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In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Pabillonis, cinque giorni di festa per onorare san Giovanni Battista

di Dario Frau ____________________________   Avranno inizio martedì 27 con il taglio de s’abiu, i festeggiamenti in onore di San Giovanni Battista. Le verdi frasche e i rami che addobberanno i caratteristici carri che sfileranno per le vie del paese, il 28 e il 29, giornata clou della festa, sono una componente essenziale della tradizione che lega la religiosità, la leggenda e la storia della comunità pabillonese verso San Giovanni Battista. Una festa importante per il paese, ricca di legami comunitari, dove la religione si mischia al profano, al sociale, all’economia agricola di questo centro abitato. Il comitato dei cinquantenni, con il presidente Armando Colombo e la parrocchia, con il parroco don Luca Pittau, hanno programmato le iniziative con largo anticipo, per garantire la buona riuscita della festa, tanto sentita dalla popolazione. Ricco il programma predisposto dagli organizzatori per i festeggiamenti che dureranno cinque giorni, dal 27 al 31 agosto. Una novità, quest’anno, riguarda lo svolgimento di tutte le manifestazioni civili, che come indicato nella locandina del programma, si terranno “per ragioni di sicurezza, in Piazza di Fatima”. Una variazione precisata anche dal presidente del comitato Armando Colombo: “Quest’anno, con nostro malincuore, la festa di San Giovanni Battista cambia il luogo dei festeggiamenti civili. Rispettiamo le norme vigenti che per ragioni di sicurezza, ci portano a spostare le manifestazioni nella Piazza di Fatima che con i suoi spazi ci permetterà di accogliere al meglio la popolazione e i turisti. Il comitato ringrazia tutta la popolazione, le attività commerciali e tutte le persone che si sono prodigate per la buona riuscita della festa e in modo particolare il parroco Don Luca, che in questi anni è stato sempre presente ". Nel centro storico, dove è edificata l’antica chiesetta dedicata al santo, si terranno, invece, soltanto le celebrazione religiose per onorare il santo protettore della comunità. La devozione dei pabillonesi verso San Giovanni Battista è molto antica ed è legata, infatti, a questo edificio sacro, in stile romanico, che risale al sec. XIII. L’importanza della festa, nel passato, è menzionata anche dallo scrittore V. Angius (1797-1862) che mette in evidenza: “le feste principali con intervento di forestieri, pubbliche ricreazioni e corsa di barberi, (corsa di cavalli) sono per la natività e decollazione di San Giovanni Battista…”. Da segnalare anche la significativa partecipazione del popolo e l’importanza dell’area del centro storico dove veniva festeggiato il santo, tanto che nel 1839, “intorno alla chiesa di San Giovanni, il rettore Ignazio Soru, rinnovò le loggette per botteghe di rivenditori delle annuali feste”. L’intervento del rettore/parroco di allora, per il restauro di queste botteghe o cumbesias, testimonia come la venerazione verso san Giovanni fosse particolarmente significativa e l’area accogliesse, nei giorni ...

San Gavino Monreale, emergenza siccità, la giunta comunale dichiara lo stato di calamità naturale

di Gian Luigi Pittau _________________________________ A San Gavino non piove da mesi e la situazione nelle campagne è sempre più critica sia per gli allevatori che per gli agricoltori. Ecco perché la giunta comunale ha dichiarato lo stato di calamità naturale come evidenzia il sindaco Stefano Altea: «Le condizioni climatiche verificatesi in Sardegna e nel territorio di San Gavino Monreale da diversi mesi, hanno fatto registrare registra l’assenza di rilevanti precipitazioni, tale da determinare un gravissimo stato di siccità, condizione che sta arrecando considerevoli danni alle aziende agricole e dell’allevamento presenti nel territorio comunale per mancata o ridotta produzione o anche per il grande aggravio di costi dovuti alla necessità di approvvigionamento dell’acqua». [caption id="attachment_101812" align="alignleft" width="248"] Stefano Altea[/caption] Il fenomeno nelle ultime settimane è diventato ancora più preoccupante a causa del recente incremento delle temperature, accompagnate da fenomeni di “onda di calore” con temperature massime pari e talvolta superiori ai 40 gradi. Di qui la richiesta di intervento urgente inoltrata dall’amministrazione comunale alla Regione, al Laore e all’Argea. «A oggi -aggiunge il primo cittadino - si registra una persistente assenza di precipitazioni con riduzione delle percentuali di umidità dei suoli tale da compromettere la stagione agraria e numerose aziende zootecniche lamentano difficoltà nel reperire le materie prime di alimentazione e di abbeveraggio del bestiame. Al Comune sono pervenute ad oggi numerose segnalazioni informali sia di imprese agricole e zootecniche singole che da privati cittadini, che segnalano ingenti danni alle colture agricole con decremento nello sviluppo delle produzioni locali, con conseguenti aggravio delle spese per le produzioni. Chiediamo l’immediato intervento della Regione affinché possa intervenire con immediatezza con finanziamenti e interventi di varia natura, a favore del nostro Comune». ...

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