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Cagliari: incontro sulla prevenzione dell’osteoporosi con screening gratuito
Venerdì 28 febbraio alle 17, nella sede dell’ASMAR (Associazione Malattie Autoimmuni e Reumatiche) in via Baccelli 7 a Cagliari, si terrà un incontro dedicato alla prevenzione e alla cura dell’osteoporosi. Questa patologia, che colpisce in particolare le donne, può avere conseguenze invalidanti se non diagnosticata e trattata in tempo. All’evento interverranno esperti del settore: Riccarda Pala, reumatologa; Tonino Mele, fisioterapista; Rachele Niola, nutrizionista. L’iniziativa, sostenuta dalla Regione Sardegna, rientra in un progetto più ampio volto alla prevenzione e alla sensibilizzazione sulle malattie reumatologiche. Durante l’incontro, gli specialisti forniranno informazioni approfondite su corretti stili di vita, alimentazione e attività fisica, fondamentali per mantenere la salute delle ossa e delle articolazioni. Screening gratuito: MOC calcaneare Nel corso del pomeriggio sarà possibile sottoporsi gratuitamente alla MOC calcaneare, un esame rapido e non invasivo per la valutazione della densità ossea. Le misurazioni verranno effettuate in ordine di arrivo, previa registrazione all’ingresso, offrendo così un’importante opportunità di prevenzione a tutti i partecipanti. Un progetto per il benessere psico-fisico L’incontro del 28 febbraio è parte di un programma più ampio promosso da ASMAR, che prevede screening gratuiti, incontri informativi e attività dedicate al benessere psico-fisico, come momenti di socializzazione e attività motorie adatte a chi soffre di patologie reumatologiche. Info e contatti: Per ulteriori informazioni, è possibile contattare il numero 339 6920279. ...
Leggi di più'Un anno alla prova', in un libro il viaggio nel mondo della scuola col docente Diego Palma
Un viaggio intimo e collettivo nel mondo della scuola italiana, attraverso gli occhi di un docente che ha vissuto in prima persona le sfide, le speranze e le delusioni di una carriera segnata dal precariato. Così il docente Diego Palma si racconta nel suo nuovo libro 'Un anno alla prova', che racconta una condizione comune a molti insegnanti come racconta nella prefazione all'opera Norberto Gallo: 'Quella che dovrebbe dovuto essere una fase temporanea di avviamento al ruolo, si è trasformata per molti insegnanti in una prigione senza uscita, fatta di incertezze e sacrifici, e spesso culminante in un ingresso in ruolo solo in tarda età, quando la motivazione e le energie hanno ormai subito un logoramento irreversibile". La scuola, pilastro della società, si regge su fondamenta fragili, spesso costruite sul precariato di chi, nonostante tutto, continua a credere nell'importanza della propria missione. Ma è una missione che lo Stato sembra non riconoscere adeguatamente. Contratti a termine, supplenze brevi, stipendi inadeguati e l’assenza di un percorso chiaro verso la stabilità sono solo alcune delle contraddizioni che caratterizzano il sistema scolastico italiano. Anno dopo anno, i docenti precari si trovano a dover ricominciare da capo, spostandosi da una scuola all’altra, senza la possibilità di costruire un rapporto solido con i propri studenti o di lavorare in condizioni che favoriscano una didattica di qualità. "Il precariato - aggiunge Norberto Gallo - non è solo una questione amministrativa; è una ferita che mina la dignità professionale e personale degli insegnanti. L’impossibilità di pianificare il proprio futuro, le difficoltà economiche e il continuo senso di precarietà creano un clima di insoddisfazione e demotivazione. Questo libro racconta anche di quei momenti in cui il sistema sembra premiare l’indifferenza: scuole con strutture fatiscenti, risorse tecnologiche inadeguate, programmi formativi che non rispecchiano le reali esigenze degli studenti e una burocrazia opprimente che assorbe il tempo e le energie degli insegnanti". Un esempio emblematico è la storia di Diego Palma, l’autore di questo libro. "La sua esperienza - si legge nella prefazione al libro - rappresenta un paradigma del precariato scolastico italiano. Diego, con una passione per l’insegnamento che lo ha accompagnato fin dagli inizi, ha ricevuto la sua prima chiamata in un freddo pomeriggio di novembre, quando, contro ogni previsione, è stato contattato per una supplenza in Sardegna. Lasciare la famiglia, affrontare un viaggio incerto e cominciare senza preparazione adeguata sono stati solo i primi ostacoli. Diego si è trovato catapultato in una realtà scolastica complessa, dove le risorse tecnologiche erano insufficienti, i registri elettronici spesso inaccessibili, e le aspettative degli studenti e delle famiglie erano enormi. Nonostante ciò, si è impegnato a costruire un legame con gli alunni, cercando di trasmettere conoscenze ...
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