Archivio

Archivio

In questa categoria troverai tutti gli articoli scritti fino Marzo 2026

Montevecchio: festeggiamenti in onore di Santa Barbara patrona del centro minerario e dei minatori

di Maurizio Onidi ___________________   Organizzata dalla Comunità di Montevecchio, in collaborazione con l’Associazione Minatori “Sa Mena”, si svolgerà mercoledì 4 dicembre la festa in onore di Santa Barbara, patrona del centro minerario e dei minatori. Il programma prevede alle 16 la processione per le strade del borgo cui farà seguito la santa messa, officiata da mons. Roberto Carboni, vescovo della diocesi Ales-Terralba, e concelebrata con il cappellano don Giuseppe Floris e i sacerdoti dei paesi limitrofi. Al termine verrà offerto un rinfresco. I festeggiamenti proseguiranno con la “Tombolata”, sabato 7 dicembre, alle 17,30 nel circolo “Survivors” e domenica 8 dicembre, alle 17, con la santa messa in onore dell’Immacolata Concezione. ...

“Il Papa morirà a Natale”, l’ultimo romanzo del giornalista Marco Corrias

di Gian Paolo Pusceddu _______________________________ Il Papa morirà a Natale, ultimo libro di Marco Corrias, giornalista e scrittore, è un appassionante romanzo storico che ruota attorno alla figura del Caravaggio e a una vasta corte di altri personaggi dell’epoca, immersi nella turbolenta Roma della fine del Cinquecento. La narrazione mescola storia, intrighi, amori proibiti, e sfide artistiche, creando un’ambientazione densa di tensione politica e sociale. L’attenzione ai dettagli storici, come le dinamiche della Controriforma nata dal Concilio di Trento, con l’Inquisizione al centro della la lotta di potere tra fazioni spagnole e francesi arricchisce il racconto, rendendolo più di una semplice narrazione: diventa un viaggio nel cuore della storia e della cultura dell’epoca. All’interno del quale Corrias inserisce sapientemente i personaggi più vari ed emblematici che rappresentano l’ossatura culturale di quel fervido periodo: gli artisti, appunto, pittori, scultori, scrittori, attori, ma anche uomini e donne di scienza che a quei bavagli tentano di opporsi, foss’anche in modo ingenuo e confuso, come capita ed è capitato anche nel recente passato italiano, a chi si fa guidare dagli ardori giovanili, diventando facile preda di chi il potere sa usarlo e non si fa scrupolo di servirsi di queste ingenuità da anime candide per ampliarlo. Personaggi perfettamente delineati, ben strutturati, capaci di muoversi in atmosfere segrete, pericolose, affascinanti, in cui gli omicidi e l’eliminazione degli avversari sono la regola, e dove non mancano però intrecci amorosi e relazioni con giovani donne belle e ribelli e spregiudicate. [caption id="attachment_129299" align="alignleft" width="150"] Marco Corrias[/caption] Un romanzo che ha le inconfondibili atmosfere dei classici da capa e spada, ma sullo sfondo di una controrivoluzione culturale, che ha i suoi riferimenti nel “bavaglio” imposto dalla Chiesa, con l’Indice dei libri proibiti e il Decoro artistico, tendenti a condizionare la vita stessa degli artisti di quel periodo, costretti a navigare tra censura e libertà creativa. La figura di Caravaggio, con la sua personalità tumultuosa e il suo spirito ribelle, si inserisce perfettamente in questo contesto, così come il personaggio Cecco, scultore anticonformista, di Furio, spadaccino riluttante, il cui destino si intreccia con quello di Angiolina, bella quanto tormentata e audace cortigiana. Il romanzo si dipana tra numerosi luoghi evocativi che arricchiscono la trama e ne ampliano l’orizzonte, portando il lettore a viaggiare attraverso l’Italia del tardo Cinquecento. Oltre alla Roma papalina, fulcro della vicenda, i personaggi si muovono e si intrecciano tra la corte di Urbino e la Firenze culla dell’arte e del potere mediceo, fino alle paludi ferraresi, luogo di passaggi segreti e misteriosi e a Napoli, con la sua vitalità caotica e il suo fascino senza tempo. Questi scenari, tanto vari quanto significativi ...

Vai a tutti i contenuti