradicate. «Mai vista una cosa del genere - afferma Antonio Bussu – Sembrava un tornado con venti che hanno raggiunto i 300 km all’ora. Anche il tetto della casa è stato danneggiato, il manto di tegole è stato completamente staccato dalla struttura in cemento e mattoni». Sono intervenuti i Vigili del fuoco, gli operai dell’Enel e i vigili urbani per mettere in sicurezza l’azienda. Dopo un meticoloso sopralluogo si è passato alla conta dei danni. Già in passato si è assistito a un fenomeno del genere. Nel 2015 a Sa Zeppara avvenne un fenomeno identico che provocò ingenti danni alle aziende e danneggiò anche la chiesa nel territorio di Mogoro. Ieri, è toccato all’agro di Gentilis subire il passaggio del tornado. Dove è passato, ha portato devastazione, i venti hanno scortecciato gli alberi, abbattuto muri e hanno spostato per decine di metri i tetti dei capannoni. «Non siamo di fronte a un fenomeno nuovo per le nostre terre – prosegue Bussu – ma a renderlo unico è stata l’intensità. Si è formato in associazione con un temporale proveniente dal nord Italia. L’aria fredda che ha superato le Alpi ha incontrato la massa d’aria calda e umida che si è accumulata nei giorni scorsi durante l’ondata di calore anormale per la stagione. L’effetto è stato devastante. Il tornado ha percorso la piana del Rio San Giovanni, procedendo con velocità. In tutto è durato tra i 15 e i 20 minuti, che sono stati un vero inferno per chi si è trovato sul suo passaggio. La tromba d’aria si è esaurita poco dopo essersi incanalata nell’alveo del rio di Gentilis, perennemente senza acqua, dopo aver fatto danni importanti». Per fortuna la furia del vento si è arrestata prima di arrivare nelle località marine.

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